A1 Femminile
venerdì 4 maggio 2012
Lega Donne: Dopo lo sfascio un nuovo presidente?

MODENA - Parte da Modena la candidatura per il ruolo di presidente della Lega Pallavolo Serie A femminile del dopo Fabris, dopo che questo ha ridotto quella che era una realtà vera a un subappalto e a poche poltrone autoreferenziali.

Lo Sceriffodeldopingamministrativo, in un carteggio inviato dalla società modenese ai media, riportante parte di un colloquio con il patron di Modena Astarita, fa sapere che " tra l’altro non so nemmeno se mi candiderò”... Buon per il movimento quindi che si prospetti una alternativa, più giovane, meno attirata da fari e riflettori, ma desiderosa di fare qualcosa per il movimento rosa.

Con una nota stampa l'Universal Volley Modena ha presentato a "tutte le società colleghe consorziate (e ai media, mdr), un candidato che concorrerà in settembre alla nomina di nuovo presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile"

Si chiama Davide Gatti, ha 40 anni, è avvocato iscritto al Foro di Asti, è sposato ed ha un figlio. 

Il D.G. Pierluigi Vigo: "Gatti, è a mio modestissimo parere l’uomo giusto, che al lavoro nel posto giusto, può rappresentare tutti noi ed ogni singola società consorziata alla Lega. Gatti non vuole essere l’espressione di Modena all’interno della Lega". 

"Vorremmo che Gatti rappresentasse l'espressione di tutti coloro che come noi vogliano dare una svolta definitiva all’attuale governance che a parte eccessivi ed evitabili costi ed una manifesta incapacità ed incoerenza a gestire il consorzio, con l’utilizzo di sistemi a dir poco criticabili, ci ha dato ben poco. Gatti non ha legami politici, non è coinvolto in nessun club di serie A, è un tecnico giurista dello sport, è un professionista che mira solo a raggiungere obiettivi determinati e concreti senza inutili giri di parole che fanno solo perdere tempo allontanando le mete e le certezze che quotidianamente sono fondamentali per condurre i nostri club".

"Come tutti sappiamo, nello sport, è solo il risultato finale quello che conta: il successo o l’insuccesso. Vorrei che Gatti diventasse il candidato unanime di tutte le consorziate: questa persona merita tutta la nostra fiducia anche perché finalmente, potremo vedere un presidente fisicamente presente presso gli uffici di Lega. Solo “cavalcando il pezzo” si comprende la vera importanza dei problemi. Gatti non è un personaggio di rappresentanza mediatica, non ci serve un soggetto che debba apparire e rappresentarci davanti alle telecamere TV o che miri a leggere il proprio nome sui giornali. Gatti lavorerà al meglio e sono certo che si dedicherà solo ed esclusivamente a tutelare veramente i nostri interessi".

"Ad oggi io non sono ancora pronto e sufficientemente preparato per raccontarvi Gatti ma a breve divulgherò tramite email, a tutte le consorziate, un invito a conoscerlo da vicino fiducioso che un giorno, davanti a tutti noi, potremo insieme chiamarlo Davide, senza che occorra aggiungere davanti al suo nome, alcun inutile titolo".

"Di cosa la Lega non ha bisogno? Di un presidente “vip”, di tutto ciò che piace ai “vip”: delle grandi e costose riunioni nei grand hotel, di elevati costi di rappresentanza, di evitabili rimborsi spese, di freddo perbenismo, di direttive impartite senza conoscere le realtà contro le quali tutte le mattine siamo costretti a combattere".

"Questo organismo non è più nostro, non so quali e quante consorziate si sentano oggi ben rappresentate. Consultandomi con moltissimi dirigenti appartenenti ad altri club, tanti addetti ai lavori hanno condiviso le mie stesse perplessità. Spero che presto sia archiviata questa parentesi di pseudogoverno che alla mia società non ha portato beneficio alcuno e che nei momenti importanti ci ha lasciati completamente soli. Se tra noi dobbiamo parlare, sia per confrontarci o anche solo per salutarci, usiamo sistemi rapidi, poco costosi, efficaci che portino velocemente ad un risultato concreto; proviamo ad essere coerenti nel proporre le cose. I soldi incassati dal consorzio non devono servire solo per pagare le spese talvolta spropositate che sostiene la Lega ma devono a mio avviso anche alimentare le casse dei singoli club o meglio finanziare progetti utili che facciano del bene al nostro movimento. Non dimentichiamo che sono solo i club che danno vita ed energia alla Lega: con il malcontento dei club, la Lega non esiste. Essere presidenti di Lega, non deve significare occupare un posto di “sottogoverno”." 


"Essere presidenti di Lega, oltre ad essere un onore, costituisce una vera e propria missione. Chi non è un appassionato di sport, chi non si emoziona, chi non s’intristisce dopo una sconfitta della propria squadra del cuore e chi non sale al settimo cielo quando la propria squadra o il proprio atleta preferito vince una qualunque competizione, non deve e non è degno di far parte degli alti circuiti dello sport. Vi confesso che sarei felicissimo che Davide fosse eletto ma sarei altrettanto felice se una nuova figura diversa da Davide, prendesse il timone di questa nave in difficoltà che priva di un valido capitano, oltre a rischiare di infrangersi contro gli scogli del Giglio, ha ottime possibilità di essere annullata dall’intero sistema con il quale è costretta a convivere. Spero tanto in uno stravolgimento di governance e mi auguro che in ogni caso, colui che vincerà le prossime elezioni di settembre, sia una persona nuova che tifi per tutti noi e non per se stesso. Ripeto e non mi stancherò mai di dirlo, non vogliamo che Davide sia la nostra espressione ovvero il nostro candidato, vorremmo che Davide sia patrimonio e strumento di tutti noi".




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(l.muzz.) Tutte cose che andiamo dicendo da tempo, oramai. Siamo felici che anche qualche club esca finalmente allo scoperto e ribadisca le nostre perplessità sulla conduzione del movimento da parte dell'attuale governance, più preoccuppata di apparire che non di fare veramente le cose.



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In serata un intervento dell'ancora attuale presidente di Lega che fa riferimento al comunicato della società modenese, senza però - ah la democrazia - averlo pubblicato sul sito delle società... 

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"Prendo atto che a cinque mesi dalla scadenza del mandato di Presidente e CDA, l’Universal Volley Modena, dopo mesi di lavoro sotterraneo, avanza una propria candidatura alla futura presidenza di Lega. Tutto ciò naturalmente è legittimo e anzi segnale di vitalità in un movimento in cui non sempre si trova chi voglia assumersi le responsabilità di guida. Quello che non è naturale, considerato i problemi che il Consorzio dei Club della Serie A di volley femminile stanno affrontando, è la tempistica, in una fase di conferma dei contratti di sponsorizzazione e tv, per la Lega e per i club, come non è accettabile la  'grandinata' di gratuite e vuote accuse alla gestione di Lega. Lunedì prossimo, durante l'Assemblea da tempo già convocata a Milano di tutte le consorziate, ovviamente chiamerò i club ad esprimersi su tali affermazioni. Si voterà, come sempre, quando in passato di solito all'unanimità, i club hanno deciso le scelte e approvato i bilanci di Lega. Anche per questa ragione, naturalmente, mi tutelerò in altre sedi di fronte ad affermazioni lesive delle mia persona. Dispiace comunque che tale polverone venga sollevato da una società, l'Universal Volley Modena, che ha un proprio rappresentante, Patrizio Ginelli, persona perbene e preparata nel CDA di Lega dove ha sempre votato e molto spesso proposto tutte le iniziative che la Lega ha assunto. In attesa di chiarire la questione nell'unica sede che conta, l'Assemblea del Consorzio, anche a tutela della dignità del CDA, mi viene sin troppo semplice sottolineare alcune cose: la Lega chiuderà quest'anno il proprio bilancio con un avanzo record, frutto di tagli e nuovi ricavi; la Lega quest'anno è riuscita, senza pagare provvigioni a qualche agenzia, ad ottenere un nuovo contratto, il più sostanzioso di sempre, quinquennale, di sponsorizzazione del Campionato; la Lega ha ottenuto il rinnovo del contratto con Rai Sport ormai alla firma; la Lega ha raggiunto proprio ieri l'intesa, molto positiva, con la FIPAV per quelle 'liberalizzazioni' delle norme di ammissione al campionato come richiesto da anni dai club. Questi sono i fatti. Tutto naturalmente si può migliorare, specialmente in un libero consorzio. Ecco perchè trovo fuori misura ed ingiustificabile l'iniziativa di Modena che dà un'immagine non veritiera della Lega, iniziativa che rimetto al giudizio dei consorziati”.

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