
CINQUE CERCHI – All'Italia. Per il carattere che ha dimostrato nella finale per il bronzo, dimostrando di saper risorgere con una grande forza di volontà e determinazione. Ma anche per il grande cuore dimostrato quando Savani sotto la tuta è salito sul palco con la maglia di Bovolenta ben nascosta – in barba alle norme CIO – per poi estrarla e mostrarla al mondo intero. Una medaglia d'oro abbronzato dedicata a Vigor. Una premiazione da nodo in gola.
CINQUE CERCHI BIS - A Mauro Berruto. In poco più di quindici mesi ha iniziato a lavorare su una squadra che pareva una lampadina spenta, l'ha riaccesa e l'ha portata all'argento europeo, ai piedi del podio in World Cup per una manciata di set, a vincere il torneo di Sofia, al bronzo alle Olimpiadi, una medaglia vinta con soddisfazione e gioia che oggi, per chi ancora non le apprezzasse, fa capire anche che valore hanno gli argenti di Atlanta, di Atene e il bronzo di Sydney. Ad una medaglia olimpica arrivano solo in tre ogni 4 anni. Teniamocele strette. Bravo Mauro.
QUATTRO CERCHI – Al beach volley azzurro inteso come atleti e atlete e staff tecnico che sono scesi in campo qui a Londra. Hanno compiuto due tornei di livello e con i loro quinti posti hanno conquistato ulteriore prestigio e credibilità internazionale. Soprattutto perché l'anagrafe li promuove inevitabilmente ai primi posti mondiali in prospettiva di Rio2016. Brave Greta e Marta, Paolo e Daniele e ai rispettivi staff. Avete davvero fatto divertire.
TRE CERCHI – Ad Alekno e al nostro Sergio Busato. Il primo zitto zitto corona una stagione unica con i successi tra club e nazionale di Supercoppa di Russia, World Cup, Champions League, campionato russo e Olimpiadi. Il secondo, se non andiamo errati, zitto zitto, ha vinto il primo oro di un italiano alle olimpiadi del volley. E anche lui per lavorare è dovuto andare all'estero...
DUE CERCHI – Italdonne. Il risultato finale, quello complessivo, non ci ha sorpreso. La percezione che la squadra non avesse tutte le carte in regola per puntare ai piani alti del volley mondiale in questa occasione l'avevamo da tempo, forse perché l'ultimo vero contatto è stato all'Europeo. Troppo lontana e rarefatta l'immagine della World Cup, troppo assenti – le azzurre - dai campi di gioco in questa estate. Corea o non Corea, l'idea che la squadra fosse lontana dal gioco di Brasile, Usa e, come si è visto, Corea, si è trasformata in realtà. La mancanza di un'atleta sopra le righe come possono essere una Sheilla per il Brasile, una Hooker per gli USA, una Kim per la Corea o una Kimura per il Giappone, per intenderci, dentro ad un organico di qualità, il movimento azzurro lo paga tutto.
UN CERCHIO – Alla tristezza per la fine di una rassegna olimpica meravigliosa. Una edizione diversa da quella di Pechino, più umana, più bella. E non solo per la medaglia del team maschile e per il divertimento offerto dalle coppie azzurre del beach volley.
p.s.: L'unica cosa positiva di questa chiusura di Giochi e stagione internazionale, per me, è la consapevolezza che almeno per i prossimi otto mesi non dovrò più aver a che fare con la struttura della comunicazione federale. Evanescente e, mai come in questa edizione, al servizio di un solo media...
Luca Muzzioli, giornalista sportivo, appassionato di tutto quello che è vero sport, ha iniziato a scrivere di pallavolo sulle pagine modenesi de Il Resto del Carlino negli ultimi anni '80; redattore prima e direttore poi della rivista mensile Supervolley; redattore del mensile Block Volleyball Magazine; responsabile di uffici stampa di eventi e società, ideatore e fondatore nel 2000 di Volleyball.it di cui è da oltre 12 anni Direttore Responsabile.
Ha vissuto l'epopea dell'Italia di Velasco e se ne vanta...
Sei mondiali alle spalle, tre Olimpiadi (Atlanta 1996, Pechino 2008, Londra 2012).
Ideatore della prima testata web italiana accreditata da indipendente alle Olimpiadi nel 2008!
Pensa che in Fipav abbiano buttato la risonanza che poteva avere il movimento dopo 4 mondiali vinti consecutivamente. Anche oggi non sanno cosa sia comunicazione e marketing, promozione e quant'altro. E non paiono intenzionati a cambiare...
Comunicazione nella pallavolo e, più genericamente, pallavolo a 360°.
Dalla vita dei club a quella di chi vive nel beach volley, club e nazionali, pallavolo maschile e femminile, o giovanile.
Dalle Leghe alla Fipav....
I mille risvolti della pallavolo...