TORINO – L'Italia ha superato la Danimarca per 3-0, conquista i quarti di finale di EuroVolley 2026 e continua il proprio percorso con una prestazione solida. Nel dopo gara Simone Giannelli promuove soprattutto la gestione dei momenti delicati e guarda già alla Finlandia, prossimo ostacolo degli azzurri.
Guarda la video intervista realizzata al PalaVela di Torino
Sulla prestazione contro la Danimarca: "Sono molto contento. Abbiamo fatto la gara che volevamo. Nel primo set eravamo avanti, poi con alcuni buoni turni di battuta loro sono rientrati e siamo arrivati al punto a punto, con tutto ancora aperto. Siamo stati bravissimi a portarlo a casa. Dopo siamo riusciti a stare sopra per tutta la partita e non gli abbiamo più dato la possibilità di rientrare. Questo è merito nostro".
Giannelli sottolinea anche l'atteggiamento: "Abbiamo spinto fin dall'inizio. Volevamo passare il turno continuando a giocare bene e crescendo ancora. Adesso riposiamo un po', poi penseremo alla Finlandia".
Sui margini di miglioramento: "Qualche difesa in più possiamo prenderla, possiamo migliorare alcuni tempi di salto a muro sulla palla alta. La pallavolo è fatta di situazioni, quindi c'è sempre qualcosa da limare. Però la cosa più importante è mantenere questa mentalità e questo ritmo".
Il capitano mette subito in guardia contro ogni possibile sottovalutazione della Finlandia: "Dobbiamo sapere che sarà una partita punto a punto. Non dobbiamo sorprenderci se succederà. Magari non è una Nazionale blasonata come altre, ma sta giocando molto bene. Ha fatto bene anche all'ultimo Mondiale e ha dimostrato anche contro la Grecia di essere una squadra combattiva".
Giannelli insiste sul tipo di partita da aspettarsi: "Non sorprendiamoci se si andrà punto a punto o magari anche al tie-break. È una di quelle partite nelle quali il break può saltare spesso. Bisogna entrare in campo con quel mood e battagliare tutto il tempo".
Sulla capacità dell'Italia di restare dentro le azioni lunghe e ricostruire senza fretta: "Più vai avanti e più fare sempre side-out diretto diventa complicato, perché sale il livello delle squadre, della difesa, del muro e dell'esperienza. Quindi bisogna essere bravi anche a costruirsi occasioni nel side-out indiretto, dopo che l'avversario ha difeso e la palla torna dalla nostra parte".
Per Giannelli è uno degli aspetti che serviranno di più da questo momento in avanti: "Fare side-out diretto è sempre meglio, ma sarà fondamentale anche costruirsi il punto con attacchi buoni, muri, difese e tocchi intelligenti. Farlo con calma e con qualità sarà molto importante".
Sul grande coinvolgimento dei centrali: "Si preparano tante cose prima della partita, poi bisogna interpretare quello che succede in campo. Giovanni è un attaccante fenomenale e anche con ricezione staccata mi piace dargli la palla. I centrali avversari spesso sono pronti a muoversi avanti e dietro e lui riesce a sfruttare bene queste situazioni".
Giannelli racconta anche la scelta di insistere su Sanguinetti nei momenti importanti: "Nel primo set gli ho ripetuto due palloni perché volevo dargli fiducia e perché so quanto il suo attacco sia importante per lui e per noi. Ha messo giù anche il 24-23 con una palla staccata, un pallone pesantissimo. È tanta roba e in generale l'apporto dei centrali per noi è fondamentale".











