A tutto social: Chirichella in diretta Instagram. Vittoria più bella, Olimpiadi, mercato, Mondiali 2014 e 2018, Piccinini, muro…

NOVARA – Intervistata dalla campionessa del Mondo 2002 Rachele Sangiulano sul canale Instagram di LGSSportLab Cristina Chirichella ha risposto a tantissime domande, anche a tante arrivate da tifosi e tifose, in queste giornate all’insegna dell’ #IoRestoaCasa

La vittoria più bella… “La vittoria della Champions, anche se è la più fresca. A Berlino è stato un sogno. All’inizio ci davano per sconfitte contro Conegliano, squadra fortissima. Ma alla fine le partite secche sono gare da giocarsi a viso aperto, dove può succedere qualsiasi cose. Ma ne ho anche altre… Il primo scudetto con Novara e anche l’argento mondiale  stato una emozione indescrivibile. Fa bene anche perdere, si impara molto dalla sconfitta e aiuta a crescere. Sono tutte fasi che nella carriera aiutano”.

Chirichella ed Egonu baciano la Champions League

Olimpiadi, le più accreditate? “Intanto dico che è un bene averle rinviate, si devono poter preparare e giocare in sicurezza. Sono scaramantica, di noi non parlo. Serbia, Cina, Stati Uniti, Turchia, il Giappone in casa… Bisognerà giocare a tutto fuoco per tutta l’Olimpiade. Più si va avanti nel torneo e la situazione diventerà bella calda”.

Le ancore di Cristina nei momenti di difficoltà: “Nella vita personale c’è la famiglia che mi aiuta in qualsiasi momento. Anche se sono distanti. Poi il mio ragazzo, che mi aiuta tantissimo a mantenere la tranquillità. Pallavolisticamente parlando l’ancora sono le compagne di squadra. Tutte anche quelle che nelle partite sono fuori dal campo che aiutano a vedere le cose in maniera più lucida”.

La palleggiatrice con cui ti sei trovata meglio… “Ho giocato con molte fortissime, quest’anno con Micha Hancock mi sono trovata bene, veramente. Un palleggiatore se è molto disponibile ti aiuta tantissimo a livello mentale. Ho giocato con tante di esperienza, come Skorupa che mi ha insegnato tanto; Lia Malinov in nazionale, è giovane e molto talentuosa”.

Una centrale che vorresti a Novara: “Vorrei tantissimo giocare con Harmotto, ma purtroppo ha smesso anni fa. Quando ero piccola mi ero innamorata del suo modo di giocare e la sua potenza. Nel suo ultimo anno riuscii anche a farci la foto. Anche noi pallavolisti abbiamo gli idoli… Capisco per questo le ragazzine”.

Volley mercato… Chi vorresti di Busto? “Ho sentito notizie che ne arriveranno parecchie. Gennari e Orro ma so che non verranno a Novara; con Sara Bonifacio ho giocato, la Washington la conosco già… Vedremo”…

Con chi mi trovo meglio in nazionale? “Mi trovo bene con tutte. Ci sono alti e bassi perché vivere 24/24h per 4 mesi è dura… Noi ragazze abbiamo alti e bassi. Molto spesso è utile avere momenti di tranquillità. Ci sono momenti in cui è bello costruire spirito di squadra, altri momenti in cui è più bello stare da solo. Ovviamente siamo 14 ragazze con caratteristiche diverse. La cosa bella è che bisogna trovare la giusta armonia.  Serve pazienza per costruirla”.

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Mondiale 2014 o 2018? “Nel 2014 mi hanno peso e messo in campo, avevo 18 anni… Era il secondo anno in nazionale seniores con atlete fortissime come Lo Bianco, Costagrande, Del Core, Piccinini. Anche le giovani avevano più esperienza. Io avevo solo un anno di serie A.  Tremavo ad ogni partita. In Giappone invece c’è stato modo di rapportarmi diversamente, avevo più esperienza e responsabilità. L’ho vissuto diversamente”.

Cosa pensi della Piccinini? “La ‘Fra’ è una grandissima giocatrice e persona. Tanta stima, perché comunque arrivare a 41 anni e giocare praticamente titolare, ha vinto la champions con me è,  una grande soddisfazione. E’ una persona semplicissima”.

Compagna con cui vai più d’accordo?  “Una delle mie migliori amiche è Caterina Bosetti, ma vado d’accordo con tante. Mi dicono che vado d’accordo un po’ con tutti. Per andare in difficoltà ci devono essere attriti o incomprensioni. Però sono una persona che cerca di andare incontro…”

Consigli per migliorare il muro…  “Molto è anche istinto, leggere la situazione, a inizio partita, a fine partita, un punto importante. Ci sono momenti in cui bisogna fare scelte… Poi bisogna cercare di anticipare il palleggiatore avversario. Quindi oltre a cose tecniche come i passi,  lo stare lontani dalla rete per andare al di là, invadere con le mani, quello del muri è un fondamentale molto mentale in cui bisogna anticipare quello che può succedere. Studiare la squadra avversaria… Noi centrali guardiamo i palleggiatori, per cercare lo stile…

Monza si allena… “Diciamo che in questo momento bisogna salvaguardare la salute. Se riescono ad allenarsi rispettando le varie norme. Il problema è che sono vietati gli assembramenti, ci vedo un po’ una contraddizione. Non ti parlo di 6 contro 6, bisogna eliminare la parte del gioco. ma fare esercizi singoli che consentano di stare a contatto con la palla quello magari sì, nel rispetto delle norme. Non tocco il pallone da tre settimane, non so di che forma è fatto. Ci sono i pro e i contro… Ma ora viene prima la salute.

Dopo la pallavolo? “E’ tanto in là, non lo so. Ci sto pensando. Sto studiando, scienze motorie alla Cattolica a Milano. Ora lo sto facendo molto per cultura personale, per conoscere tutti gli elementi dello sport. Sto avendo un infarinatura completa a livello sportivo. Però non ho la minima idea…” 

Se non fossi diventato giocatrice? “Molto probabilmente vivrei a Napoli. Avrei studiato prima… Non lo so. Per fortuna che ho preso quel treno tanto tempo fa. Probabilmente mi sarei fatto la domanda tempo prima”.

Herbots? So che dovrebbe venire anche lei a Novara. Ci ho sempre giocato contro, mi pare che sia sempre andata a mille. La conosco  solo come avversaria”.

Allenatore con cui ti sei trovata meglio? “Posso dire che l’allenatore a cui devo tanto è Mencarelli che mi ha preso da Napoli  e mi ha messo nel Club Italia. Poi ringrazio anche gli altri che mi hanno trasmesso tanto”.

Esperienza estera?  “Sì, vorrei, ma in questo momento in Italia mi trovo bene, il movimento cresce, molte straniere forti stanno venendo, ora non sarebbe la scelta migliore. Se in futuro mi si presenterà una opportunità sì…”

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