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2009 - Top 10: I primi 5... Oro all'Italdonne d'oro...

Immagine: 2009 - Top 10: I primi 5... Oro all'Italdonne d'oro...

Anche il 2009 della pallavolo è andato in archivio. Vogliamo condividere con voi i 10 TOP dell'anno vissuti da Volleyball.it. La pallavolo italiana ha saputo regalare fortissime soddisfazione. Coppe Europee e mondiali per club, oro continentale femminile, squadre ammazza-campionato, personaggi di primo livello umano e tecnico, i lavori per il Mondiale 2010...
I top dell'anno...
di Luca Muzzioli

Punture di spillo

CHI L'HA DETTO?
"Per la tv mi son battuto per andare in chiaro, Sky certamente ha professionalità, ma leggendo lo spezzatino dell’anno prossimo nel calcio non oso pensare a che ora ci metteranno"
Claudio Sciurpa (Presidente Legavolley)
Claudio Sabatini (Patron Virtus Bologna basket)
Mauro Fabris (Presidente Legavolley femminile)
Luca Muzzioli (direttore Volleyball.it)
1° febbraio 2010

A/F versione stampabile




Personaggi: Francesca Piccinini che.... Gioia

Il successo azzurro promuove altri spazi per il volley femminile sui media non sportivi. La schiacciatrice azzurra si confessa al settimanale femminile Gioia: "Nella pallavolo ho vinto tutto, in amore ho perso spesso"
La giocatrice parla dei suoi amori, del rapporto con gli uomini: "Sono ancora alla ricerca dell'uomo giusto, ma non dispero"

cover_piccinini_400tratto da Gioia

 

Le mani: venticinque centimetri di apertura da pollice a mignolo. Le guardi appoggiate al tavolino del bar, e pensi che la vita di un pallone da volley non dev’essere delle più felici. Francesca Piccinini, schiacciatrice della Nazionale e della Foppapedretti Bergamo, annuisce e ride. In sedici anni di carriera, palloni ne ha schiaffeggiati molti, e dei più se ne sono perse le tracce.

Gli ultimi, invece, malmenati nella gara del 5 ottobre contro l’Olanda, le sono valsi un Europeo. Tre a zero secco, medaglia d’oro: la terza del suo pallottoliere personale, dopo quelle conquistate ai Mondiali nel 2002 e in Coppa del mondo nel 2007.

"Avevamo addosso una pressione molto forte, perché i maschi erano appena usciti male dagli Europei in Turchia e il momento, per gli sport di squadra italiani, non era dei migliori. Ma siamo rimaste unite, e ce l’abbiamo fatta".

Lei, con 399 partite in azzurro e sedici anni di carriera, di questa Nazionale e di questo sport è una veterana: una che a quattordici anni sfiorava il metro e ottanta e già diceva la sua in serie A. Per il pubblico del volley, dunque, la "Picci" è questo: un mito. Per gli altri, sensibili alle cronache mondane più che a quelle sportive, è la ragazza bella, bionda e atletica sfuggita al cono d’ombra delle discipline "minori" con un calendario, un’autobiografia e una serie di fidanzati celebri, accostati a lei dalle riviste di gossip.

Una specie di calciatore in versione femminile, insomma. Questo sulla carta. Ma le cose non sono mai come te le immagini, e la ragazza che siede in un caffè di piazza San Babila a Milano, in jeans, t-shirt e coda di cavallo, non ha la ferocia che ti aspetteresti da una di un metro e ottantacinque che di mestiere fa il "martello", e neppure la sfrontatezza di chi vive volentieri sotto i riflettori. Al contrario: Francesca Piccinini ti disarma con la dolcezza involontaria di una bambina.

Pellegrini, Cagnotto, Pennetta. Ora voi. Com’è che le ragazze vincono sempre e i maschi quasi mai?
"Questione di mentalità. Fino a una decina di anni fa gli uomini primeggiavano e noi donne restavamo in secondo piano. Ci andava bene così. Poi tutto è cambiato".

picciveritcale_400Perché?
"Abbiamo capito il nostro valore. Se credi in te stesso arrivi dove vuoi, si chiama determinazione. Su questo piano abbiamo una marcia in più. Senza nulla togliere agli uomini, naturalmente".

Detta così non ne escono bene.
"Ma no. La dimostrazione è che, alla fine senza, i maschi senza di noi non sanno stare, ma neppure noi senza di loro".

Parla per esperienza?
" Solo in parte. Se hai una persona che si prende cura di te, la vita è più bella, è inutile negarlo. Ma vedo tante ragazze che si accontentano del primo che passa per paura di star sole. Io non sono così: voglio un uomo con gli attributi".

L’ha trovato?
" Non ancora, ma non dispero. Non lo cerco, so che prima o poi arriverà".

Veramente gli esperti di mondanità la darebbero in coppia con Omar Pedrini. Smentisce?
"Omar è un ragazzo eccezionale, ci conosciamo da tanti anni. Gli sono stata vicina dopo la fine della sua ultima relazione: siamo amici, nulla di più. Io consiglio lui, lui consiglia me. Mai stati fidanzati. La gente scrive un sacco di scemenze".

In realtà le hanno attribuito non poche conquiste illustri: Ringo e Vieri, per esempio. Scemenze anche quelle?
"Quella con Ringo è stata una relazione vera, anche se ero poco più che una ragazzina. Le altre le smentisco. Io ho più amici uomini che donne, e non ci vedo nulla di male ad andare a cena o a fare shopping con loro. Il più delle volte mi chiedono come comportarsi con le donne. I giornali mi attribuiscono un sacco di conquiste errate".

Quindi ora è single.
"Sì. Stare con me non è facile".

Non si butti giù.
"È la verità. Ci sono quelli che vanno in crisi perché sono famosa o perché sono carina, oppure quelli che si avvicinano solo perché sono Francesca Piccinini. E poi faccio una vita infernale, sempre in viaggio, sempre con la valigia pronta. Non ho stabilità. Ce lo vede un uomo di fianco a una donna che sta via quattro mesi e se c’è ha tre giorni liberi in un mese?"

picciverticale2_400Non sarà una scusa? I calciatori fanno questa stessa vita, eppure sono tutti sposati.
"Per un uomo è più facile. Tanti sportivi hanno moglie e figli, e se li portano dietro tutte le volte che cambiano città. Io non voglio fare la parte del maschio. Non me la sentirei di sradicare mio marito dal suo lavoro e dai suoi amici per farlo venire in giro con me".

Soluzioni?
"Ci vuole intelligenza. Ho avuto fidanzati gelosi perché i fan mi mandavano i fiori a casa. Così non se ne esce".

Lei si innamora facilmente?
"No. Mi è capitato un paio volte".

L’ultima quando?
"Di recente, ma è finita male. Pensavo che fosse l’uomo giusto per me, l’ho sperato. E invece aveva poco carattere. Io so bene quello che voglio, lui era sempre indeciso".

Non sarà che la donna sicura spaventa?
"Invece di dire: 'Finalmente una con le palle, una che sa il fatto suo e ha le sue idee', scappano. Prova a dire a un uomo che lo ami, e lo vedrai fuggire. Forse è vero, che si sentono inferiori. Ma la verità, in fondo, è un’altra".

Quale?
"Quando un uomo si innamora, supera qualsiasi cosa, perde pure la faccia. Tra noi è finita perché non ero la donna per lui. Mettiamola così: non ho sprecato tempo. A volte tiri avanti situazioni che non portano da nessuna parte, e invece alla mia età devi andare al sodo".

Ha l’aria di esserci rimasta male.
"A volte, superi più facilmente il dolore per la morte di qualcuno, che il dolore dell’abbandono. Di fronte all’inevitabile te ne fai una ragione, quando finisce un amore non riesci a darti delle spiegazioni".

Francesca, a quattordici anni già giocava in serie A. Valige a parte, altri inconvenienti?
"Sono dovuta crescere in fretta: mi è mancata la casa, l’affetto familiare, i compagni di scuola. Ne è valsa la pena, ma mi porto dietro delle fragilità".

piccinini_422_400Quali?
" Una sensibilità un po’ esasperata. Per un lungo periodo ho vissuto insoddisfatta, non ero mai contenta. Brutta sensazione: non avevo fiducia nei miei mezzi, mi colpevolizzavo per tutto. Mi ha aiutata uno psicologo, non mi vergogno a dirlo".

Perché vergognarsi?
" Perché la gente qui in Italia prova imbarazzo per certe cose. E invece, dallo psicologo ci dovrebbero andare tutti, come dal dentista. Mi ha insegnato a convivere con le mie insicurezze: ora le lascio lì, e vivo tutto in maniera più disinvolta".

Che carattere ha?
"Conosce la melagrana? La gente non la mangia più perché non ha la pazienza di star lì a sbucciarla. Ecco, io somiglio a quel frutto, un po’ aspro e un po’ dolce. Faccio fatica ad aprirmi, le persone mi devono conoscere piano piano. E poi sono timida, molto riservata".

Lei è più famosa della maggior parte delle sue colleghe pallavoliste. Ha fatto un calendario, ha scritto un libro. Questa esposizione le ha attirato delle invidie?
"L’invidia è ovunque. In ufficio, al supermercato tra le cassiere, ovunque. Essere conosciuta mi fa piacere, non lo nego. Ma non mi sono mai montata la testa. Mi piace mangiare un panino con le ragazzine che vengono alle partite o chiacchierare con i vecchietti al parco".

Quando nel 2005 non fu convocata per gli Europei in Croazia, il Corriere scrisse che era finita l’era della Nazionale delle pin up e delle veline.
"Nessuno mi ha mai messo una medaglia al collo perché sono carina, eppure ne ho vinte tante. Se nei ritagli di tempo faccio altro, perché mi diverto e perché me ne danno la possibilità, sono affari miei. Se un calciatore fa un calendario e poi non vince nessuno ci pensa, se una sportiva posa con un seno scoperto apriti cielo. Ci trattano da pin up quando siamo fuori, poi però quando entriamo in campo vogliono che diventiamo uomini".

piccinini_423_400È un mondo di puritani?
"Puritani? Ma lo vede quello che capita? È che gli italiani vorrebbero tenere la moglie o la fidanzata dentro un cassetto, e tirarla fuori solo quando fa piacere a loro. Ci vorrebbero tutte donnette sottomesse".

A proposito di puritani. Che ne pensa del sesso pre-gara?
"Perché no?"

Federica Pellegrini e Flavia Pennetta hanno fatto outing, e ne hanno decantato le meraviglie.
"Anch’io l’ho fatto. Perché noi quando giochiamo in casa, a differenza dei calciatori, non andiamo in ritiro. Quindi mi è capitato anche la domenica prima della partita. Nessun problema. C’è chi dice che per gli uomini è diverso. Non so, per quello che riguarda me, è perfetto".

Il posto più strano dove l’ha fatto?
" In montagna, in mezzo a un bosco con un plaid, d’inverno con meno sette. C’era la luna piena, tante stelle".

È romantica?
"Molto. Ho regalato anche delle rose".

Reazione di lui?
"Stranito. Ci vuole un uomo intelligente per apprezzare. Lui non lo era abbastanza".


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