A1 F.: Sono 76! Conegliano non si ferma, Scandicci si arrende in quattro set

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9ª Giornata
SAVINO DEL BENE SCANDICCI – PROSECCO DOC IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 1-3
(25-23 24-26 19-25 21-25)
SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Zilio Pereira 18, Alberti 7, Lippmann 7, Pietrini 14, Silva Correa 2, Malinov 4, Castillo (L), Antropova 8, Lubian 2, Camera, Napodano, Orthmann. Non entrate: Bartolini (L), Angeloni. All. Barbolini.
PROSECCO DOC IMOCO CONEGLIANO: Folie 7, Egonu 28, Courtney 13, De Kruijf 10, Wolosz 2, Plummer 14, De Gennaro (L), Gennari 1, Sylla, Frosini. Non entrate: Omoruyi, Butigan, Caravello (L), Vuchkova. All. Santarelli.
ARBITRI: Caretti, Carcione.
NOTE – Spettatori: 730, Durata set: 30′, 30′, 26′, 30′; Tot: 116′.

SCANDICCI – Secondo la Treccani, Forte è “chi è in grado di sopportare grandi sforzi fisici, di resistere alle fatiche….” , è anche “chi sopporta bene le avversità, chi è psicologicamente solido…” ma anche significa potente, che ha i mezzi per imporre la sua autorità…. che non si consuma, non si logora… che è tenace, resistente…. oppure che è molto efficace…”.

Sembrano tutte parole scritte apposta per Conegliano, che raggiunge quota 76 vittorie consecutive, nonostante Scandicci faccia sudare le classiche sette camicie alla formazione di Santarelli. Che fosse un test probante per entrambe lo si sapeva fin dalla vigilia. Conegliano soffre incredibilmente nei primi due set e mezzo, Santarelli ha la faccia spesso insoddisfatta, ma passata dalle forche caudine del secondo parziale dopo aver perso il primo, va ad allungare la sua storica striscia vincente. La Forza di Conegliano. Grande plauso a Scandicci che ha veramente lottato alla pari con le Regine per quasi tutta la durata dell’incontro. Dalla parte toscana il grosso rammarico di non essere riuscita ad andare sul doppio vantaggio, la partita avrebbe potuto prendere un altro corso.
Ma con i se e con i ma non si fa la storia. E’ chiaro che Barbolini non potrà essere contento del risultato, ma la prestazione di Scandicci conferma la progressiva crescita della sua squadra. In una giornata in cui per una volta nel confronto dei muri vincenti non ha primeggiato (4 contro 7), ma come efficienza d’attacco non è stata lontano dalla corazzata veneta.

Le ProtagonisteNatalia dimostra tutta la sua caratura. Giocatrice completa che si esalta in partite come questa, mette in mostra un campionario vario in ogni fondamentale e trascina le sue nel primo parziale ed è l’ultima a mollare, chiudendo con un perentorio 59% di positività in attacco. Strepitosa. Anche Pietrini specie nei primi due parziali è pressoché infermabile (10 punti nei primi due set). Lippmann cala un po’ alla distanza dopo due buoni primi parziali. Nella metà campo di Conegliano quasi superfluo ormai rimarcare l’ennesima prestazione in attacco di Paola Egonu, 28 punti, 53% di positività in attacco, nessun muro subito e due muri punto. Benone anche Plummer che sfiora il 50%, puntualissima quando Wolosz la chiama in causa, e bei 10 punti di De Kruijf. Lucida come sempre la regista di Conegliano, che imbecca le sue “al posto giusto nel momento giusto”.

Sestetti – Conegliano in campo con Wolosz al palleggio, Egonu nella sua diagonale, Folie e De Kruijf al centro, Plummer e Courtney schiacciatrici. Scandicci con Malinov e Lippmann sulla diagonale principale, Alberti e Bia centrali, torna Natalia schiacciatrice titolare insieme a Pietrini. Castillo (Scandicci) e De Gennaro (Conegliano) sono i liberi.

La Partita – L’inizio è equilibrato, subito begli scambi con tante difese da una parte e dall’altra. Wolosz coinvolge i suoi centrali, Malinov convoca le sue laterali. Si procede punto a punto, il livello è veramente alto. Paola Egonu firma il 15 pari con un attacco violento saltando praticamente da ferma, le risponde Lippmann con un maniout sancito dal videocheck. Da qui Scandicci prende in mano le redini del set, ottiene un primo break (17-15), poi sale in cattedra Natalia che difende e contrattacca in pipe (19-16). Egonu tira fuori da seconda linea e Scandicci scappa (20-16) costringendo Santarelli al secondo time out di fila. Scandicci non trema con Natalia trascinante, anche se Conegliano tenta la rimonta ma si ferma al 25-23.

Il primo piccolo allungo del secondo set è ancora toscano (9-7) sfruttando la P1 avversaria e una bella battuta salto spin di Malinov, dopo il contrattacco del 10-7 Santarelli catechizza le sue. Si rivede Myriam Sylla in seconda linea. Conegliano barcolla ma non molla, come Scandicci è leggermente imperfetta è pronta ad approfittarne. La virtù dei forti. Aggancio, sorpasso e allungo (13-15)  sul giro di servizio di Egonu. Scandicci ricuce (18 pari) sfruttando anche il doppio cambio Camera-Antropova, Conegliano trova Plummer valida scudiera della straripante Egonu. Lippmann trova il 20 pari, Wolosz si affida alla Paola nazionale e si è sempre in bilico. Natalia annulla il primo set ball, poi il fallo fischiato in palleggio a Malinov praticamente decide l’incontro. Egonu firma il 24-26 e la partita svolta lì, perché Scandicci perde un po’ di sicurezza e di spavalderia.

Accusa il set perso la formazione di Barbolini, Conegliano è il classico treno in corsa, sente l’odore del sangue e si proietta avanti. Antropova rileva Lippmann sul 5-9, trova anche l’ace del 9-11 e l’attacco del 14-15, bissato da Pietrini per il pareggio a quota 15. Scandicci mette anche il naso avanti (17-16) ancora con la Antropova, poi Gennari entra al servizio e Conegliano scava il break definitivo (18-23) sfruttando due errori in attacco toscani per poi chiudere 19-25.

Barbolini conferma Antropova in campo ma l’inerzia è veneta, Conegliano parte avanti e sfrutta qualche imprecisione di Scandicci (8-11). Scandicci prova a rientrare con il servizio di Antropova, Pietrini spreca il possibile pareggio a quota 16, Conegliano non si impietosisce e vola verso la vittoria finale (21-25) sfruttando ancora l’ingresso in battuta di Gennari.

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