
PADOVA - Come da pronostico vincono loro davanti a 2500 spettatori.
Tutti le davano per favorite, loro hanno dimostrato sul campo di essere le più forti. Trentino nel maschile e Lombardia nel femminile non hanno avuto rivali.
Giunte entrambe in finale senza aver mai perso un set, hanno confermato lo strapotere evidenziato nei quattro giorni precedenti di gare vincendo 3-0 rispettivamente con Marche e Toscana. Fantastico il pubblico del PalaFabris di Padova, 2500 spettatori festanti che hanno composto una cornice spettacolare all'evento conclusivo del Trofeo delle Regioni – Kinderiadi 2012.
Una manifestazione – capolavoro anche dal punto di vista organizzativo con servizi tecnici ed informatici, precisione e comfort, attività di comunicazione come mai si era visto prima. L'edizione 2012 di Abano e Montegrotto Terme ha segnato a tutti gli effetti un nuovo inizio per il Trofeo delle Regioni.
Di seguito tabellini, cronache delle finali e dichiarazioni.

TRENTINO – MARCHE 3–0 (21-19; 21-18; 21-12)
TRENTINO: Codarin 7, De Angelis 10, Bosetti, Cristofaletti 11, Massaccesi 4, Giannelli 8, Raffaelli (L), Lenotti. Ne: Todeschi, Avi, Nardelli, Valentini. All: Marco Angelini.
MARCHE: Fabi 12, Vecchi 9, Santarelli 1, Clementi 3, Fracascia 3, Pasquini, Provvisiero (L), Pizzichini, Furia 1, Sabbatini, Giombini 3, Federici 1. All: Marco Petrini.
ARBITRI: Assunta De Curtis di Napoli e Daniele Amenta di Siracusa.
MIGLIOR REALIZZATORE: Massimo Fabi (12 punti).
PADOVA – Il sogno diventa realtà, il Trentino è campione delle Kinderiadi. Al termine di una gara scoppiettante, giocata davanti agli oltre 2500 del PalaFabris ed alle migliaia di persone sintonizzate su SportItalia2, la selezione del Trentino ha sconfitto le Marche portandosi a casa il trofeo più bello, più ambito e più importante a livello giovanile.
1° SET – Le due squadre escono dai blocchi con lo stesso sprint: a dare il primo strappo è il Trentino che sfrutta un paio di errori marchigiani per piazzare con capitan De Angelis il 7-5, strappo immediatamente ricucito dal block out del parigrado marchigiano Riccardo Vecchi. Il muro di Fracascia e l'ace di Fabi valgono addirittura l'8-11 gialloblu, per un -3 che i ragazzi di Angelini scalano coi muri di Massacesi e Cristofaletti. Il parziale è un'altalena di punteggio ed emozioni; a esaltare le seconde è sempre la coppia di graduati: De Angelis griffa il 17-14, Vecchi lancia la rimonta che Fabi concretizza col muro del 18 pari. La volata buona la tira il "roof block" di Giannelli proprio su Vecchi (5 su 7 in attacco per un eccellente 71%), il quale annulla il primo dei due set ball rossoblu, ma vede Fabi mandare in rete la salto-float del 21-19 finale.
2° SET – Cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia e a campi invertiti è ancora il Trentino a comandare. Cristofaletti mette alla frusta la fin lì positiva ricezione marchigiana che si affida a Giombini per limitare i danni. Stavolta l'11-8 è trentino e la rimonta spetta ai "Petrini boys" che però palesano alcune indecisioni in fase di ricostruzione su palle facili. L'ultimo terzo del periodo inizia sul 14-12, forbice aperta dall'incrementato apporto di Giannelli, e portata all'ampiezza definitiva dal quinto punto nel set dello schiacciatore dell'Itas e dal muro di Codarin su Vecchi per il 21-18 di chiusura.
3° SET – Quello che era stato l'equilibrio dei primi due parziali scema leggermente in avvio del terzo. Il Trentino mette subito tre lunghezze tra sé e gli avversari, trovando nel solito Mirko Cristofaletti il fautore del proprio vantaggio. L'errore forzato di Clementi fa scivolare le Marche ad un 9-4 disillusorio per le speranze di recupero. La valanga trentina si abbatte sotto forma di ace: tre quelli consecutivi di De Angelis per il 13-5, testimonianza di una formazione marchigiana ormai con la testa alla piazza d'onore. Il finale diventa una passerella per il gruppo di Angelini che mette la doppia cifra di scarto e si presenta all'appuntamento con la storia armato di 10 match ball.

LOMBARDIA – TOSCANA 3–0 (21-13; 21-9; 21-12)
LOMBARDIA: Angelina 12, Bosio 3, Mingardi 13, Napodano 8, Peonia 9, Piani 1, Civita (L), Tosi, Traballi 1, Di Maulo, Tagliaferri 1, Pinto. All: Luciano Pedullà.
TOSCANA: Boni 1, Calamai 7, Colzi 2, Guerrini, Papeschi 3, Puccinelli 3, Castellani (L), Giardi 1, Marsili, Donati, Renieri 1. Ne: Lachi. All: Marcello Cervellin.
ARBITRI: Diego Penzo di Vicenza e Paolo Salaris di Trieste.
MIGLIOR REALIZZATRICE: Camilla Mingardi (13 punti).
PADOVA – Brillano le stelle della Lombardia nel firmamento delle Kinderiadi. Le ragazze guidate da Luciano Pedullà si aggiudicano la 29esima edizione del Trofeo delle Regioni, il più importante appuntamento del volley giovanile italiano. Nell'atto conclusivo della manifestazione, andato in scena davanti agli occhi dei 2500 del PalaFabris e dei telespettatori di SportItalia2, le lombarde hanno sconfitto per 3-0 la Toscana portandosi a casa l'alloro più sognato dalle future generazioni del volley tricolore. Un 3-0 mai in discussione ma che ha messo in evidenza grandissime individualità da entrambe le parti, con l'unica differenza di un collettivo, quello sconfitto, decisamente meno efficace nella costruzione del gioco.
1° SET – La Lombardia espone subito la sua dichiarazione d'assalto, usando come ariete Camilla Mingardi, autrice di 5 punti (di cui 2 ace) nel 10-7 di partenza. Un paio di imprecisioni nella costruzione del gioco condannano la formazione di Marcello Cervellin alla discesa fino al -5 col quale le lombarde, terze nell'edizione 2011, si presentano al rettilineo finale. Mingardi, ancora lei, firma i due ace consecutivi che portano il gruppo di Luciano Pedullà a godere di 8 set ball, toccando la doppia cifra nello score personale. Il primo se ne va, il secondo è quello buono, trasformato nell'1-0 dalla fast morbida di Peonia.
2° SET – La musica non cambia all'inizio della seconda frazione, ma l'assolo di Mingardi si trasforma in un coro: la ricezione si conferma a livelli eccelsi, il muro si eleva grazie a Peonia, e così nella metà campo verdeblu cade un pallone ogni tre sparati a terra in quella biancorossa. Il 14-5 è per metà frutto delle battute insidiosa di Mingardi e Dora Peonia, ma trova la non trascurabile partecipazione della ricezione toscana (che subisce un totale di 8 ace nel solo secondo parziale), e di Angelina e Napodano nel momento della ricostruzione. Il ritmo è altissimo, la Lombardia sembra iniziare a gestire, e così le ragazze di Cervellin limano qualche punto con Calamai, ma ripiombano nei pressi del -10 a fine periodo. Sul 18-9 Traballi mura al centro e in posto 4, dando 11 set ball alle sue: ne basta uno, quello trasformato nel 2-0 dall'invasione del muro toscano sull'ennesima rigiocata perfetta di Bosio.
3° SET – L'ultimo appello per Papeschi e compagne si trasforma nella sentenza definitiva. L'equilibrio iniziale è subito disilluso dalla solita Mingardi e da Bosio, che in un attimo portano il punteggio dal 7-5 all'13-6. L'inerzia è segnata, o forse lo era già prima del match: la Lombardia conduce in porto il suo lussuosissimo transatlantico con un memorabile 21-12, in cui tutte le componenti del sestetto trovano la giusta gloria. Angelina firma tre punti devastanti per approdare alla doppia cifra personale, Napodano la pipe che significa 19-11. 8 i match ball verdeblu. Al primo è subito centro: Puccinelli spara out da zona 2 e la Lombardia è sul tetto d'Italia.