A1 Femminile: Le email delle atlete per segnalare i mancati pagamenti. Alla fine incassa solo la Legadonne?

MODENA – In questi giorni, dando ascolto ai mal di pancia di qualche esponente del volley femminile, circola l’indiscrezione che alla Lega Pallavolo Serie A siano arrivate da Caserta almeno 4 email di segnalazione di ritardi nei pagamenti ma che allo stesso tempo dalla Lega rispondano alle stesse che non è giunto nulla…

Noi, sia chiaro, non ci crediamo.

Però… è un “rumors” che danneggia l’immagine della società di Caserta del Presidente Nicola Turco che – sostiene tramite siti minori, social e altre modalità – di aver pagato, di essere in regola.

Danneggia anche la Lega Pallavolo Femminile presieduta dall’ex Onorevole Mauro Fabris che della legalità, pulizia, controllo del doping amministrativo ha fatto un dogma della sua oramai eterna – un po’ immobile – presidenza.

In un caso come questo, onde evitare di alimentare fantasiose voci di chi insiste nel puntare l’indice sulla società di Caserta e/o anche altre, perché la Lega Femminile non esalta i risultati del suo operato moralizzatore ufficializzando il fatto che alla scadenza dei termini per presentare queste “denunce” non è arrivato nulla e la lotta al doping amministrativo ha vinto? 

Altrimenti il dubbio resta. Non vorremmo dar ragione a chi sostiene che la strategia dello Sceriffodeldopingamministrativo© e della Lega Pallavolo Femminile Serie A  – ma noi non ci crediamo, ci mancherebbe – sia la stessa adottata ai tempi della querelle di Legnano. Prima le multe (che poi vengono – per regolamento scritto dalla Lega – incassate dalla Lega stessa, non dalle atlete creditrici) e penalizzazioni di punti oramai inutili perché inflitte a regular season agli sgoccioli, quando la società in difficoltà economica ha il suo futuro sportivo già segnato. Quindi, dulcis in fundo, escussione della fideiussione sempre e solo a favore della Lega Pallavolo Femminile che si troverebbero così a godere a bilancio di un entrata supplementare.

Ovviamente la formula prevede che alle atlete (e tecnici) creditrici (creditori) non vada riservato un solo euro. Per loro c’è da praticare la via della giustizia ordinaria, spesso verso realtà che poi spariscono dimostrandosi scatole vuote…    

Ma davvero andrà così? Noi non ci crediamo, se la Lega Pallavolo Femminile e il suo presidente ex Onorevole Mauro Fabris volessero far chiarezza…  

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