A1 F.: Semifinali Gara 2. Egonu dice 33 e Novara vince 3-1 su Scandicci

Michelle Bartsch-Hackley MVP - foto © tarantini
Michelle Bartsch-Hackley MVP - foto © tarantini

SEMIFINALE GARA 2
IGOR GORGONZOLA NOVARA – SAVINO DEL BENE SCANDICCI 3-1
(27-25 25-18 23-25 25-19)
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Piccinini 11, Chirichella 4, Carlini 4, Bartsch 16, Veljkovic 10, Egonu 33, Zannoni (L), Nizetich 1, Sansonna, Plak. Non entrate: Bici, Camera, Stufi. All. Barbolini.
SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Bosetti 4, Ferreira Da Silva 13, Haak 20, Vasileva 3, Stevanovic 10, Malinov 2, Zago (L), Kosheleva 7, Bisconti, Merlo, Caracuta, Papa. Non entrate: Mazzaro, Mitchem. All. Parisi.
ARBITRI: Pozzato, Luciani.
NOTE – Spettatori: 2200, Durata set: 31′, 23′, 32′, 26′; Tot: 112′.

NOVARA – L’Igor Gorgonzola Novara impatta la serie di semifinale vincendo gara 2 nella prima delle tre possibili sfide al pala di Piazzale Olimpico.

Spicca ancora una volta la prestazione di Paola Egonu, capace di altri 33 punti e la prova da MVP di Michelle Bartsch-Hackley.

PARTITA – Si parte testa a testa, Piccinini fa il primo break con l’ace del 7-5, sul turno in battuta di Bosetti le toscane ribaltano l’inerzia (7-9) e poi trovano il massimo vantaggio con Vasileva (8-11). Carlini ricuce lo strappo (11-11, ace), Stevanovic e Adenizia alzano il ritmo a muro (13-17) e le ospiti spingono fino al 15-21 con un’altra “stampata” di Vasileva. Veljkovic (20-23) e il turno in battuta di Bartsch-Hackley favoriscono il recupero azzurro (23-23) e la diagonale di Egonu firma il sorpasso (24-23); Scandicci annulla due set ball, poi Egonu chiude sul 27-25.

Novara riparte sulle ali dell’entusiasmo e va subito 9-3 con due punti in fila di Bartsch-Hackley e un primo tempo di Veljkovic, poi Egonu porta le sue al +7 con l’ace del 13-6. Bosetti non si arrende (15-11, maniout), Veljkovic stoppa Adenizia (17-11) mentre tra le ospiti entra in campo la fuoriclasse russa Kosheleva, prontamente murata da Egonu (21-13). Finisce, senza ulteriori scossoni, 25-18 con Chirichella a segno in maniout.

Tra le ospiti c’è Kosheleva titolare e, spalle al muro, Scandicci si rilancia (1-7) mentre Bartsch-Hackley ed Egonu rientrano sul 6-8. Chirichella fa 9-10, Haak allunga ancora con due punti in fila (9-13), e la svedese poi mette la firma anche sull’attacco del 12-17 con Caracuta in regia. Dentro Plak tra le azzurre, Veljkovic ed Egonu ritornano sotto (18-20), l’ace dell’opposto azzurro vale il 20-21 ma una stampata di Adenizia firma il break decisivo (20-22): finisce con un attacco in maniout di Haak (23-25).

Con Caracuta in sestetto, Scandicci tiene il ritmo azzurro (5-5) ma Egonu e Veljkovic firmano il 10-6 con Haak che manda poi fuori la palla del 12-7. Parisi ferma il gioco, Egonu sbaglia (12-10) ma si riprende immediatamente (15-12) con Bartsch-Hackley che fa +4 in maniout, sul 18-14. Parisi inserisce nuovamente Malinov in regia, le ospiti rientrano fino al 19-17 (Haak, parallela) ma un ace della neoentrata Nizetich ristabilisce le distanze sul 21-17. Novara non perde più il ritmo, un ace di Piccinini fa 24-19 e poi la solita Bartsch-Hackley chiude in diagonale sul 25-19.

 

HANNO DETTO

Michelle Bartsch-Hackley (schiacciatrice Igor Gorgonzola Novara): “Siamo felici per il risultato, era importante rispondere alla sconfitta di gara uno con una vittoria, sfruttando il fattore campo. E’ stata una partita tosta, loro sono un avversario fortissimo e il dispiacere è per il calo di concentrazione nel terzo set, quando abbiamo riaperto la partita commettendo un po’ troppi errori. Fortunatamente, passato il momento, abbiamo chiuso il match”.

Carlo Parisi (allenatrice Savino del Bene Scandicci): “Mi dispiace perché dovevamo vincere il primo set e poi avremmo dovuto continuare a giocare la partita, magari avremmo comunque perso 3-1, ma il primo set dovevamo guadagnarcelo sul campo perché avevamo fatto bene fino ad un certo punto e invece, come è successo nel quarto set a Siena, ci siamo un po’ bloccati. Oggi devo dire che, a differenza di altre partite, il nostro attacco è stato inferiore al loro. Non abbiamo avuto le soluzioni per tenere botta e anche a livello di muro-difesa siamo stati più disordinati del solito. Anche quando abbiamo lavorato bene in muro-difesa il nostro contrattacco è stato insufficiente, quindi loro hanno vinto la partita con merito. Andiamo avanti.”

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