Olimpiadi 2012
martedì 31 luglio 2012
Olimpiadi: Riscatto Italia. 3-1 all'Argentina

Festa Italia, battuta l'Argentina - foto© Tarantini - Riproduzione vietata

Italia - Argentina 3-1 (25-17 21-25 25-17 25-23) - IL TABELLINO.


LONDRA - L'Italia c'è e si vede, anche se ogni tanto si dimentica di essere più quotata del suo avversario. 

Poco male, se il quarto set ha fatto temere, gli azzurri alla fine sono riusciti ad avere la meglio dell'avversario numero due di questo torneo a cinque cerchi, una Argentina molto corazon ma poco gioco. Ora la squadra di Berruto può guardare con serenità alla futura gara 3, quella con i padroni di casa della Gran Bretagna.   

Il motivo – L'Italdiesel di Berruto era chiamata a mettere da parte le tossine negative del ko con la Polonia e voltare pagina. Lo ha fatto contro un avversario che è di quelli da non lasciar giocare perché nel punto a punto trova energie emozionali  importanti. L'Italia ha fatto bene nel primo set, quello di approccio dopo il ko polacco, poi ha saputo archiviare la sconfitta del secondo parziale con un buon terzo e avvio di quarto set. Argentini inconcludenti in attacco, solo Conte ha trovato spazi nel match.

I +/- della gara - Buono l'approccio azzurro, male poi nel secondo con ben 8 errori al passivo che hanno premiato una squadra arrembante come l'Argentina. Positive le prove complessive di Lasko e Zaytsev, si esalta a muro nei momenti chiave Mastrangelo, mentre esce, sottotono nell'occasione, Savani. L'Italia pecca nell'ultimo parziale della gara quando vanifica una dote di punti importanti per arrivare al 24-23. Lasko tira gli azzurri fuori dai pasticci, ma è stato un passaggio negativo da non ripetere con avversari più quotatio. Brutta l'Argentina, efficacia d'attacco di basso livello.

Travica distribuisce il gioco contro i sudamericani - foto© Tarantini - Riproduzione vietata

L'uomo a cinque cerchi – Zaytsev è l'azzurro con la miglior incisività in attacco, si fa sentire anche in battuta e ricezione. Lasko fa bene in attacco e muro. Sono i due protagonisti del match. Bene anche Mastrangelo nei momenti caldi con muri decisivi.

Sestetti (rotazione)
Italia: Travica, Zaytsev, Fei, Lasko, Savani, Mastrangelo, Bari (L).
Argentina: Quiroga, Crer, De Cecco Conte, Sole, Pereyra, Gonzalez (L)
Arbitri: Al-Naama (Qat) - Loderus (Ola)

Il muro di Mastrangelo contro Sole - foto© Tarantini - Riproduzione vietata

LA PARTITA

1° set
- Partono subito bene gli azzurri che con Lasko si portano sul 5-2. Pereyra regala e coach Weber lo toglie dalla contesa. Sul 7-3 entra Castellani, ma Lasko e Zaytsev in attacco incidono con efficienza: 11-7. Esce Quiroga per Poglajen, ma la musica non cambia per l'Argentina che deve fare i conti con una Italia attenta e generosa anche in difesa. Da applausi il tuffo con cui Savani recupera un attacco argentino toccato dal muro azzurro che permette a Zaytsev di chiudere il 22-15. Sempre Ivan, sul turno di servizio di Savani, chiude il 25-17 suo sesto punto personale nel set. 5 quelli di Lasko, 5 i muri di squadra contro una Argentina che in attacco chiude con una efficienza del 6,45%...

2° set - 0-3 per l'Argentina in avvio con qualche tensione italiana per una chiamata arbitrale dubbia sul primo pallone. Azzurri che inseguono e il nervosismo aumenta per chiamate dubbie su servizi argentini. Savani subisce due muri a tre dell'Argentina con Sole che lo ferma. Berruto al time out tecnico chiede di non soffermarsi più sulle chiamate arbitrali e cancellare quanto successo. Pereyra (tornato in campo in campo titolare, come Quiroga) si fa sentire. De Cecco mette i suoi con muro a uno, anticipando le scelte.  
Parodi entra per Savani sul 12-18.  Ma l'Argentina è ben avviata verso il successo del set sfruttando al meglio gli 8 errori punto regalati dagli azzurri e una miglior ricezione che ha fatto salire la qualità dell'efficienza in attacco al 24%. Conte chiude il 9° punto personale, Lasko è a 12. Attacchi simili nellepercentuali, ma troppi gli errori azzurri in questo parziale. 

3° set - Parodi resta in campo titolare per capitan Savani. Avvio di set equilibrato fino al primo time out tecnico (8-7). Qui l'Argentina non riesce a incidere e forzando sbaglia qualcosa di troppo. Weber chiede di puntare alle mani alte del muro azzurro, ma l'attacco argentino proprio non riesce a trovare varchi (complessivamente viaggia sotto al 40%).  Sul 9-8 l'allungo azzurro propiziato da Lasko. Sul 17-9 l'Argentina è smarrita.  Conte sprona i suoi compagni a non cedere, ma Fei fa un uno-due in battuta che vale il 20-11, Mastrangelo ferma a muro De Cecco (22-12) e Sole (24-15). Set in cassaforte con Lasko e Zaytsev buoni protagonisti in attacco.

4° set - Weber si infuria quando chiede time out sul 6-5 azzurro. Il tecnico argentino vede rimpallarsi le difficoltà ed errori tra i suoi. Da 3-5 gli azzurri però scavano un bel vantaggio sino all'8-5. Conte è l'unico che l'Italia cura con continuità a muro e difesa. Zaytzev e Fei pungono al servizio (fondamentale che funziona oggi, come il muro). Nel fondamentale a rete, dopo i block di Mastrangelo arriva quello di Travica che manda le squadre in panchina sul 16-12. Argentina sfiduciata, agli azzurri riesce tutto con facilità. Weber cambia Quiroga, ma non è Poglajen che può mutare le sorti di un match dove l'Italia primeggia in tutto. Sul 21-15 l'ultimo time out di Weber dove non arrivano indicazioni tattiche ma solo psicologiche, emozionali. Zaytsev però non si emoziona: suo il 22-15
Qui sale l'ansia da vittoria, tanti errori, l'Argentina ringrazia sino al 24-23, quando Berruto spende un time out per chiedere ai suoi di stare uniti.

Davanti agli occhi di Sebastian Coe, presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi, gli azzurri si impongono 25-23 con Lasko. 

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