
di Alida Pretto
PESCARA - La due giorni abruzzese che ha assegnato lo scudetto femminile del beach volley si è aperta con qualche sorpresa ed è finita con Lucia Bacchi e Giulia Momoli avvolte nella bandiera tricolore: lo scudetto 2012 è loro, il primo per Lucia, il secondo per Giulia, che lo aveva vinto nel 2007 con Gioria.
Tra l'altro Daniela era stata costretta a rinunciare anche alla finale del 2010 e a sostituirla era stata sempre Bacchi; in quell'occasione fu bronzo.
Nell'ultima tappa a Bibione, l'unica alla quale hanno partecipato insieme quest'anno, le due nuove campionesse italiane avevano subito dato dimostrazione di quel che erano capaci. In finale erano state sconfitte nettamente da Giombini-Orsi Toth, ma insieme alle azzurre erano loro le principali candidate per la vittoria finale, perché per farlo sarebbe bastato solamente mettere da parte i numerosi errori individuali e creare nel corso del torneo una buona sintonia... ed è proprio quello che hanno fatto nelle loro cinque partite, vinte senza mai "lasciare" alle avversarie più di 18 punti a set. Questa volta Momoli-Bacchi vs Giombini-Orsi Toth è stata la sfida della semifinale, un match combattutto fino al 10-10 del primo set, poi, al rientro dalla sospensione tecnica, la musica è cambiata e si è assistito a un monologo.
Simile nel puntegio la finalissima, anche se la partita è stata più combattuta, con molti scambi prolungati. Dall'altra parte della rete c'erano Nelly Mazzulla e Graziella Lo Re e così a fine gara l'abbraccio con le avversarie è stato un bel modo di "passare il testimone". Comunque soddisfatte le due siciliane, che questa estate si sono allenate poco e ancor meno insieme (complice anche il matrimonio di Mazzulla) ma hanno raggiunto meritatamente la finalissima, dopo che durante la stagione erano salite su tutti i gradini del podio.
Rimane così solamente "cosa" di Laura Bruschini e Annamaria Sollazzi vicenre due scudetti consecutivi, tra l'altro loro ci sono riuscite in due occasioni: 1998-1999 e 2001-2002 (il quinto - di coppia - nel 2004).
Si sono invece dovute accontentare del terzo posto Giombini-Orsi Toth, che fino a qui avevano conquistato tre finali su altrettante tappe disputate, vincendone due. Durante i due fine settimana di sosta del circuito, inoltre, hanno vinto anche l’Open di San Cataldo e Laura è stata incornata la “Queen of the beach 2012”. La loro sconfitta sabato al terzo turno è stata una sorpresa, anche se, a dir la verità, le azzurre avevano dimostrato fin da subito qualche difficoltà. I parziali delle prime due vittorie di giornata erano stati netti, ma Laura e Viktoria erano state costrette a chiedere un time out anche nel match che ha aperto la corsa allo scudetto contro Bisceglia-D’Andreagiovanni, entrate in tabellone solamente dopo il ritiro di Ferrara-Mastrodicasa. La sconfitta è arrivata poi ad opera di Giogoli-Toti, che dopo essere state fuori dalle semifinali nelle ultime due tappe, l'hanno ritrovata nell'appuntamento più importante. Le ragazze allenate da Apicella avevano vinto e convinto nella prima giornata di gare, lottando senza mai arrendersi e concedendo niente all'avversario; avevano iniziato bene anche domenica, aggiudicandosi senza troppi problemi il primo set dalla semifinale, ma poi "l'incantesimo" si è rotto a metà del secondo e poi anche nella finalina per il terzo posto hanno alzato bandiera bianca, facilitando con diversi errori il compito di Giombini-Orsi Toth, che si sono così riprese la rivincita.
Il beach è così, quando finiscono le energie fisiche vengono a mancare anche quelle mentali ed è quasi impossibile uscirne, ne sanno qualcosa anche Pini-Ferretti, semifinaliste nelle ultime due tappe tricolori con tanto di terzo posto a Bibione e vincitrici dell’Open di Cesenatico dello scorso fine settimana. Per loro un quinto posto fermate da Mazzulla-Lo Re. Le ex azzurrine sembravano avere set (e probabilmente anche partita) in pugno, ma un break di 6-0 con 2 ace e 3 errori in attacco sono una bella batosta da digerire; le siciliane hanno recuperato lo svantaggio e messo la freccia, vincendo il set successivo lasciando le avversarie addirittura a quota 9 e non si trattava di un tie break.
L'altra coppia ad aver chiuso il torneo con un quinto posto è quella italo-brasiana di Malerba-Camilihna, che per poco non ha fatto il colpaccio lasciando Giombini-Orsi Toth addirittura fuori dalla semifinale. Dopo la delusione di Bibione dove non avevano neanche superato le qualifiche (in precedenza un settimo e due quinti posti), Malerba-Camilihna hanno giocato un bellissimo torneo: nonostante la sconfitta al primo turno, hanno risalito tutto il tabellone perdenti, trovando per ultime di fronte proprio le due azzurre, contro le quali avevano vinto anche il primo set, poi però Orsi Toth ha preso bene le misure a muro e ci hanno messo lo zampino pure gli arbitri.
Mazzulla-Lo Re non sono riuscite ad eguagliare il record di Bruschini-Sullazzi, ma nella finale di Pescara c'è un record che è stato battuto, ed è appena diventato maggiorenne: quello delle finali del campionato italiano disputate. Cristiana Parenzan ha infatto fatto 18 e ha spento le candeline nel suo Abruzzo. L’eterna "Cri", tra le altre cose allenatrice delle selezione veneta femminile di beach volley che si è aggiudicata il Trofeo delle Regioni, ha partecipato a tutte diciannove le edizioni del circuito tricolore, ma al rientro dalla maternità ha fatto "solamente" due tappe e ha così dovuto saltare la finale per i pochi punti in classifica. Per lei un nono posto in coppa con la pescarese Di Martile e i soliti tanti sorrisi. Tra l'altro il tandem abruzzese è stato protagonista anche del match più lungo di giornata, prolungato di 10 minuti da due time out medici. Nel primo turno perdenti contro Montani-Panigalli, sul 13 pari del tie break, era stata chiesta la sospensione per un colpo di calore a Montani, scaduto il tempo ha fatto lo stesso la più giovane della coppia, che ha così dato il tempo alla compagna di recuperare. Al ritorno un campo non sono stati giocati solamente due punti, ma si è andato avanti fino al 18-16, con le abruzzesi che hanno festeggiato e le romagnole che invece hanno incassato una bella delusione, visto che dopo un bel avvio di stagione hanno dovuto accontentarsi di un tredicesimo posto.
Adesso manca solo un appuntamento e poi si metterà la parola fine alla corta estate del beach volley italiano. Sabato e domenica prossimi si assegnerà lo scudetto maschile, che ancora una volta avrà la spiaggia di Jesolo (VE) come scenario.