ROMA – La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping ha emesso ieri un dispositivo dedicato alla pallavolo. 

Nel procedimento disciplinare a carico di Giuseppe Caravello (tesserato FIPAV) il TNA ha confermato la sua responsabilità (artt. 2.3 e 4.5.2 delle NSA e 2.3 e 10.5.2 del Codice Wada) e lo ha squalificato per 18 mesi a decorrere dal 10 settembre 2014 fino al 9 marzo 2016 condannandolo anche alle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 325.00.

L’Ufficio Procura Antidoping aveva deferito l’atleta alla Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per violazione dell’art. 2.3. del Codice WADA per la mancata sotto posizione al controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex legge 376/2000 al termine della gara di “Campionato Serie B1 – girone C: AS Pallavolo Messina – Almater Casandrino Napoli”, svoltasi a Messina il 25 gennaio 2014.

La richiesta era di due anni di squalifica.