Addio al volley: Elisa Cella appende le scarpette al chiodo

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MODENA – Elisa Cella, classe 1982, toscana di Prato, dopo più di 20 anni di pallavolo ad alto livello e attività giovanile azzurra, saluta la pallavolo. Lo fa con questo post su Facebook.

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di Elisa Cella

Eccomi qui davanti a tutta la mia carriera riassunta in maglie da gioco. Parte un film nella mia testa che mi vede bambina, un maschiaccio che giocava a calcio con suo fratello, entrare per la prima volta, per caso, in una palestra di pallavolo.
Da quel momento è nato un amore viscerale, passionale, più forte di tanti legami che piano piano mi ha portata a giocare nei migliori palcoscenici mondiali.
Mi ha portata a viaggiare.
Mi ha allontanata da casa.
Mi ha portata ad alzare i primi trofei. A gioire. A piangere. A cadere. A perdere. Ma anche e soprattutto a rialzarmi. A vincere.
Mi ha fatto conoscere tante persone, alcune sono diventate fondamentali nella mia vita.
Mi ha fatto conoscere la vera Elisa, andando in profondità con timore e coraggio.
Mi ha fatto crescere prendendo delle decisioni; alcune giuste, altre difficili con il senno di poi, ma proprio per questo decisive nel mio percorso di crescita.
Mi ha portata a sfiorare e raggiungere i sogni di quella bambina tanto testarda, ma grintosa e decisa di potercela fare.
Quando immaginavo il mio addio alla pallavolo speravo fosse proprio cosi come lo sto vivendo. Senza rimpianti. Con la serenità di aver dato tutta me stessa. Di aver raggiunto il massimo livello possibile. Con la consapevolezza che un cammino è chiuso e se ne sta aprendo uno ancora più difficile e incognito.
Con la certezza di essermi comportata sempre bene e con rispetto verso tutti: società, allenatori, compagne di squadra e tifosi. (Forse gli arbitri non sono molto d’accordo..ma in campo mi trasformo).
E le dimostrazioni che questo lato di me sia arrivato sono tante e forse sono i più bei trofei che una carriera ti possa donare.
Certo le medaglie, le coppe rimangono e sono quello per cui ogni atleta suda e lavora ogni santo giorno in palestra. E ne sono orgogliosa.

Che altro dire… certo non immaginavo di finire così. L’unico dei 22 e più campionati non portato a termine.
Ma sono sicura di uscire di scena a testa altissima!

Avrei tantissime persone da ringraziare,
dal mio primo allenatore che proprio nei primi anni mi ha riportato di forza in palestra dopo uno sbandamento impedendomi di smettere di giocare.
A tutte quelle società che hanno creduto in me, anche e soprattutto quando ho cambiato ruolo; a quelle che hanno scommesso su di me per raggiungere obiettivi importanti che poi abbiamo raggiunto.
A tutti gli allenatori che mi hanno fatto crescere e diventare la giocatrice che sono.
A tutte le mie compagne di squadra che mi hanno fatto capire quanto sia bello far parte di un gruppo coeso in campo e fuori, a quelle che non eravamo unite e lontane anni luce ma che in palestra si lavorava per un obiettivo comune, a quelle che mi hanno fatto capire che ci si può allenare bene anche con il sorriso e un po’ di pazzia.
A tutti gli staff medici/fisioterapici/preparatori fisici…perché adesso lo posso dire senza fare corna, il mio fisico ha retto bene senza gravi infortuni (a parte un piccolo problema di cuore).
Vorrei ringraziare i mie procuratori: Mauro che mi ha presa per mano e accompagnata nel volley che conta, Marco Raguzzoni e Riccardo Lelli per avermi dato la possibilità di andare dove volevo, dove c’era un progetto assecondando le mie richieste. Avrò ancora bisogno di voi.
A Marcantognini Sammy per avermi dato i mezzi per guardare dentro questa corazza e accettare tutto quello che c’è all’interno!
Alle mie AMICHE diventate la mia famiglia!
Alla mia famiglia. Ai miei genitori che mi hanno permesso di fare quello che fin da piccola ho iniziato ad amare, sempre presenti ma mai invadenti. So che non è stato facile per voi vedermi andare via da casa piccola, so che vi ho condizionato la vita, e adesso ve la stravolgerò di nuovo. VI AMO con tutta me stessa.
Al mio amore, che da quando è entrata nella mia vita, ha reso tutto più bello!

A questo punto… GRAZIE!! e..

ADDIO MIA AMATA PALLAVOLO

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