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Editoria: "L'ORO loro" in edizione speciale

Immagine: Editoria: "L'ORO loro" in edizione speciale

La pubblicazione che racconta del successo dell'Italdonne all'Europeo di Polonia è in vendita al prezzo di 15 Euro

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A1 TIM: Finale 5. Piacenza campione d'Italia, il dolce sapore della prima volta

Copra campione tricolore alla sua quarta finale scudetto.
Zlatanov è l'MVP della serie finale tricolore. Per tutti i piacentini è la prima volta, tranne che per Boninfante al tricolore bis.
E' stato spettacolo vero: scudetto assegnato al 5° set di gara 5. Che finale!!!

festa_400ITAS DIATEC TRENTINO - COPRA NORDMECCANICA PIACENZA 2-3
(25-21, 25-20, 21-25, 22-25, 13-15)
ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 27, Segnalini (L), Birarelli 11, Della Lunga 5, Vissotto Neves 17, Grbic 2, De Paola, Winiarski 6, Garcia Pires Ribeiro 6, Bari (L), Piscopo 3. Non entrati Zygadlo, Stefanov. All. Stoytchev Radostin.
COPRA NORDMECCANICA PIACENZA: Rak 8, Pampel, Insalata, Meoni 3, Marshall 18, Zingaro (L), Zlatanov 30, Durante (L), Bravo 13, Dunnes 1, Bjelica 7. Non entrati Grassano, Boninfante. All. Lorenzetti Angelo.
ARBITRI: Massimo Cinti, Paolo Barbero.
NOTE - Spettatori 4600, incasso 70000, durata set: 28', 31', 30', 31', 22'; tot: 142'. Trento: ace 9, battute sbagliate 15, muri 14, errori 7. Piacenza: ace 11, battute sbagliate 23,

di Luca Ziliani

TRENTO - Ci sono voluti cinque set alla quinta partita per assegnare alla Copra Piacenza lo scudetto 2009 della pallavolo italiana. Il fattore campo non basta per l'Itas Diatec Trentino, sconfitto 25-21, 25-20, 21-25, 22-25 e 13-15. Lo scontro finale si è rivelato una partita dalle mille emozioni. Piacenza vince per 3-2 al termine di un confronto di un'incredibile intensità agonistica. La partita ha due volti. Parte bene l'Itas.

Vince con relativa facilità i primi due set. Poi l'incredibile rimonta della Copra che riesce a trovare energie insperate. Si va sul 2-2. E nel quinto set il PalaTrento si trasforma in una bolgia. Il pubblico (4.600 spettatori) si trasforma nel settimo giocatore dell'Itas Diatec Trentino. ma non basta. Sfuma il secondo scudetto Itas e arriva il primo di Piacenza alla quarta finale.

1° set: Sono subito scintille tricolori. Piacenza parte meglio con l’ace di Marshall (1-3), ma Trento c’è, con Riad che bagna le polveri a Rak per l’immediata parità (3-3). Sul 4-4, sale in cattedra Kaziyski, che spara quattro missili in battuta, trovando due ace (6-4 e 7-4) e favorendo il block di Riad su Zlatanov: 8-4 . Il Copra Nordmeccanica si aggrappa a Marshall per tenere alto il ritmo in attacco, ma la battuta biancorossa, pur a buoni livelli, fatica a ingolfare il cambiopalla trentino. Ci riesce Bravo per il -3 emiliano (12-9), con immediato time out di Stoytchev, ci riprova Marshall, ma sul 14-11 Zlatanov spreca la palla del possibile -2 facendosi murare da Kaziyski (15-11), poi è Piscopo a stoppare Marshall: è 16-11 Itas. Il gioco riprende per poco, perché il bulgaro di Trento firma un altro ace e costringe Lorenzetti a chiamare il secondo time out piacentino (17-11). Piacenza ci crede ancora con il muro di Bravo (il primo per gli ospiti) su Winiarski e soprattutto con i due ace di Zlatanov (17-15), intervallati dalla sosta ordinata da Stoytchev. Il gap scende a un solo punto con il contrattacco vincente di Marshall (17-16), per poi annullarsi a quota diciannove con un muro del cubano. E Trento che fa? I campioni d’Italia non si scoraggiano e si riportano avanti con il block vincente di Birarelli (21- 19), per poi scappare con due attacchi vincenti di Kaziyski (23-20) verso il 25-21 che decide il primo set, decretato dall’errore al servizio del neo entrato Dunnes.

ultimo_4002° set: Trento riparte di slancio con il tocco sottorete di Grbic e con il contrattacco di Vissotto sui servizi di Della Lunga (2-0), poi scappa con il muro di Riad su Marshall e con l’attacco out (forse toccato) di Bravo: è 5-2 Itas, con time out di Lorenzetti. Il valzer trentino prosegue, perché il cubano di Piacenza pesta la linea dei tre metri, poi Vissotto e Kaziyski non perdonano in rigiocata: 8-2 e il PalaGhiaie sente odore di bis tricolore. La rabbia del Copra Nordmeccanica trova sfogo nel capitano biancorosso, Hristo Zlatanov, che firma un tris in attacco che vale il -3 (8-5) e suggerisce a Stoytchev di spendere il primo tempo a di disposizione. Il -2 emiliano arriva con il regalo di Vissotto (out per l’8-6), ma ci pensa Winiarski a scacciare i fantasmi trentini con un muro su Marshall e con un attacco vincente (11-7). Il motore Itas romba con l’opposto brasiliano e con l’infermabile Kaziyski, mentre Piacenza (non agevolata da un paio di decisioni arbitrali) riesce solo a non perdere contatto con Trento (16-12). Come nel set precedente, il Copra Nordmeccanica ci prova a ritornare in gioco e si avvicina con il muro di Bjelica su Piscopo (16-14), ma poi sbaglia due servizi consecutivi e lascia strada a Trento, che si immette sulla corsia di sorpasso con Kaziyski (muro su Bravo per il 20-16) e trova presto lo svincolo del 2-0, con il cartello scudetto a un set: 25-20.

3° set: Una bella difesa iniziale di Durante dimostra la voglia di reagire del Copra Nordmeccanica, che però continua a peccare troppo al servizio, commettendo subito tre errori dalla linea dei nove metri. L’equilibrio iniziale viene rotto dal muro di Winiarski su Bravo e dall’ace fortunoso di Vissotto (nastro) per il 7-5 trentino, che diventa 8-6 con un altro errore in battuta, questa volta di Bjelica. La formazione di Lorenzetti tira fuori le unghie: Marshall va giù tre volte consecutive, ma la differenza si vede quando è Rak a picchiare forte in battuta: il ceco firma l’ace del 10-10, poi Meoni stampa Kaziyski per l’11-10 emiliano, condito dal time out della panchina Itas. Il regista biancorosso concede il bis a muro su Vissotto (10-12), poi l’opposto brasiliano tira fuori in parallela regalando il +3 a Piacenza, difeso alla seconda sosta programmata grazie al muro di Bjelica per il 16-13 ospite. Il divario aumenta poco dopo con il contrattacco di Marshall (14-18) e con l’attacco out di Kaziyski (15-20), anche perché gli emiliani possono contare sulla solidità in attacco di Zlatanov. Trento si rifà sotto ancora con l’aiuto della dea bendata, che colpisce ancora con il nastro sulla battuta di Grbic, chiusa da Vissotto (17-20), ma Piacenza resiste e riapre il discorso con il 25-21 sancito dall’errore al servizio di Dore Della Lunga.

marshall_zlati_4004° set: Il martello marchigiano si riscatta con gli interessi firmando la bellezza di tre ace consecutivi (3-0) e facendo spendere subito il primo time out a Lorenzetti. L’allungo vale oro, perché Piacenza deve sudare su ogni cambiopalla, mentre Trento non ha patemi nel tenere le distanze: 8-5. Tutto questo finora, perché Bravo tira un sospiro di sollievo in attacco, poi sono le battute di Bjelica a rilanciare la formazione di Lorenzetti, che firma un break di 4-0 e allunga 9-8. Se il Copra Nordmeccanica è ancora nel vivo della lotta, deve fare un monumento a Zlatanov: prima il capitano firma tre attacchi consecutivi, poi imita Della Lunga sparando tre ace di fila che regalano un insperato 16-12 agli emiliani. L’Itas si affida a Vissotto per non alzare bandiera bianca, ma sulla sponda piacentina Marshall risponde presente, poi ci pensa Bravo a far male in battuta (ace del 20-16 ospite). Trento non è ancora al tie break: Grbic mura Zlatanov, poi il capitano biancorosso tenta disperatamente di correggere una ricezione negativa in palleggio di Durante ma colpisce l’asta: è 20-19 Piacenza, con Lorenzetti che ferma il gioco. Zlatanov fa respirare il Copra, poi Bravo e Grbic sbagliano le rispettive battute (20-22); il Copra Nordmeccanica non molla e raggiunge il tie break con Bravo (25-22)

5° set: La tensione sale alle stelle fin da subito quando Cinti fischia un’invasione aerea a Meoni, ma è sempre Della Lunga a ripartire di slancio al servizio: 2-0 Itas e time out Lorenzetti. Piacenza recupera con Zlatanov e con la parallela out di Vissotto (3-3), ma gli errori al servizio fanno girare sul +1 Trento (8-7). Chi non perdona, invece, è ancora Della Lunga, a segno con l’ennesimo nastro trentino (9-7); l’Itas tiene il cambiopalla, ma deve cedere la parità sulla battuta di Rak, con l’ace che vale l’11-11. Kaziyski riporta Trento avanti con un attacco e una battuta (ancora nastro) che costringe Piacenza alla rigiocata scontata per poi venire punita da un tocco saggio di Riad: è 13-11 e time out Copra Nordmeccanica. Durante fa un miracolo in difesa e Zlaty timbra il cartellino a muro (13-12), poi è Bravo a chiudere lo scambio mozzafiato. Zlatanov è incredibile: è suo l’ace che regala il primo match point scudetto a Piacenza (13-14) che poi diventa realtà con l’invasione fischiata a Trento.

 

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