BONOLLO – Si sta preparando alla partita forse più attesa dell’anno. Pietro Bernuzzi è l’ex di turno, alla vigilia della sfida di domenica a Lissaro con il Tmb Monselice. “Questa partita la sento senza dubbio, ma è sempre una partita – ammette il libero del Bonollo MestrinoGioco in famiglia. Dopo le giovanili e Padova e un anno a Sarmeola sono stato per tre stagioni proprio a Monselice. Sono cresciuto con loro. Ritroverò in campo degli amici stretti, anche oltre la pallavolo”. Cresciuto nelle giovanili della Pallavolo Padova, Bernuzzi è da quest’anno il libero biancoverde: “Ho deciso di cambiare per cercare nuovi stimoli. Fino all’under 17 ero un palleggiatore, come libero penso di dare il meglio di me in difesa, mentre in ricezione posso ancora crescere”.

Bernuzzi fa parte del gruppo dei nuovi del Bonollo di quest’anno. Nuovi non a caso tra virgolette: “Conosco tutti – sottolinea Bernuzzi A parte Emi (Emiliano Bosetti) che è mio cugino, anche con gli altri ci siamo conosciuti da tempo, prima da avversari, poi come compagni nei tornei estivi. A Mestrino non ho trovato nulla di nuovo, una famiglia allargata”.

Anche se il gruppo si conosce bene, la squadra ha dovuto fare i conti con i nuovi inserimenti: “Come squadra sono convinto che potevamo fare qualcosa di più fino a qui – spiega il libero – Dobbiamo però ancora crescere tutti assieme per esprimerci secondo le nostre possiblità. Io stesso penso di non essere ancora riuscito a dare il meglio dobbiamo farlo assieme. Il campionato è ancora lungo e potremo toglierci qualche soddisfazione”.

Quale potrebbe essere questa soddisfazione, difficile dirlo: “Siamo davvero una mina vagante. Quest’anno il campionato è più livellato, ma senza uno squadrone imbattibile. Ci sono alcune square forti, ma che si possono battere. Non saprei davvero dire quale potrebbe essere un nostro obiettivo. I play off? Meglio non parlarne, per adesso”.