A1 F.: Roma vince l’anticipo, ma anche Bergamo muove la classifica

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Anticipo 9a giornata Serie A1
ACQUA & SAPONE ROMA VOLLEY CLUB – VOLLEY BERGAMO 1991 3-2 (20-25 25-14 14-25 25-14 15-13)
ACQUA & SAPONE ROMA VOLLEY CLUB: Stigrot 18, Cecconello 8, Klimets 22, Pamio 8, Trnkova 12, Bugg 2, Venturi (L), Decortes 2, Papa, Avenia, Rebora. Non entrate: Arciprete, Bucci (L). All. Saja.
VOLLEY BERGAMO 1991: Loda 8, Schoelzel 10, Di Iulio 2, Lanier 26, Ogoms 9, Borgo 2, Faraone (L), Cagnin 14, Enright 1, Turla’, Ohman. Non entrate: Cicola. All. Giangrossi.
ARBITRI: Gasparro, Vecchione.
NOTE – Spettatori: 850, Durata set: 26′, 24′, 23′, 24′, 19′; Tot: 116′.

ROMA – La 9. giornata alza il sipario nella Capitale, con la sfida inedita tra la neopromossa Acqua&Sapone Roma Volley Club ed il Volley Bergamo 1991, entrambe desiderose di sbloccare la classifica dopo le sconfitte subite rispettivamente a Novara ed in casa contro Busto Arsizio nell’ultimo turno, con in palio tre punti pesanti.
Vittoria fondamentale per le ragazze di Saja, che trovano un altro successo casalingo dopo quello con Firenze e si portano momentaneamente fuori dalle zone caldissime, aspettando i risultati di domenica. Un punto agrodolce per le orobiche, che potevano portare a casa molto di più, ma che muovono comunque la classifica, mantenendosi davanti alle capitoline in graduatoria.

HANNO DETTO
Lena Sigrot (Roma):  “Ovviamente sono molto orgogliosa della mia squadra. È stato un match molto duro e il modo in cui l’abbiamo affrontato mi rende veramente fiera. Nelle ultime gare non siamo mai riuscite a vincere un set, per cui farlo in casa e mettendo dei punti in cascina è molto importante per tutte noi. Siamo felici, ma anche pronte per iniziare una nuova settimana di lavoro in vista del prossimo impegno.”
Isabella Di Iulio (Bergamo): “E’ stata una partita a specchio per alcuni tratti. Roma credo abbia dato quel qualcosa in più rispetto a noi, soprattutto in difesa. Quando sei tirato, subentra il nervosismo e forse noi non siamo riuscite a gestirlo al meglio. Dalla loro hanno espresso un gioco più corale, questo è quel che vedo a caldo dopo la gara. Prendere punti è sempre fondamentale, ma sapevano sarebbe stata una partita tirata. Ci teniamo stretto il punto e pensiamo alla prossima contro Chieri.”

SESTETTI – Coach Saja si affida al sestetto composto dalla diagonale Bugg-Klimets, Stigrot e Pamio in posto quattro, Trnkova e Cecconello al centro e libero Venturi. Risponde coach Giangrossi con Di Iulio in cabina di regia, Borgo opposto, Lanier e Loda in posto quattro, Ogoms e Schoelzel al centro e Faraone libero.

LA PARTITA – Partono meglio le orobiche nei primi scambi, trovando subito un piccolo break iniziale (4-6), ma le capitoline non si scompongono e con Klimets – prima con un pallonetto e poi a muro – trovano la parità (9-9). L’equilibrio dura però per poco, perché la stessa bielorussa si fa stampare a muro da Borgo e sbaglia in attacco, e Bergamo ne approfitta fino al massimo vantaggio sul 14-20. Saja cambia interpreti con Decortes dentro, e le padrone di casa ritrovano piglio e gioco fino al -1 (19-20), ma sul più bello le ospiti si risvegliano e con Lanier e Cagnin rispediscono l’assalto e chiudono 20-25.
Roma riparte a testa bassa con la voglia di dimenticare la prima frazione, e Stigrot e Klimets trovano immediatamente il break (8-4). Giangrossi cambia prima la diagonale con Cagnin e Turlà dentro per Di Iulio e Borgo, e successivamente Enright per Lanier, ma dopo un bel primo tempo di Turlà per Schoelzel si spegne completamente la luce sul campo ospite, e Roma dilaga, con Trnkova e Pamio sugli scudi (18-9). Loda e compagne provano ancora ad avere una reazione (18-11), ma è ormai troppo tardi per riaprire la frazione, che si conclude con l’invasione per il 25-14 che mette tutto in parità.
Giangrossi riparte nel terzo parziale con Cagnin dentro al posto di una spenta Borgo, e la Campionessa Mondiale Under 20 in carica si fa sentire in attacco per il primo break (3-6). Bergamo prende fiducia e vola sul 4-11, grazie anche all’ottimo lavoro in difesa di Faraone, che si sostituisce spesso a Di Iulio per ricostruire in contrattacco. Klimets prova a riportare sotto le sue (7-11), ma le capitoline faticano in ricezione e soffrono il muro-difesa piazzato delle bergamasche che gestiscono il parziale fino al 14-25.
Roma sembra potersi rialzare ancora una volta nel quarto set, con Klimets e Stigrot che si prendono la squadra sulle spalle in attacco, e Venturi che inizia a rispondere in difesa agli attacchi di Lanier. Le ospiti non reagiscono ed il set scivola velocemente sul 25-14, per un’altalena di emozioni che si concluderà solamente al tie-break.
L’equilibrio che non si è visto per quattro parziali regna incontrastato nel decisivo quinto set, con le squadre che non si scollano dalla parità fino al 9-9, dove il video check consegna il punto alle capitoline, e poi Klimets trova il primo strappo del parziale sull’11-9, con Giangrossi costretto a fermare subito il gioco. Sembra il break decisivo, ma Lanier prima e poi l’errore in attacco di Klimets riportano ancora la parità sull’11-11. Sul 13-13 è il capitano di casa Stigrot a trovare la prima palla match dell’incontro, sfruttata al meglio dal contrattacco di Pamio, che vale il definitivo 15-13.

 

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