Play Off: Perugia in formato Magnum. 3-0 a Trento. Si va a gara-5

1425

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – DIATEC TRENTINO  3-0 (25-21, 25-21, 25-23) – il tabellino

PERUGIA – Servirà gara-5 per decretare chi tra Perugia e Trento potrà staccare il tanto agognato pass per la Finale Scudetto di SuperLega. Un epilogo inevitabile dopo una stagione in cui le due contendenti hanno viaggiato costantemente sulla stessa lunghezza d’onda, conquistando lo stesso numero di punti in regular season e tre successi a testa negli scontri diretti (nessuno dei quali al tie-break); nella sfida decisiva (grazie ad uno 0,12 in più nel quoziente set della stagione regolare) sarà la Diatec a godere del fattore campo, un aspetto sempre determinante fino a questo momento. Tanti gli elementi in gioco per due grandi protagoniste anche sul fronte europeo, divise tra recenti delusioni (Trento) e future speranze (Perugia): alla fine solo una potrà continuare il sogno tricolore e mai come stavolta saranno i dettagli a fare la differenza.

I PIU’ E I MENO – Perugia vince il confronto in attacco (61% a 47%), in ricezione (28% a 16% le perfette) e negli ace (4 a 3), mentre Trento fa meglio a muro (6 a 7). Mvp e top-scorer Aleksandar Atanasijevic, a segno 22 volte, 3 delle quali al servizio; nella Sir molto bene anche Berger (13 punti, 65%) e Podrascanin (8 centri, 4 muri vincenti), 6 i punti di Zaytsev (46%). Nelle fila trentine in doppia cifra Van de Voorde con 11 punti (3 a muro), uno in più di Stokr; sotto le attese la prestazione di Lanza, a referto appena 5 volte (42%).

COSA VI SIETE PERSI – Intensità ed agonismo alle stelle in un combattutissimo terzo set che ha regalato grandi difese e colpi ad effetto su entrambi i fronti. Nel concitato finale fondamentale l’apporto dei Sirmaniaci. “Non basta ruggire, bisogna sbranare” recitava lo striscione mostrato nel pre-partita dai tifosi perugini, rivelatosi per l’ennesima volta il vero uomo in più nel sestetto dei Block Devils.

SESTETTI – Bernardi si affida come di consueto a De Cecco-Atanasijevic diagonale di posto due, Birarelli e Podrascanin al centro, Zaytsev e Berger a schiacciare e ricevere e la coppia Bari-Tosi a dividersi i compiti in seconda linea. Lorenzetti risponde con Giannelli in regia e Stokr opposto, Solè-Van de Voorde centrali, Urnaut e Lanza in banda e Colaci libero.

LA PARTITA – Scambio di cortesie in avvio: al primo tempo di Solè (4-6) risponde l’ace di Atanasijevic (6-6) dando il via ad un lungo duello punto a punto (13-13) spezzato dai due affondi di uno scatenato Berger (15-13), a segno 7 volte in apertura (71%). Atanasijevic è implacabile (9 punti, 73%) e dilata il gap (18-14), mentre Trento si affida ai mani-fuori di Lanza (3 punti, 100%) ed agli attacchi di Van de Voorde (quattro centri personali) per rientrare in corsa (19-18); girandola di cambi nel finale in cui è ancora la premiata ditta Atanasijevic-Berger a mettere la firma sugli ultimi due decisivi affondi che valgono il vantaggio.

Alla ripresa delle ostilità Trento sfrutta qualche ingenuità di troppo della Sir per piazzare il break (6-8); le incursioni di Stokr (5 punti, 67%) tengono avanti gli ospiti (11-13), raggiunti dal muro di Birarelli (13-13). Atanasijevic conserva la parità (17-17), spianando la strada al muro di Podrascanin che vale il sorpasso (19-18); il turno al servizio dell’opposto serbo (un ace) regala a Perugia il set-point, concretizzato al secondo tentativo dall’errore dai nove metri di Urnaut.

Nella terza frazione è Zaytsev a caricare il PalaEvangelisti, obbligando Lorenzetti al primo time-out (8-5); il muro di Podrascanin chiude uno scambio splendido caratterizzato da una difesa straordinaria di Colaci (10-7), poi il turno al servizio di Van de Voorde (un ace) permette a Trento di mettere la freccia (11-12). L’equilibrio non si schioda fino alle battute decisive (23-23); Atanasijevic si guadagna il match-point dopo una grande difesa di Birarelli (24-23), Podrascanin ferma a muro Lanza e, dopo la suspense del video-check, fa saltare di gioia gli oltre 4000 tifosi perugini presenti sugli spalti.