Montichiari: Gavotto tra club e la Nazionale mancata

Secondo top scorer del campionato, il martello di Montichiari pensa alla squadra e a fare meglio della passata stagione. Sulla maglia della Nazionale dice: "Non aspettavo una chiamata anche se sto andando bene. Cosa devo fare per andarci?"

MONTICHIARI  – Domenica l’Acqua Paradiso affronta l’Antoneventa Padova, ultima partita pre sosta Mondiale. Mauro Gavotto, secondo top scorer del campionato analizza questo suo inizio di ottimo livello, parlando anche di Nazionale azzurra.

Sei il secondo miglior realizzatore del campionato, primo degli italiani, domenica verrai premiato come miglior giocatore della A1 del mese di settembre. Quale migliore inizio di stagione? “È vero, sono molto contento di aver iniziato bene, anche se domenica c’è stata una piccola flessione a Treviso. Speriamo di giocare meglio con Padova e regalare una vittoria al nostro pubblico. Sarebbe bello conquistare altri tre punti prima della pausa per il mondiale, anche se sarà molto difficile, perché l’Antonveneta sta giocando bene e, pur non avendo in rosa giocatori blasonati, è composta da giovani talenti che creano un bel gioco e formano una buona squadra”.

Rientra nei tuoi obiettivi di questa stagione vincere la classifica marcatori, conquistando così il tuo terzo pallone d’oro? “Sinceramente non ci penso. I due precedenti palloni d’oro non hanno portato tanta fortuna alla mia squadra: in entrambe le stagioni ci siamo salvati all’ultima giornata di campionato”.

Quinti in classifica con tre punti di vantaggio sulla nona, è l’anno buono? “Non so se è l’anno buono, ma secondo me siamo un’ottima squadra. Dobbiamo migliorare tecnicamente e abbiamo ampi margini di miglioramento; questo fa ben sperare, anche se finora abbiamo perso qualche punticino, ma questo è normale, considerando che dall’altra parte della rete ci sono anche dei notevoli avversari”.

Ti saresti mai aspettato una classifica così: Perugia prima con Macerata e Roma momentaneamente fuori dalle prime otto? “Era prevedibile: questa stagione è iniziata presto ed i giocatori delle grandi squadre sono arrivati nei club una settimana prima che iniziasse il campionato. Secondo me dopo la pausa del Mondiale si allineerà tutto”.

Quindi, secondo te, Montichiari non avrà nessun vantaggio ad avere pochi giocatori che giocheranno i mondiali? “Esattamente, perché i giocatori che avranno disputato il mondiale avranno nelle gambe il ritmo di tante partite importanti. Nella pausa cercheremo di giocare più possibile, per raggiungere anche noi quel ritmo”.

Speravi in una convocazione in nazionale? “Sinceramente non l’aspettavo, anche se sto facendo molto bene. Ormai è da due anni che mi dicono che verrò convocato e alla fine non è così. Un po’ mi sono messo l’anima in pace, però…cosa devo fare di più per andare in nazionale?”