Gasparini contro il muro umbro
ALTOTEVERE CITTA’ DI CASTELLO – CALZEDONIA VERONA 1-3 (26-28, 21-25, 25-23, 22-25)

CITTA’ DI CASTELLO (PG) – Calzedonia Verona vince l’anticipo battendo – dopo più di due ore – i padroni di casa di Città di Castello. 

IL MOTIVO – L’equilibrio iniziale ha dominato sempre la prima parte dei set. Gli scaligeri sono stati guardinghi e capaci nell’approfittare delle sbavature avversarie, quasi sempre puntuali sul finale dei parziali. Boninfante poi ha potuto contare sull’apporto delle sue punte in attacco, Corvetta invece ha dovuto faticare a trovare – Fromm a parte – un altro che mettesse giù la palla con una certa continuità, c’è però da dire che la ricezione non l’ha di certo aiutato.

I PIU’ E I MENO – C’è subito da registrare un grande equilibrio a muro 12vs13, ma la partita si è decisa con la ricezione con appena un 49% di positiva per l’Altotevere contro un 54% per gli ospiti. A questo bisogna poi aggiungere l’attacco. Verona svetta con un 6% in più rispetto agli umbri (46% contro 51%). Equilibrio anche al servizio 4 ace per gli scaligeri e 5 per Città di Castello, che però ha sbagliato meno.

IL CONFRONTO – Boninfante grazie a una miglior ricezione e ai suoi attaccanti questa sera davvero ispirati – solamente Anzani è sotto la soglia del 45% in attacco – ha la meglio sul pari ruolo Corvetta, che invece macina chilometri a causa di una ricezione traballante, con il solo Fromm a dar manforte in fase punto.

IL MIGLIORE – Zingel devastante a muro (8) e altrettanto efficace in fase offensiva. I 7 palloni su 9 messi a terra gli fanno registrare un 78% in attacco. Se a questo si aggiungono 2 ace diventa praticamente il mattatore assoluto del match. 

I  MOMENTI CHIAVE – La ricezione dei padroni di casa ha condizionato l’andamento della partita impedendo a Corvetta di poter gestire al meglio il cambio palla. Tuttavia sono i finali di set – a eccezione del secondo  dominato da Verona nella parte centrale grazie ai muri – e rendere il match avvincente. Città di Castello ha però pagato le troppe disattenzioni e Calzedonia ha quasi sempre infierito allungando dopo il 22° punto.