B1f A: Per l’Abo Offanengo scontro diretto sul campo del Don Colleoni

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OFFANENGO – E’ il primo degli scontri diretti per l’alta classifica proposti dal calendario del girone di ritorno, con un match che si prospetta avvincente ed equilibrato. Sabato alle 21 al PalaTerme di Trescore Balneario (Bergamo) l’Abo Offanengo – seconda in classifica nel girone A di B1 femminile  e reduce da otto vittorie consecutive – sfiderà le padrone di casa targate Don Colleoni, quarte a sette lunghezze dalle cremasche e a -4 dal Lilliput Settimo Torinese, terzo e attualmente in zona play off.

Dopo il bottino pieno conquistato a Torino contro il Parella e al PalaCoim contro Acqui, la squadra di Giorgio Nibbio si appresta ad affrontare la prima delle due trasferte consecutive (la seconda sarà sette giorni dopo sul campo della “Cenerentola” Alfieri Cagliari) e cercherà di regalare il secondo dispiacere stagionale interno alle bergamasche, in casa sconfitte solo dalla capolista Pinerolo (2-3). Per l’Abo, seconda a -2 dalla prima della classe e con 7 lunghezze di vantaggio su chi insegue gli spareggi-promozione, un crocevia importante, con tre punti pesanti che possono schiarire un po’ il quadro per la zona play off, oltre ad avvicinare Offanengo al primo traguardo stagionale, la salvezza matematica con larghissimo anticipo.

In casa neroverde, a presentare la partita è coach Giorgio Nibbio. “Sarà sicuramente un match difficile –spiega il tecnico dell’Abo – sfidiamo un’ottima squadra, dotata fisicamente e ben allenata, con giocatrici di esperienza che da diverse stagioni fanno bene in categoria. In casa loro sarà sicuramente una battaglia su un campo dove ha vinto solo Pinerolo, che tra l’altro era sotto 2-0”.

Come cambia il gioco di Trescore con la nuova palleggiatrice rispetto all’andata?

“Non cambia molto, essendo anche lei una giocatrice fisicata. Magari era più difficile trovare subito gli automatismi, ma nel corso delle partite i meccanismi si sono perfezionati e ora si vede che l’intesa con le attaccanti c’è ed è migliorata”.

All’andata battuta e contrattacco hanno fatto la differenza a favore dell’Abo: potrebbero essere nuovamente due armi importanti sabato?

“Sì, all’andata erano stati due fattori importanti e anche Trescore ci aveva messo in difficoltà così nel primo set. In quella partita, le due squadre hanno difeso molto, poi forse noi siamo stati più incisivi in contrattacco. Per il match all’orizzonte credo che il muro-difesa possa essere il principale ago della bilancia: il Don Colleoni è molto forte in prima linea, noi dobbiamo lavorare tantissimo dietro e forzare dalla linea dei nove metri”. Come domenica scorsa, l’Abo dovrà rinunciare all’infortunata Alisa Hodzic (opposta).

L’AVVERSARIO – La Pallavolo Don Colleoni è allenata da Matteo Dall’Angelo e attualmente occupa il quarto posto in classifica con 30 punti, a -4 dalla zona play off, traguardo centrato nelle ultime due stagioni. Rispetto al match d’andata, è cambiata la palleggiatrice delle orobiche: non più Giada Gorini, passata all’Anthea Vicenza (B1 girone B), bensì Isabella Perata, ex Club Italia e che ha percorso il tragitto inverso partendo dal Veneto e arrivando ai piedi della Val Cavalllina. Non cambiano, invece, altri riferimenti importanti in campo, come la centrale Michela Gallizioli, la schiacciatrice Stephanie Baldassarre e il libero Veronica Giacomel (in passato anche in A2 a Rovigo e in A1 a Urbino).

“L’Abo – spiega coach Dall’Angelo – arriverà per chiudere il discorso play-off, perché è normale che sia così. Mi aspettavo di vedere Offanengo lì in alto; ha un ottimo allenatore e giocatrici di categoria superiore, poi oltretutto gioca benissimo”.

Una vostra vittoria, invece, riaprirebbe i giochi.

“Per noi è una gara normale, con tre punti in palio, anche se me la auguro bella; reggere il confronto con tre under 20 sarebbe un bel risultato tecnico. La nuova palleggiatrice è giovane (1997), sta facendo il suo percorso di crescita ed è al suo terzo anno in categoria. Nel nostro complesso, alterniamo prestazioni positive ad altre meno, soprattutto in trasferta. In casa, invece, riusciamo a esprimerci meglio, facendo leva su qualche riferimento in più”.