A1 Femminile: Play Off. Novara vince 3-1 e pareggia il conto con Scandicci

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Barun protagonista nella rimonta contro Scandicci

IGOR GORGONZOLA NOVARA – SAVINO DEL BENE SCANDICCI 3-1 (25-21, 25-23, 22-25, 25-19)
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Alberti, Cambi, Plak 13, Donà 1, Pietersen 8, Bonifacio 7, Chirichella 11, Sansonna (L), Piccinini, Dijkema 2, Zannoni 1, Barun-susnjar 35. Non entrate Barcellini. All. Fenoglio.
SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Zago 11, Havlickova 8, Ferreira Da Silva 11, Loda, Merlo (L), Cruz 4, Scacchetti, Arrighetti 9, Meijners 17, Rondon 3. Non entrate Casillo, Crisanti, Giampietri. All. Beltrami.
ARBITRI: Vagni, Simbari.
NOTE – durata set: 26′, 32′, 31′, 26′; tot: 115′.

NOVARA – Con una Katarina Barun Susnjar strepitosa, autrice di 35 punti in 4 set, la Igor Volley pur ancora priva del suo capitano Francesca Piccinini si aggiudica per 3-1 gara due dei quarti di finale Playoff e conquista il diritto a disputare domani sera, alle 20.30 sempre al Pala Igor, la decisiva “bella” per l’accesso in semifinale.

SESTETTI – Azzurre in campo con Barun Susnjar opposta a Dijkema (per lei il premio farfalla Co-Ver), Chirichella e Bonifacio al centro, Plak e Pietersen in banda e Sansonna libero; Scandicci schierata con Havlickova opposta a Rondon, Arrighetti e Adenizia al centro, Cruz e Meijners in banda e Merlo libero.

Festa Novara gara2 poff - foto © TarantiniLA GARA – La Igor approccia al meglio il match, portandosi subito 3-0 con Pietersen (lob) e poi 5-2 con il maniout di Barun Susnjar; Meijners forza in battuta e ricuce (5-4) Cruz sbaglia (8-5) e due punti in fila di Plak valgono l’11-7 prima che un muro di Chirichella su Havlickova sigli il +5 sul 13-8. Meijners rientra di potenza (13-11), Chirichella scappa di nuovo in fast (17-13) e dopo il tocco vincente di Rondon (18-16) arriva il nuovo break novarese con un primo tempo di Chirichella (21-18) e un maniout di Barun Susnjar (23-18). Chiude sul 25-21 una gran diagonale di Plak.

Scandicci reagisce e dopo il diagonale di Barun propiziato da una gran difesa di Dijkema (3-2) arriva il break ospite con l’errore di Plak che vale il 3-6; Barun Susnjar rientra (7-8), Meijners vince il duello con Plak (9-12) e un altro errore del martello olandese vale il 10-14 prontamente “rintuzzato” dall’ace di Zannoni (12-14) che costringe Beltrami al timeout. Adenizia trova l’ace del 13-17, Havlickova sbaglia (15-17) e il maniout di Barun Susnjar seguito dall’errore di Cruz valgono l’impatto sul 18-18. Un altro errore di Plak rompe la parità (18-19), Meijners firma il 19-21 in diagonale e sul più bello la reazione azzurra è decisiva: Bonifacio mura Meijners (21-21), Pietersen va a segno in attacco e poi a muro per il 23-21. Un attimo dopo, Barun Susnjar trova il set ball (24-22) e al secondo tentativo è proprio la croata (maestosa con 11 punti nel set) a chiudere 25-23.

Meijners attacco vs Novara - foto © TarantiniRiparte forte Novara, a segno con Barun Susnjar (7-4) ma Plak spara out (8-8) per poi rifarsi e scappare 12-9 in pipe dopo il timeout di Beltrami. Zago entra per Havlickova e accorcia 12-11, Adenizia (14-14) replica a muro alla fast del 14-12 di Chirichella e ancora Zago firma il sorpasso in parallela sul 15-17 mentre Fenoglio ferma il gioco. Ancora Meijners allunga in pipe (16-19) mentre tra le azzurre, schierate con una seconda linea rinforzata da Donà e Zannoni, è il servizio di Plak a ricucire lo strappo (19-19). Scandicci riparte (20-22) e sul 22-23 sono una fast di Arrighetti e un muro di Adenizia a chiudere 22-25 il set e a riaprire il match.

Scandicci riparte con Zago in sestetto ed è proprio il servizio dell’opposto mancino a spingere le toscane sul 3-6 con Fenoglio che rimanda in campo Donà. Barun Susnjar accorcia (5-6), Plak attacca out (5-8) ma ancora la croata della Igor fa 10-8 con un muro su Meijners e rilancia la Igor ulteriormente con il suo turno in battuta (15-11, ace). Beltrami ferma il gioco ma non si arresta la corsa delle azzurre, che vanno 17-13 con Chirichella e poi 21-17 sull’errore di Adenizia in attacco; il muro di Chirichella su Zago (22-17) scava il solco decisivo, Barun Susnjar in pipe conquista il match ball (24-19) che il maniout di Plak “trasforma” subito dopo facendo esplodere i 3000 del Pala Igor.