A3, Potenza Picena: Confermato bomber Paoletti

POTENZA PICENA –  Esperienza, forza e determinazione in attacco anche in Serie A3 Credem Banca per la GoldenPlast Potenza Picena. L’opposto Matteo Paoletti resterà fedele ai colori biancazzurri anche nella prossima stagione agonistica onorando il biennale stipulato con il club la scorsa estate.

Il terminale offensivo nato ad Ancona ma cresciuto a Loreto, un armadio di 203 cm, nel torneo appena concluso ha onorato al meglio il titolo di miglior realizzatore della Serie A2 ricevuto per l’annata precedente. Il gigante marchigiano è stato decisivo nel cuore della stagione per il salto di qualità della squadra allenata da Gianni Rosichini, che ha inanellato una serie impressionante di vittorie candidandosi come sorpresa della categoria e incamerando punti al pari delle big. Solo un infortunio alla gamba nel rush finale della Regular Season ha impedito a Paoletti di mettere la ciliegina sulla torta nel suo percorso in biancazzurro.

Dopo le conferme di giovani attaccanti come Paolo Di Silvestre e Stefano Ferri, dopo l’intesa col centrale Stefano Trillini, la conferma del veterano classe ‘82 regala alla GoldenPlast un reparto avanzato ben assortito.

“Rimango perché ho un accordo con Potenza Picena. Ho deciso di non ascoltare le chiamate di altri club e di onorare la parola data – racconta Matteo Paoletti – Peccato per la formula che prevede un solo salto di categoria…spero che in futuro si valuti una A2 a 14 squadre con 3 promozioni dalla A3. Nonostante tutto noi faremo il possibile per portare in alto la GoldenPlast. C’è rammarico per la passata stagione. Abbiamo giocato un ottimo Campionato, ma nella Finale dei Play Off A2 a tradirci è stato il gap d’esperienza dei più giovani rispetto ai rivali. Non mi sono scoraggiato per i piccoli acciacchi perché certe cose vanno tenute in considerazione in un Campionato lungo e intenso, poi chi mi ha sostituito ha dato il massimo facendo valere le sue qualità. Non so ancora come sarà il nostro roster, ma ritrovare compagni che stimo e uno staff collaudato è già una buona premessa. Ci aspetta un torneo duro ed equilibrato, magari lievemente inferiore al precedente, ma ritroveremo da rivali anche giocatori di alto livello”.

 

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