SCAVOLINI PESARO – DESPAR PERUGIA 3-1
(
21-25, 25-21, 25-16, 25-23)
PESARO: Costagrande 27, Tavares 16, Guiggi 11, Steinbrecher 10, Fürst 8, Ferretti 4, Wijnhoven (L), Garzaro, Lunghi. N.E. – Brussa, Lazcano, Castiglione. Allenatori Angelo Vercesi.
PERUGIA: Francia 18, Gioli 16, Del Core 10, Pachale 9, Crisanti 3, Marinova 1, Arcangeli (L), Decordi 3, Artmenko 2, Grbac, Sacco. N.E. Pavlovic. Allenatori Emanuele Sbano.
Arbitri: Stefano Cesare (RM) e Giampiero Perri (RM).
NOTE – Spettatori 2100. Durata dei set: 32’, 25’, 24’, 23’. SCAVOLINI (b.s. 10, v. 2, muri 17, errori 13). DESPAR (b.s. 7, v. 3, muri 3, errori 13).

dall’inviato
Luca Muzzioli

PESARO – La Scavolini conquista sul campo interno il primo punto della serie che mette in palio lo scudetto, battendo la Despar Perugia in quattro set. Una prova di forza quella della Scavolini che si impone con decisione grazie ad una nettissima supremazia difensica e nel fondamentale del muro.

Il confronto appare impietoso tra le due squadre, con le colibrì di coach Vercesi capaci i mettere a segno ben 17 muri contro i soli 3 delle umbre campioni d’Europa. Un gap che l’italo argentina Carolina Costagrande ha contribuito in maniera netta a ampliare con ben 7 block personali. Sbano alla distanza ha cercato di far cambiare il gioco alle umbre inserendo dall’inizio del terzo set Ana Grbac titolare in regia, ma Perugia aveva già prodotto il massimo sforzo nel primo set quando dopo una rimonta che le portava in parità sul 21-21 le vedeva allingare sino al 21-25.

Dal secondo set la Scavolini detta legge e proprio nel terzo parziale, quello con Marinova inizialmente in panchina, la Despar affonda (25-16) causa un attacco del 34%, contro la miglior prova delle padrone di casa: 57% e 6 muri, oltre a 0 battute sbagliate.

Nel quarto set fugge Perugia che pare voler riaprire la contesa, per dimostrare velleità mai nascoste. Ma dopo un iniziale 4-8 arriva il contro strappo delle marchigiane Vercesi utilizza anche Lunghi e Garzaro, per cambi tattici, ma l’ossatura di squadra con Sheilla e Mari ad affiancare l’italo argentina, una Guiggi molto presente in attacco (67%), Wijnhoven ben presente nel reparto di seconda linea ed una Furst poco appariscente ma all’occorrenza pronta a rispondere agli inviti di una Ferretti dal gioco solare ecco il 16-14. Il finale è un dejà vu. Pesro arriva ad un passo dal set (21-18, poi 23-19) ma Perugia ha un sussulto con Del Core: 23-22. Proprio l’ex al servizio ridà il doppio vantaggio alla Scavolini che al secondo math ball chiude con Costagrande.