A1/A2 Femminile: I procuratori vogliono garanzie sul 100%, contro le “inderogabile decisione di taglio del 30% e 40%”

Richieste anche fidejussione a tutela dei tesserati

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MODENA – Pochi giorni dopo l’uscita di Lega Femminile in cui nella comunicazione fatta si celava tra le norme di taglio del passaggio in cui i club dovevano garantire il 100% del saldo degli stipendi alle atlete entro il settembre successivo, pena l’esclusione al campionato, i procuratori aderenti all'”A.P. Volley” hanno scritto alla LegaFemminile e al suo presidente Mauro Fabris…

 

Il testo della lettera

OGGETTO: PROTOCOLLO DI INTESA A SOSTEGNO DEI CLUB IN DIFFICOLTA’

A seguito del confronto 10 aprile u.s. con Voi ed i Vostri rappresentanti, l’A.P. Volley prende atto della “inderogabile decisione” di decurtare gli stipendi delle atlete e staff tecnici nostri assistiti, nelle percentuali del -30% per le atlete e staff di serie A1 e -40% per le atlete e staff di serie A2.

Ribadiamo che, in un momento così delicato e difficile, sia auspicabile trovare un accordo fra le parti, auspicio a parole da Voi condiviso ma che non trova di fatto riscontro nelle Vostre decisioni dichiarate “non negoziabili”.

Nonostante la Vostra palesata rigidità, reputiamo opportuno nonché sinonimo di buonsenso ed apertura al dialogo ed al confronto, proporVi la presente controproposta che, auspichiamo, trovi il Vostro consenso a definitiva tacitazione delle pretese avanzate da tutte le parti.

Preliminarmente proponiamo:

– una base di iscrizione al prossimo campionato del 70% uguale per entrambe le serie A: riteniamo incongruente applicare percentuali di iscrizione / decurtazioni di ingaggi in percentuali differenti per le due serie A, tantomeno irragionevole applicare riduzioni maggiori per la serie A2 in considerazione della modestia di gran parte dei compensi elargiti in questa minor serie;

– una base minima entro la quale non applicare decurtazioni, basi che, stante le importanti differenze economiche delle due serie, riteniamo giusto debbano essere differenziate: €.12.000,00 euro per la serie A2 ed €.20.000,00 per la serie A1;

ciò premesso, proponiamo i pagamenti nelle seguenti modalità:

– Accettiamo e concordiamo il differimento del pagamento del 50% dei compensi da marzo al 21 aprile (A1) e 26 aprile (A2) p.v. (ricordiamo che contrattualmente, il 50% avrebbe dovuto essere saldato entro il 10 febbraio 2020);

– Accettiamo e concordiamo il differimento del pagamento del 70%, per entrambe le serie A (pagamento contrattualmente previsto al 10 aprile 2020) all’atto dell’iscrizione ovvero circa 16.07.2020;

– Pagamento di una ulteriore mensilità entro il 30.09.2020 (vale a dire 80%);

– Pagamento di una ulteriore mensilità entro il 30.12.2020 (vale a dire 90%);

Riduzione del 10% da calcolare sulla eccedenza tra il compenso totale e la base esente intendendosi con ciò: ipotizzato un totale 100, decurtazione del 10% da applicare sulla differenza tra 100 e 12 per la serie A2 e tra 100 e 20 per la serie A1;

– Nel caso in cui si concretizzasse l’introito dei contributi statali, i club reintegreranno il 10% decurtato ai singoli atleti entro il 30.06.2021

Ripristino dell’accertamento, da parte degli Organi di Lega, del pagamento del 90% entro dicembre 2020

– I compensi contrattualmente pattuiti nelle prossime stagioni sportive saranno suddivisi, per comodità delle parti, in un numero massimo di 8 rate mensili consecutive per ogni stagione, da pagarsi a partire dai mesi di settembre oppure ottobre.

Riteniamo in tal modo di allinearci con alcuni paesi stranieri ove, ribadiamo, nella maggior parte dei casi i compensi sono stati interamente onorati e, nelle ipotesi peggiori, sono stati decurtati del 10%.

Chiediamo inoltre le seguenti modifiche relativamente alle prossime regole di ammissione al campionato:

Una normativa che reintroduca la regolamentazione del 100% dei pagamenti;

– Una modifica al testo della fidejussione affinché la somma preposta a ciò possa prioritariamente coprire i crediti delle atlete e degli staff tecnici;

Controlli più serrati sui pagamenti da parte degli Organi preposti di Lega, ovvero programmando accertamenti verso i club con cadenza bimensile;

Preme evidenziare che le prestazioni degli atleti e staff tecnici sono state possibili sino allo stop degli allenamenti imposto con decreto ministeriale del 01 aprile u.s. e la chiusura definitiva (forse?) dei campionati annunciata dalla FIPAV il 10 aprile u.s.

Atlete e staff tecnici hanno prestato la loro disponibilità ed attività professionale per il 90% della stagione; pertanto, nella denegata ipotesi in cui la nostra proposta non venisse accolta e non si addivenisse ad una apertura propositiva da parte dei club, sarà nostra cura rivolgerci ad un pool di esperti legali che si prenderà carico di tutelare gli interessi nostri e dei nostri assistiti promuovendo le dovute azioni legali nelle opportune sedi italiane ed internazionali.

Auspichiamo nuovamente un costruttivo e proficuo confronto finalizzato, come sempre, al bene del movimento e di tutte le parti coinvolte.

16.04.2020
A.P. VOLLEY

 

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