
LONDRA - Un poco più di 15 mesi fa Berruto ha preso questa nazionale e l'ha portata sul podio Olimpico. Queste le sue riflessioni post gara.
Prima sensazione da questa medaglia: "Sensazione di un grandissimo orgoglio di aver dimostrato a noi stessi e alle persone che vogliono bene a questa squadra e, fatemelo dire, anche un po' al nostro Paese che non è importante quanto si cade, non lo è soprattutto quando si cade di fronte ad un avversario che è stato più bravo di te, è il modo in cui ti rialzi che conta e questa medaglia è il tributo a questa capacità di rialzarsi che abbiamo avuto anche in questo torneo, in altre occasioni, e oggi lo abbiamo fatto nel momento più bello e importante".
Ai piani alti. "Torniamo in modo stabile sul podio. Nelle ultime quattro manifestazioni all'Europeo siamo stati sul podio, alla World Cup lo abbiamo mancato per due set, a Sofia nel torneo di qualificazione olimpica ci siamo stati e adesso ci siamo ai Giochi Olimpici che in uno sport globale come la pallavolo dove ci sono 220 federazioni affiliate alla Fivb è una cosa gigantesca. Mi auguro che il messaggio sia questo: abbiano fatto una cosa gigantesca."
Un altro gradino... - "Abbiamo fatto il massimo di quello che era possibile fare. Dobbiamo riconoscere che oggi ci sono due squadre in finale che hanno dimostrato di avere qualcosa in più di noi, però a me piace pensare a questa abitudine di tornare sul podio e ora di tornare a scalare questi gradini e di attaccare quello più alto. Ma oggi questo terzo posto è un gradino altissimo ed un altro passo di crescita di questa squadra"
Bulgaria andata e ritorno, dallo 0-3 al 3-1. "La pallavolo è uno sport strano. E' uno sport dove la proprietà transitiva non conta"