Pallavolo Martina - Villa Menelao Turi 1-3
(12-25; 24-26; 25-22; 20-25)
MARTINA FRANCA (TA) - Il Turi avanza grazie alle proprie potenzialità in attacco, a più lucidità e all’atteggiamento assolutamente sottotono dei biancoazzurri di Spinelli che praticamente non affrontano per nulla un primo set in cui già al primo tecnico sono sotto 3-8. Vantaggio che aumenta inesorabilmente e che spiazza un Martina assente. Gli ospiti fanno ciò che vogliono e in scioltezza conquistano il parziale lasciando soli 12 punti ai padroni di casa.
Il secondo set è più combattuto e si decide ai vantaggi. E’ qui che il Martina perde l’occasione di riportarsi in partita. Due muri di Giorgio su Barbato e un servizio out di Ripa regala il +3 interno al primo tecnico. Turi che subisce e recupera a fasi alterne. Bello l’ace di Mazzarelli (13-9) e il muro di D’Amico su Mancini (15-9). Nitti mantiene il +5 al secondo tecnico e la gara sembra cambiare la sua inerzia. Mancini, sempre lui, aumenta il solito enorme bottino di punti e l’accompagnata dell’appena entrato Massafra da il vantaggio agli ospiti. L’attacco out di Barbaro riporta avanti il Martina ma è punto a punto sino alla fine. Ripa recupera il mini-break e regala il set point al servizio ai suoi. Mancini lo spreca sbagliando il servizio ma subito recupera mettendo giù il diagonale, cosa che Schena non fa regalando il 2-0 agli ospiti (24-26).
Lo scatto d’orgoglio dei locali arriva dopo il secondo tecnico del 3° set. Il punto a punto viene smosso da tre attacchi out di fila degli ospiti (18-16). Ripa mura Lo Re e riaggancia la PM sul 19 pari, Giorgio dal centro e Nitti dal servizio ridanno speranza al Martina (21-19) e il vantaggio, seppur minimo, viene conservato sino al termine. Il 25-22 arriva grazie a un muro di D’Amico su Manicone e si va al quarto parziale. Il Martina, però, non ritorna del tutto in gara.
Gli ospiti riprendono fiato e ricominciano a sfruttare le lacune di una PM poco lucida. Al primo tecnico sono già 4 i punti di vantaggio degli ospiti grazie a un servizio errato di Lo Re (4-8). L’emorragia di punti è sempre più ampia e addirittura porta a un eloquente +9 (10-19) che tarpa le ali ai padroni di casa. Con la forza della disperazione ma con ampio ritardo la PM recupera punti sfruttando anche un Turi forse deconcentrato da un ampio divario. Lo Re mura Barbaro (18-22) e accende una flebile speranza. Ancora Lo Re per il -3 (20-23) ma il fiato è corto. Prima Mancini e poi un attacco fuori banda di Lo Re chiudono i conti.