

REPUBBLICA DOMINICANA - GIAPPONE 0-3 (20-25, 19-25, 23-25) IL TABELLINO
LONDRA - Il primo acuto all’avvio della terza giornata del Pool A è del Giappone, che supera in tre set una Repubblica Dominicana generosa ma un poco inconcludente. A dispetto del risultato netto, la partita è stata combattuta in ogni frazione e ha riservato un brivido finale per le asiatiche, che quasi cedevano il terzo set, quello in apparenza maggiormente a senso unico.
Primo set caratterizzato dai tentativi d’allungo nipponici annullati da pronti recuperi dominicani. Il Giappone ci prova prima sul 7-10, poi sul 13-18, ma è solo sul finale (19-21) che trova lo sprint giusto per chiudere 20-25 con Kimura.
Secondo parziale dall’andamento simile, con la squadra di Manabe che però questa volta ingrana la marcia all’uscita dal secondo time-out tecnico (7-8, 13-16) e si aggiudica la frazione 19-25 grazie al servizio di Nakamichi.
Anche il terzo set sembrerebbe una pratica di facile gestione per le asiatiche (6-8, 8-14), quand’ecco la reazione della Repubblica Dominicana, che preme al servizio e accorcia le distanze (15-16). La battaglia si fa serrata ma sul più bello, dopo il match point firmato Kimura, un errore in palleggio gela l’agonismo delle caraibiche: 23-25.
Niente di nuovo sotto il Sol Levante. Il successo del Giappone è da ricercarsi nella superiore gestione del servizio per lunghi tratti dell’incontro e nel gioco veloce che spesso ha mandato a farfalle il muro della Repubblica Dominicana. Conferme anche per le caraibiche, incapaci di maggiore lucidità rispetto alle uscite precedenti: 22 errori punto sono un peso ancora troppo grave per spiccare il volo. Bene lo spirito dimostrato lungo tutta la partita e in particolare nell’ultimo set, dove la battuta ha messo in seria difficoltà la precisione della manovra giapponese. Top scorer asiatiche Ebata (14 punti con 1 ace e 1 muro) e la solita Kimura (13 punti con 1 ace); dall’altra parte della rete si conferma Cruz (15 punti) e brilla anche Rivera (16 punti con 2 muri).
INTERVISTE - Yoshie Takeshita, palleggiatrice del Giappone, commenta così la partita: “Eravamo deluse dopo la sconfitta contro l’Italia ma nonostante questo siamo riuscite a concentrarci di più e ad aumentare lo spirito di squadra. I Giochi capitano ogni quattro anni e noi ci siamo allenate per arrivare a medaglia, spero ci riusciremo.”
Prisilla Rivera analizza la sconfitta: “Purtroppo abbiamo fatto alcuni errori, anche in attacco, e non sempre siamo riuscite a difendere bene. Nel corso della partita siamo migliorate ma il Giappone si è difeso. Spero riusciremo ad aggiustare tutto velocemente in vista della partita di venerdì contro la Gran Bretagna... non ci rimarrà quasi tempo per dormire!”. Il libero Brenda Castillo mette l’accento: “La differenza l’ha fatta l’attacco. Non abbiamo usato il nostro reparto centrale come siamo solite fare, così siamo diventate prevedibili e abbiamo permesso alla difesa avversaria di rispondere con facilità.”