Play Off: PalaTrento inespugnabile. Diatec corale, Sir su e giù: 3-1

La Diatec Trentino mantiene l'imbattibilità stagionale del palasport di casa e vince gara 1 di semifinale rimontando una super Sir del primo set

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La festa di Trento, imbattuta in casa dal 25 aprile 2016

DIATEC TRENTINO – SIR SAFETY CONAD PERUGIA 3-1 (16-25 25-22 26-24 25-22) – il tabellino

TRENTO – Il fattore campo non perdona e la Diatec Trentino vince così la 19 sfida nelle ultime 19 gare giocate al PalaTrento. Lo fa nella gara sin qui più importante della stagione, la gara 1 di semifinale scudetto, una vittoria che fa quasi compiere un anno all’imbattibilità casalinga: l’ultimo ko è datato 25 aprile 2016, gara 4 di semifinale scudetto 2015/16.

Bello il coraggio di questa Diatec, mai doma, capace di subire una super Sir nel primo set, poi tornare dentro la partita e lottare punto a punto, spalla a spalla con l’avversario e vincere i palloni più caldi. Perugia da parte sua manca di freddezza e precisione. Troppe incertezze e – a tratti – anche troppo nervosismo. La serie è però apertissima, questa Sir Safety ha nove vite e un potenziale da paura. Di contro la Diatec è quella che abbiamo visto tutti, per tutto l’anno. Unica, combattiva, con un organico capace di dare le giuste risposte quando Lorenzetti le chiede.

I PIU’ E I MENO – I numeri raccontano di una gara fotocopia. Trento 7 muri, Perugia 8, attacco 55% pari, ricezione positiva 57% vs 45%, perfetta 29% a 25%, ace 6 a 7, battute sbagliate 22… E’ però finita 3-1 con una Sir stellare nel primo set (72% in attacco, 64% rice positiva, 4 ace) che però dal secondo set ha inciso meno al servizio e accusato il muro trentino che si è intervallato bene con la battuta. Bella gara di Van de Vorde (8 su 19 in attacco, 3 ace, 2 muri) e Urnaut. Nel finire del terzo set determinante l’ingresso di Antonov con servizi vincenti e anche una difesa decisiva. Per la Sir Atanasijevic parte fortissimo (71% nel primo set) ma dal secondo cala (17% nel parziale) fino al 44% di media (4 errori e 4 muri subiti). Meglio lo “Zar” Zaystev che viaggia al 62% (13 su 21, 1 muro subito e 0 errori). Da applausi Podrascanin: 8 su 8 in attacco (100%), 3 muri.

Il muro di Urnaut del 24-22 del 2° set - foto © tarantini
Il muro di Urnaut del 24-22 del 2° set – foto © tarantini

COSA VI SIETE PERSI – A volte è difficile trovare uno spunto dopo una gara. Al termine di questa resta la sensazione di una Sir potenzialmente più forte per organico e potenza fisica di gioco, ma allo stesso tempo più fragile mentalmente, causa le troppo aspettative che si traducono in pressione. L’altra sensazione, dalla parte opposta, è che Trento sappia gestire meglio questi momenti. Nascondendo le legittime aspettative, cloroformizzandole verso l’esterno, per vivere ogni attimo con maggior serenità e, quindi, efficacia.

IN CAMPO – Trento con Giannelli – Stokr, Urnaut – Lanza, van de Voorde – Solé, Colaci libero. Perugia con De Cecco e Atanasijevic, Birarelli e Podrascanin al centro, Zaystev – Russell in posto 4, Bari libero.

LA PARTITA – Il primo set è un monologo perugino. Pronti via: 5-9 con la battuta di Russell su Colaci dopo che già in avvio dai nove metri si era fatto sentire Zaytsev. Il fondamentale dei nove metri, così come l’attacco sarà decisivo per la Sir: 4 ace (2 di Birarelli) e 72%. Perugia tiene stretto il pallino del gioco 10-16,  12-18 con la “palletta” di De Cecco. Due attacchi out di Lanza (12-21) chiudono di fatto il set.

Si riparte con una Diatec diversa: 6-3 con errori umbri. Trento regala (ben 10 errori nel set) e Perugia sorpassa (9-10) e allunga con il muro di Podrascanin su Van De Voorde in un uno contro uno da mezzogiorno di fuoco. La parità persiste passando per il 18-18 (muro a 3 su Atanasijevic, che attacca dopo una ricezione poco brillante di Russell) fino al 21-21 che è ancora un errore – questa volta grossolano – di Russell (riceve male, gli alza lo Zar, tira out una parallela impossibile). Qui si alza il muro di Trento con Urnaut e poi Solé 23-22.  Quello che sarà l’MVP della gara firma anche i punti del 24 e 25: stop su Atanasijevic e contrattacco del 25-22. 

Parte a mille Trento, rinfrancato: la Sir è distratta, fa errori in attacco e ha una battuta meno efficace: 10-6. La Sir però non molla, un passo sfrutta al meglio qualche incertezza di Stokr (33% nel set, 3 su 9), una bella difesa su attacco potente di Lanza e un miro di Atanasijevic su Urnaut per tornare avanti 15-16. E’ ancora punto a punto con scintille: giallo a Lanza e Atanasijevic. Nelli rileva Stokr e firma il 22-22. Podrascanin mura Solé per il 22-24, Antonov (entrato per la battuta) trova l’ace del 24-24. Urnaut firma il 25-24, poi  Atanasijevic attacca out. Ci sono proteste, si chiede un tocco a muro e l’intervento dell’arbitro al video check, non avendo Bernardi più chiamate. Satanassi è irremovibile: 26-24.

Ci sono altre proteste della Sir, valgono il cartellino rosso in avvio di quarto set: 1-0 Diatec. la musica però non cambia. Perugia sta lì con la testa e lotta punto a punto 6-6, 13-13. Trento va avanti grazie alle imprecisioni di Russell in ricezione (14-13), poi torna avanti Perugia quando Zaytsev ferma il compagno di nazionale Lanza a muro: 15-17. 

Lorenzetti gioca la carta Nelli. L’oppostone della “cantera” picchia come un fabbro e permette alla Diatec di contrattaccare vincente: Urnaut (18-18) e Mazzone (19-18). La parità persiste: 21-21. Poi gli errori della Sir (12 nel set) danno il la alla fuga dei padroni di casa:  22-21 battuta sbagliata di Atanasijevic. Il turno di battuta di Giannelli fa poi andare in tilt la costruzione umbra. Russell murato,  Van De Voorde mura Atanasijevic, poi Berger al servizio post cambio palla Sir tira out: 25-22.