A1 F: Busto vince in rimonta a Trento. Lucia Bosetti MVP

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10ª giornata
DELTA DESPAR TRENTINO – UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO 2-3
(25-18 25-16 16-25 16-25 11-15)
DELTA DESPAR TRENTINO: Piva 13, Furlan 13, Rivero 17, Nizetich 12, Berti 13, Raskie 1, Moro (L), Mason 1, Botarelli 1, Stocco, Rucli. All. Bertini.
UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO: Ungureanu, Stevanovic 12, Poulter 1, Gray 18, Olivotto 8, Mingardi 22, Zannoni (L), Bosetti 11, Herrera Blanco, Monza, Bressan. Non entrate: Battista, Colombo (L). All. Musso.
ARBITRI: Papadopol, Piana.
NOTE – Spettatori: 156, Durata set: 25′, 24′, 25′, 24′, 17′; Tot: 115′.

TRENTO – Busto in rimonta doma un’ottima Trento nella classica partita dai due volti. Primi due parziali ad appannaggio delle ragazze di Bertini in una versione di lusso, con Busto poco reattiva e spaesata. Seconda parte del match con Busto che d’incanto ritrova il filo, con Trento che invece piano piano si smarrisce. Dire dove inizino e finiscano meriti e demeriti dell’una e dell’altra è difficile. Sicuramente nel doppio vantaggio di Piva e compagne c’è tanto merito proprio, con Raskie che coinvolge le proprie centrali e servizi che mandano in crisi la linea di ricezione ospite. Trento quasi perfetta ma lo stesso non si può affermare di Busto, anzi. Musso nei primi due set durante i suoi time out ripete come un mantra la parola “atteggiamento”. E in effetti Busto non sembra la solita Busto. Anche il gioco molto rapido di Poulter sia nelle situazioni comode sia nei contrattacchi più complicati sembra un boomerang, perché le lombarde faticano a trovare buoni spunti in attacco. Da metà partita accade l’esatto contrario.

La chiave è il primo tocco delle ospiti, sia di ricezione che di difesa. Salito questo se ne avvantaggia ovviamente l’attacco. La ricezione grazie anche all’ingresso di Lucia Bosetti sale di livello, il muro (14 quelli definitivi) concede anche tante rigiocate. Trento sembra un pugile all’angolo, ha il merito di non mollare nonostante il gap che si evidenzia e torna anche a -1 al quinto parziale, salvo poi cedere.

Le Protagoniste – Il premio MVP è andato a Lucia Bosetti. Il suo ingresso ha cambiato lo spartito, 11 punti per lei con una non esaltante percentuale in attacco, ma con tanto “lavoro oscuro” da deliziare gli intenditori. Ricezione (la migliore delle sue), difese, attacchi da giocoliera e anche 3 muri vincenti. Lungi dal criticare chi assegna il premio di miglior giocatrice, ma la prestazione di Stevanovic va rimarcata. La capitana è stata costante dall’inizio alla fine anche in piena agonia della propria squadra. Ha firmato 5 muri punto pesanti ma soprattutto la fast che ha tolto tante castagne dal fuoco nel momento cruciale del quinto set. Miglior realizzatrice Mingardi con 22 punti frutto anche di 3 muri e due ace (uno spaziale, un servizio salto spin potente che è atterrato in zona 5 sui 6 metri lasciando di stucco le avversarie). Dall’altra parte del campo benone le due centrali con 13 punti a testa per Berti e Furlan, ottime in attacco e a muro. L’opposta Rivero fino alla fine ha picchiato, Piva strepitosa nei primi due parziali anche con dei servizi insidiosi da zona 5 in salto spin.

Sestetti iniziali – Trento inizia con Raskie al palleggio e Rivero nella sua diagonale, Nizetich e Piva sono le schiacciatrici, Berti e Furlan centrali con Moro libero. Busto si schiera con Poulter in regia, Mingardi opposta, Stevanovic e Olivotto al centro, Gray e Ungureanu schiacciatrici, il libero è Zannoni.

La partita – Equilibrio in avvio con le due contendenti che alternano cose egregie a qualche imprecisione. Berti è sempre ben imbeccata da Raskie e porta punti per al suo orto, Busto si affida a Mingardi e ai muri di capitan Stevanovic (subito 2 nei primi minuti del match). Musso spende il primo time out sul 13-12 interno non per il punteggio impietoso, ma perché intuisce l’andazzo con le sue che non rispettano alcune consegne. E infatti Trento allunga, sfruttando il giro al servizio di Nizetich con muri e contrattacchi. Busto va in bambola (patisce la propria P1) e le ragazze di Bertini mostrano tutto il loro miglior repertorio e acquistano fiducia. Stevanovic ricuce lo strappo (17-16) ma Piva e compagne escono meglio dal timeout anche grazie al videocheck che rileva un tocco a muro su un attacco di Rivero. E’ il via all’allungo definitivo, Busto patisce in ricezione, Raskie continua ad affidarsi al centro e Berti e Furlan capitalizzano al meglio. Busto sparisce lentamente, Bosetti rileva Ungureanu ma il set è segnato (25-18).

Musso tiene in campo Lucia Bosetti ma Trento ha preso coraggio dal parziale vinto. Piva è “on fire” anche in pipe, le padrone di casa costruiscono subito mattoncini di break point. Musso non è per niente contento e prova a invertire la rotta con il timeout sull’8-5 interno, ma ancora Piva dai nove metri lancia le lombarde. Busto prova a rimanere a galla con i muri di Olivotto e Stevanovic (14 alla fine quelli totali per le ospiti), ma la ricezione traballa e Poulter fatica a trovare il bandolo della matassa, tanto che Musso inserisce anche Sofia Monza in regia. Ma l’inerzia non cambia, Trento è precisa quanto spietata e non ha problemi, giocando sempre con del margine di vantaggio, a condurre fino al 25-16 finale.

Partenza del terzo set punto a punto, Busto mette il naso avanti praticamente la prima volta nel match ancora con i muri di Stevanovic e gli attacchi di Mingardi. Trento fatica a mantenere i ritmi dei precedenti parziali, Gray è più incisiva siglando i primi allunghi ospiti. Poi Lucia Bosetti inizia ad aprire il manuale dell’attaccante soffermandosi su tutte le pagine. Bertini prova a fermare l’emorragia (11-15 time out) ma Busto è in partita con tutte le effettive ormai. Trento non trova più punti in attacco con le ospiti aggressive in difesa con il muro che sporca tutto, il set si trascina fino al 16-25 nonostante Bertini provi anche Stocco in regia.

Busto pedala senza voltarsi indietro anche ad inizio quarto set (5-10) con Trento che non regge il passo. Poulter dai nove metri trova anche l’ace del 17-9, non si aspetta altro che andare al quinto set.
Dove parte forte ancora Busto e prende margine, grazie a Gray e Olivotto. Trento non si arrende e torna anche a -1 (9-10) con una rimonta trainata da Rivero. Stevanovic in fast rimette ordine uscendo dalla P4, Gray non perdona in contrattacco riprendendo il margine di sicurezza. Trento si aggrappa a Rivero (11-13) ma gli errori di Piva e Nizetich sono i titoli di coda (11-15).

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