Estero - 11 novembre 2023, 16:30

Russia: Davide vince ancora contro Golia. Rifelli batte il colosso Gasprom e il San Pietroburgo

Il tecnico bolognese - dopo 3 anni di battaglia - ottiene il terzo parere favorevole da parte della giustizia sportiva: dopo Cev e FIVB anche il Tas di Losanna si esprime a suo favore. Lo Zenir San Pietroburgo ha dovuto risarcirlo per poter avere il via libera ai transfer FIVB e tesserare Grevbennikov (oltre a provare a prendere Maar da Monza)

Claudio Rifelli, giustizia è fatta!

Claudio Rifelli, giustizia è fatta!

di Luca Muzzioli

LOSANNA - Per una volta l'arroganza dei ricchi club russi non ha avuto la meglio nonostante i tentativi della "giustizia" dei tribunali russi. 

Il mondo dello sport ha dato ragione a Davide che ha così battuto ancorta una volta Golia. Il Tribunale Supremo dello Sport di Losanna (TAS) ha infatti respinto il ricorso dello Zenit San Pietroburgo nei confronti del suo ex coach, il bolognese, Claudio Rifelli.

Una sentenza che ha messo il club russo nella condizione obbligata, per evitare di essere bannata dalla FIVB, di pagare la penale di risarcimento (si parla di circa 400 mila Euro) al tecnico italiano.

Un pagamento che ha consentito al club di avere la "fedina pulita" e poter così fare mercato, ovvero tesserare il libero della nazionale francese Grebennikov e continuare a cercare un eventuale secondo straniero, dopo aver ricevuto il no da Monza per Maar con accordo praticamente fatto con il giocatore.

“Vivevo e lavoravo da parecchi anni in Russia come allenatore e preparatore atletico oltre che in vari Club, anche per la Nazionale russa, e sicuramente è stata una grande soddisfazione professionale. Giunto allo Zenit San Pietroburgo mi accorsi fin da subito che vi era una gestione da parte del Direttore che non aveva niente a che fare con lo sport - ci racconta Rifelli - e quando son stati lesi i miei diritti ho prontamente reagito, nonostante gli appelli dei miei colleghi nel non farlo, per le eventuali conseguenze che mi sarebbero potute accadere".

Di certo andare contro un club sostenuto da Gasprom, in Russia, non deve essere stata cosa semplice: "Appena mi opposi ad un ordinanza a mio carico da parte del Direttore del Club, non solo venni licenziato dallo Zenit ma anche la Federazione Russa di pallavolo, agendo in solidarietà alla società interruppe i rapporti ad appena una settimana prima della partenza per la preparazione delle Olimpiadi di Tokyo”.

“Sono stati 3 anni di lunga battaglia con tre vittorie piene in 3 gradi di giudizio (CEV, FIVB, TAS) - scrive sul suo seguitissimo profilo Instagram Coach Rifelli: “Mi resi conto che andare contro un grande Club come Zenit, con una proprietà come Gazprom, sarebbe stato uno scontro alla 'Davide contro Golia' e inizialmente avevo provato ad affrontare la questione attraverso la giustizia civile russa, ma la potenza dello Sponsor mi ha dissuaso nell’andare avanti in Russia e grazie agli organi di giustizia sportiva istituiti dalla Federazione Internazionale a tutela di giocatori ed allenatori son riuscito ad ottenere un processo giusto per ottenere il risarcimento del danno subito”.

 

Luca Muzzioli

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