
Italia - Polonia 1-3 (25-21, 20-25, 23-25, 14-25) - IL TABELLINO
LONDRA – La prima non è buona... La Polonia mette in campo la stessa spietata determinazione vista in World League (anche se il livello di gioco è apparso più basso, come deve essere essendo al primo giorno di un torneo che si sviluppa per due settimane) e supera l'Italia per 3-1.
Una sconfitta che come detto alla vigilia, a più riprese, non è determinante per il proseguo, ma che lascia l'amaro in bocca per un quarto set che ha visto gli azzurri troppo arrendevoli, al contrario della bella impressione data in tutto il primo set fino alla metà del secondo.
Tra due giorni c'è l'Argentina, lì si inizierà a prendere le misure a questa Italia, Ci sono 48 ore per resettare.

IL MOTIVO - C'era curiosità per vedere l'Italia affrontare una delle big della stagione. Il confronto è stato alla pari per almeno un set e mezzo. Gli azzurri hanno giocato a viso aperto nel primo set, anche sotto l'aspetto della potenza dei colpi. La squadra però nel momento del ritorno polacco ha perso lucidità in tutti i fondamentali.
I +/- della gara - Ottimo Lasko in avvio, bene l'attacco nel primo set. Poi l'Italia ha calato d'intensità in battuta e non è più riuscita a fare sentirte il proprio muro. La Polonia ha alternato i momenti positivi delle sue individualità. Seppur con un passo diverso da quello messo in mostra a Sofia, nelle finali di World League, Bartman, Kurek e Winiarski hanno fatto sentire tutto il loro peso.
Uomo a cinque cerchi - Michal Winiarski e Bartosz Kurek sono gli uomini del match polacco. L'ex Trento ha portato a casa 14 punti (13 su 22 in attacco: 59%), Kurek 18 punti (13 attacchi, 3 ace, 2 muri). Hanno tenuto alto il gioco polacco alternandosi nei momenti di calo dell'uno e dell'altro.

Sestetti (la rotazione iniziale)
Italia: Fei, Lasko, Savani, Mastrangelo, Travica, Zaytsev, Bari (L).
Polonia: Winiarski, Mozdzonek, Bartman, Kurek, Nowakowski, Zygadlo, Ignaczak (l).
LA PARTITA
1° set - Intanto una buona notizia, Zaytsev c'è. Poi l'inizio è tutto di marca polacca con Kurek che a rete pare incontenibile. Berruto sull'1-5 chiede time out e l'Italia riparte.
Mastrangelo prende per mano i compagni e piazza una serie di tre punti (un attacco, due ace) supportato dal muro a uno di Travica su Winiarski: 8-7, sorpasso. E' punto a punto, aperto, vibrante. Lasko sente il match dopo aver giocato in Polonia lo scorso anno e picchia per i break: 16-14, ace del 20-17. Set intenso, gli azzurri tengono stretto il vantaggio sino al 25-21 finale siglato da Fei. Bell'Italia dall'attacco potente, 3 ace.

2° set – Altro inizio a viso aperto. Con l'Italia che rintuzza un break di svantaggio con Savani che picchia in attacco e al servizio (122 km/h): 5-5. Due decisioni infelici del primo arbitro argentino Cholakian premiano due attacchi di Kurek out (5-8). Azzurri che un po' si innervosiscono e perdono lucidità. Polonia cinica con Kurek che manda in affanno la ricezione di Zaytsev: (8-14). Berruto chiama cambio: Parodi entra per Savani, Zaytsev subisce ancora e così entra anche Papi. Sul 13-20, set compromesso, un ritorno azzurro, con Lasko che mura e attacca. Zygadlo trova varchi con l'alto Nowakowski, Winiarski poi mette il sigillo al set: 20-25.
3° set – Un parziale in cui l'Italia comincia a giocare da subito e tiene il passo polacco sino al 14-14. Savani qui sbaglia due attacchi consecutivi e Winiarski, il più continuo dei polacchi, piazza il muro su Lasko, via via calato d'intensità.
Proprio l'ex schiacciatore trentino è il riferimento di Zygadlo, suoi i palloni caldi mentre la Polonia con Kurek continua a forzare al servizio, cosa che all'Italia in questa fase non riesce più. Zaytsev riaccende le speranze sul 17-18, quando mura Bartman, ma è proprio l'ex schiacciatore di Verona che riapre il gap con l'ace su Bari del 18-21. Gli azzurri inseguono senza più rudurre lo svantaggio di -2. Si chiude con un errore di Savani al servizio: 23-25.
4° set – Azzurri in balia della Polonia in avvio di set. C'è Birarelli in campo per Fei, ma la Polonia va a mille e apre con un 3-6 firmato da Mozdzonek a muro su Lasko. Sull'opposto azzurro replica Kurek. Gli errori azzurri (3 in serie) costringono Berruto ad un time out sul 3-10. Spazio a Parodi per Zaytsev. Oramai c'è solo la Polonia. Berruto chiede il secondo time out sull'8-19 e urla per caricare la squadra. Kurek viaggia sopra al muro azzurro: 10-21. Suo l'ace finale del 14-25.