Mondiale per Club: Kazan campione di tutto. 3-0 alla Lube

Finale 1°-2° posto
Lube Civitanova – Zenit Kazan 0-3 (25-27, 22-25, 22-25) – il tabellino

CRACOVIA – Dopo le 2 finali perse in Brasile lo Zenit Kazan sfata il tabù mondiale e per la prima volta conquista il titolo iridato. E’ il terzo trofeo stagionale per il team di Alekno che si è già aggiudicato Supercoppa e Coppa di Russia.
Per la Lube è un buon secondo posto con qualche rammarico, soprattutto per il primo e secondo set: falliti 2 set point nella prima frazione, sprecato un vantaggio di 14-10 e palla in mano nella seconda.

I SESTETTI – Stesse formazioni delle semifinali e dunque Lube con Christenson-Sokolov; Juantorena-Kovar; Cester-Candellaro e Grebennikov libero. Kazan con Butko-Mikhaylov; Leon-Anderson; Volvich-Gutsalyuk e Verbov libero.

PIU’ E MENO – Juantorena si supera con 22 punti, il 68% di vinc. e il 55% di eff. in att., ma il fido scudiero Sokolov stavolta lo “tradisce”: per il bulgaro appena il 37% di vinc. e il 3% di eff. in attacco. Dall’altra parte invece accanto ai 19 punti col 65% di vinc (57% di eff.) di Leon ci sono anche i 12 col 55% di vinc. e il 45% di eff. di Mikhaylov.
Centrali quasi inoperosi in attacco: quelli della Lube mettono a segno 3 punti in 3 nel fondamentale, i 3 russi arrivano a 4.
A muro vince Kazan 9 a 4.

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LA PARTITA
1° set: Juantorena apre con un ace (1-0), ma sul turno di battuta di Leon Kazan mette la freccia: contrattacco di Mikhaylov (4-5), muro su Sokolov di Volvich (4-6) ed ace (4-7). Cester accorcia le distanze con un ace (6-7) e Sokolov pareggia murando Anderson (8-8). Kovar trova il mani e out del 10-9, ma poi regala in ricezione sulla float di Gutsalyuk: 11-12. Due magie di Juantorena contro il muro a 3 valgono il 14-14 ed il 15-14, ma Kazan torna subito avanti col muro di Anderson su Sokolov: 15-16. Altri due di un sontuoso Juantorena e la Lube torna avanti (17-16) con Alekno che fa entrare Samoylenko per Gutsalyuk sul 17-17. Anderson fa saltare per 2 volte la ricezione di Grebennikov e Mikhaylov (18-19) e Samoylenko (18-20) sono lesti sottorete. Anderson sbaglia (19-20) e Zhukouski sostituisce Candellaro in battuta. Cester mura Mikhaylov e si torna in parità: 20-20. Serie di “cambipalla” sino al 23-23 con gli ingressi di Stankovic a muro e Sander in battuta che non danno esito. Dopo l’errore in attacco di Anderson (24-23) Juantorena ha la palla (bassa) per chiudere, ma finisce preda del muro di Butko (24-24). Juantorena conquista il secondo set point che sfuma sull’errore in battuta di Christenson: 25-25. Candellaro sbaglia in attacco (out millimetrico sancito dal videocheck) e Samoylenko chiude il set murando Sokolov in posto 4: 25-27.
La Lube sbaglia 9 battute contro le 2 di Kazan e così non bastano il 62% in att. di squadra contro il 50% ed i 10 punti di Juantorena (75% in att. e 1 ace).

Leon-oro2° set: Resta in campo Samoylenko. I marchigiani non si perdono d’animo e partono bene: 2-0 con l’ace di Cester, ma Kazan pareggia con la bomba al servizio di Leon che abbatte Juantorena: 5-5. Sokolov fa altrettanto con Anderson, ma per 2 volte: 8-5. Sokolov sbaglia in attacco (9-8), ma Juantorena in contrattacco (12-9) e Christenson con un ace su Leon (13-9) rimediano. Sokolov si mangia il +5 prendendo una murata clamorosa da Leon (14-11) che firma anche il 14-12 (slash su mezzo punto in battuta di Mikhaylov), il 15-13 con una diagonale pazzesca ed il mezzo punto in battuta chiuso da Volvich: 15-14. L’invasione di Cester sul pallonetto di Mikhaylov costa la parità (15-15), ma il turno di battuta di Leon finalmente si chiude con un errore: 16-15. Il sorpasso è però solo rinviato di poco perché sull’ottimo turno di battuta di Butko Sokolov non chiude nemmeno un pallone mentre Anderson, sin lì mai a segno in attacco, mette addirittura 3 contrattacchi in fila: 17-20. La Lube sciupa con Candellaro la palla del -1 (18-21 a firma Mikhaylov) ed al suo posto entra dunque Stankovic. Il set però prende definitivamente la via di Kazan col muro di Volvich sullo spento Sokolov (19-23). Il bulgaro prova a risollevare leggermente le sue percentuali annullando 2 set point (al servizio intanto rientra Candellaro), ma sul terzo Leon non perdona: 22-25. Stavolta è la Lube ad avere 4 ace e 3 errori contro 1 ace e 6 errori, ma Kazan ha il 60% di eff. in att. contro il 38%. 6 punti e 75% in att. per Juantorena; 9 punti e 70% in att. per Leon.

3° set: C’è Stankovic per Candellaro. Butko trova subito 2 ace (1-3), ma la Lube reagisce: ace di Christenson su Leon (3-3), muro di Sokolov su Leon (5-4) ed invasione di Butko (6-4). Nuova parità con un muro su Kovar: 8-8. Kazan torna avanti sull’errore di Stankovic (12-13) e prova l’allungo con Leon (12-14), ma Sokolov riporta in parità la Lube: 14-14. Juantorena continua ad altissimi livelli e firma anche il 17-16, ma Sokolov concede il 17-18 (dentro Sander per Kovar) ed anche il 17-19. Il 17-20 è un’invasione sul contrattacco di Anderson che poco dopo concede il 19-20. Sul 21-22 torna Kovar in prima linea, sul 22-23 Candellaro al servizio per Stankovic, ma Kazan non sbaglia nulla e Leon conquista il match point: 22-24. Dopo ricezione fuori misura Juantorena deve attaccare l’ennessima palla impossibile e stavolta sbaglia: 22-25.
6 punti per Juantorena e 5 per Leon, ma il -25% di eff. in att. di Sokolov affossa le chance della Lube.

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