Russia: Quinto scudetto consecutivo per lo Zenit Kazan

3-0 in gara 3 e 3-0 nella serie allo Zenit San Pietroburgo

Finale 1°-2° posto: Gara 3 (28 aprile)
Zenit San Pietroburgo – Zenit Kazan 0-3 (21-25, 22-25, 22-25) Serie: 0-3
Zenit San Pietroburgo: Pankov 3, Sivozhelez 6, Chervyakov 4, Luburic 8, Oreol Camejo 17, A. Volkov 0, Zelenkov (L); Chereiskiy 0, Shulgin 0, Ashchev 5, Komarov 0. Non entrati: Filip Voronkov, Shipotko, Belov (L). All: Klimkin.
Zenit Kazan: Butko 1, Anderson 8, Samoylenko 3, Mikhailov 20, Leon 16, Volvich 7, Verbov (L); Panteleymonenko 0, N. Alekseev 0. Non entrati: L. Alekno, , Krotkov (L), Gutsalyuk, Yudin, Kononov. All: V. Alekno.

SAN PIETROBURGO – Nonostante un combattivo Zenit San Pietroburgo lo Zenit Kazan non concede nulla e vince 3-0 gara 3 di finale scudetto chiudendo dunque la serie col medesimo punteggio.
Per la formazione di coach Alekno è il decimo titolo di campione di Russia, il 5° consecutivo. Per lo Zenit San Pietroburgo resta un ottimo secondo posto al primo anno di fondazione.
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PIU’ E MENO – Fra i padroni di casa spicca il 63% in att. di Camejo, ma Luburic (36%) e Sivozhelez (30%) viaggiano sotto il 40%. Leon è meno brillante del solito (47% di vinc. in att. e 30% di eff. in att., 6% ric. prf., 1 ace, 4 errori in batttuta), ma comunque positivo mentre ad esaltarsi è Mikhailov con 20 punti, il 56% in att. (40% di eff.), 2 muri e 4 ace.

LA PARTITA
1° set: Kazan subito in fuga con un ace di Anderson (0-2), un contrattacco di Leon (1-4) ed un ace di Volvich (4-8). Il nuovo massimo vantaggio lo firma Mikhailov in rigiocata (7-12) e mentre il servizio di Pankov è lungo (9-14) quello di Mikhailov è un ace: 9-15. San Pietroburgo accorcia le distanze con 2 contrattacchi di Camejo (12-16 e 15-18), ma il distacco non scende mai sotto i 3 punti ed alla seconda palla set Butko mette a terra il 21-25.
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2° set: San Pietroburgo trova i primi break-point con un muro di Ashchev su Leon (2-1) ed un contrattacco di Camejo (3-1), ma Kazan risponde subito con i contrattacchi di Volvich (3-3), Mikhailov (3-4) e Leon (4-6). Mikhailov aggiunge l’ace del 4-7, ma San Pietroburgo fa buone cose in difesa e riesce a risalire con i contrattacchi di Luburic (6-7) e Camejo (11-11). Mikhailov concede in attacco il sorpasso (13-12), ma si rifà subito con un ace (13-14) ed è Volvich, sul positivo turno di battuta di Leon, a riportare Kazan a +3: 14-16 e 14-17 in contrattacco. Leon trova l’ace del 14-18 e Kazan resta a +4 sino al 17-21 poi un contrattacco di Camejo (19-21) ed un errore di Leon (20-21) riaprono il set. Samoylenko (20-22) e l’errore di Luburic (20-23) riportano Kazan a +3, ma San Pietroburgo non molla e trova un bel muro su Leon per il nuovo -1: 22-23. Il cubano di Kazan sbaglia in ricezione, ma chiama palla e la mette a terra contro il muro piazzato: 22-24. Anderson difende su Luburic e Leon non fa lo schizzinoso neppure su un alzata che praticamente lo costringe ad attaccare da posto 5: 22-25.
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3° set: Buona partenza per San Pietroburgo che dopo un break-point per parte ne mette 3 in fila: muro di Chervyakov su Leon (3-2), errore di Butko (5-3), ace di Pankov (6-3). Leon accorcia le distanze (6-5), mentre per il pari bisogna attendere l’errore di Ashchev: 8-8. Anderson capitalizza una difesa su Sivozhelez (8-9) e dopo un break-point per parte realizza anche il +2 (10-12) che resta invariato sino al secondo time-out tecnico: 14-16. Il servizio di Butko regala uno slash a Samoylenko (16-19), ma Anderson sbaglia (18-19) e San Pietroburgo resta in scia. Camejo ha la chance del pari dopo una difesa su Leon, ma Samoylenko lo mura (19-21). Mikhailov fa ace su Camejo (20-23) ed a nulla vale il volo oltre i cartelloni di Zelenkov che rischia la sua incolumità. Il punto dello scudetto lo mette a terra Anderson: 22-25.

Formula

Si è giocato al meglio delle 3 vittorie su 5 incontri.

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