Serie B1/B2
lunedì 11 giugno 2012
PO B1m: Carpi in A2 dopo 27 anni

Muzzioli, Michelini e Chiossi il Carpi in A con la maglia pro terremotati

Golden Game Bassano - CEC Carpi 2-3
(25-22, 12-25, 22-25, 25-15, 11-15)

BASSANO (VI) - Piccinini mette a terra l’ultimo punto di Golden Game Bassano-Cec Carpi, l’Universal è in serie A ventisette anni dopo. “E’ un miracolo sportivo – dice coach Molinari mentre si asciuga lacrime finalmente di gioia dopo quelle di paura e dolore per gli ultimi terribili accadimenti che hanno devastato l’Emilia – Andare in serie A non è un miracolo, ma come l’abbiamo fatto noi lo è”.
“Dopo i terremoti del 29 maggio, alla vigilia della gara 2 di semifinale con Ortona, avevamo addirittura pensato di ritirare la squadra – dice il presidente Stefano AlloriniInvece il nostro staff, guidato dal ds Paolo Michelini, ha fatto un capolavoro e ora pur tra mille peripezie siamo in serie A”.

I padroni di casa della Golden Game hanno azzannato il match con il servizio e in un primo set tutto in salita la Cec ha faticato a entrare in partita. La prima sosta arriva sull’8-4, la seconda addirittura sul 16-8 ma Carpi non molla e con i muri di Piccinini e gli attacchi di Lirutti e Guerrieri arriva anche al -2 (22-20); ma Bassano non lascia più niente, lo stesso Guerrieri spara out il pallone del 21-24 e il set resta in Veneto.

La rimonta finale dona però convinzione alla Cec e mina le certezze della Golden Game, che nel secondo set si ritrova sotto 5-8 e 9-16 con De Marco a dare man forte ai “big-three”: la battuta flot spazza via la seconda linea giallorossa e il 12-25 che vale la parità è stampato a terra da un muro di Guerrieri su Roman. Si riparte da 1-1 e da una Cec decisa a chiudere i conti già nella notte di Bassano: 8-7 Golden Game, sorpasso sul 13-14 con De Marco e 14-16 messo a terra da Lirutti; Pedron mura Roman per il 14-17, break che Carpi difende fino al 22-25 messo a terra ancora da Pedron, questa volta di seconda.

Cec a un set dal sogno, Bassano a due dalla “bella”. Nei primi tredici palloni del quarto set Guerrieri e Piccinini con tre vincenti a testa sembrano spedire Carpi verso la serie A, ma la Golden Game rientra e sul 5-8 Spiga cicca il rigore del potenziale 5-9 che diventa un durissimo 15-9 con un parziale di 10-1 per i veneti. Una mazzata troppo dura da digerire e quindi è tie-break.

Si lotta punto su punto e sono Volpato e un muro di Meneguzzo a portare al cambio campo sull’8-6. Entra Spiga per Zaghi e Carpi impatta subito col muro di Pedron su Pianese (8-8), poi mette la freccia con Guerrieri e Lirutti che dal 9 pari spediscono la Cec 9-13. A due punti dal sogno, a due punti dalla serie A: ci pensa allora Piccinini a chiudere il match. 

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