OLIO PIGNATELLI ISERNIA – DIVANI&DIVANI AVELLINO 2-3
(26-24, 20-25, 25-19, 19-25, 9-15)
OLIO PIGNATELLI ISERNIA: Kangasniemi (L), Di Marco, Postiglioni 1, Pagni 6, Gemmi 2, Spampinato (L), Tamburo 22, Falcone 1, Dos Santos 10, Bidegain 10, Tomasello 10. Non entrati De Luca, Scappaticcio. All. Mastrangelo Vincenzo.
DIVANI&DIVANI AVELLINO: Enoch 15, Bonito, Lionetti (L), Marolda 1, Garnica 4, D’avanzo 9, Nemeth 10, Kirchhein 19, Bassi 13. Non entrati De Palma, Domizioli. All. Narducci Stefano.
ARBITRI: Ugo Feriozzi, Marco Turtù.
NOTE – Spettatori 692, durata set: 30′, 24′, 23′, 24′, 15′; tot: 116′.

ISERNIA – Prima del fischio di inizio premiazione per tutto il settore giovanile e premi individuali per l’alzatore Donzella convocato in nazionale Pre-Juniores e per lo schiacciatore Fiorenzo Colarusso che ha vinto la TIM Boy League con la Sisley Treviso, per lui è giunta una folta rappresentanza da Solopaca, paese e società di provenienza del giovanissimo biancoazzurro. Le due compagini hanno osservato anche un minuto di silenzio per onorare la memoria di Remo Pontarelli storico presidente dell’Isernia Calcio.

Una grande squadra la riconosci dalla capacità di cambiare il corsa il proprio destino e di venire fuori nei momenti che contano. Questo in sintesi il primo parziale della Olio Pignatelli Isernia (peccato che il resto della gara non sia andato proprio così) scesa in campo senza la bandiera Scappaticcio – tenuto precauzionalmente a riposo dopo la botta al ginocchio rimediata in quel di Pineto – al suo posto Pierpaolo Falcone. Partono in salita i padroni di casa subito sotto (1-4) tanto che Mastrangelo non ci pensa un attimo a chiamare il tempo, ma al primo time out tecnico gli avversari sono ancora sopra di tre. Kirchhein fa il suo dovere sia in attacco che dalla linea dei nove metri, è proprio il suo servizio a suonare la seconda sosta imposta dal regolamento.

Seconda parte di parziale più entusiasmante con i locali che raggiungono la parità prima a 21 e poi a 23, si va ai vantaggi e il muro locale costringe prima Marolda e poi Kirchhein ad alzare troppo la palla. Risultato? 26-24 per i locali.

Nella seconda frazione sono ancora i biancoverdi campani ad avere in pugno il gioco e questa volta sul finale alla Olio Pignatelli Isernia non riesce la rimonta, anche perché lo svantaggio accumulato è piuttosto ampio e il divario non muta neanche dopo l’innesto di Gemmi per Negao e Pagni per Postiglioni. Cambia anche coach Narducci: dentro il brasiliano Enoch per capitan Marolda sul 15-20. Gli ospiti possono amministrare il gap positivo che, infatti, resta il medesimo sino alla fine.

Maggior equilibrio nel set successivo, nel quale per la formazione locale resta in campo il centrale toscano Pagni e per gli ospiti parte il verdeoro Enoch. Dopo la prima sosta tecnica la Olio Pignatelli è più attenta in ogni fondamentale con il centrale Tomasello che si rende protagonista a muro sull’opposto Kirchhein e poi con due battute vincenti (e tanto di dedica alla fidanzata seduta in tribuna). Il 17-11 fornisce le giuste rassicurazioni al sestetto pentro che può agire senza l’assillo di dover rincorrere che ha caratterizzato le prime due frazioni. Il servizio vincente di Tamburo porta i suoi sul +7. Il resto racconta di un muro di Pagni su Kirchhein e di un inizio di battaglia personale tra i due brasiliani Enoch e Negao che continuerà nel corso del set successivo.

Il 2-1 non demoralizza la Divani &Divani: il sestetto di coach Narducci entra in campo più determinato e desideroso di onorare il campionato fino alla fine e grazie ad un Enoch super, dopo il 18 pari, non lascia ulteriore scampo a Bidegain e soci, anzi, il brasiliano è imprendibile anche dalla linea dei nove metri e corona la sua prestazione con due ace.

Si va al tie break e nonostante il buon lavoro a muro, la Olio Pignatelli non riesce ad essere incisiva come vorrebbe, Avellino è più lucido e strappa un risultato insperato, ma meritato.

Nonostante la sconfitta, la contemporanea vittoria di S. Croce su Bassano consente ai pentri di aggiudicarsi la matematica partecipazione ai play off. Un altro record infranto per la società del presidente Cicchetti.