Bergamo: Imma Sirressi racconta il nuovo volto del team rossoblu. “A Scandicci per rosicchiare qualche punticino”

Immacolata Sirressi, libero. Nascita: 19 maggio 1990, Santeramo In Colle

BERGAMO – Ha strappato applausi. Prima nelle Marche, dove ha chiuso il match contro Filottrano con il punto della vittoria. Poi a Bergamo, dove ha difeso l’impossibile contro Monza. Per Imma Sirressi è stato un inizio d’anno entusiasmante. E non ha nessuna intenzione di fermarsi.

L’obiettivo è già puntato sulla Toscana: domenica si fa visita a Scandicci.
“Io mi aspetto una bella partita – spiega il libero della Zanetti – la continuazione di quello che abbiamo fatto vedere domenica. Possiamo fare bene e rosicchiare qualche punticino.
A Scandicci ci sono giocatori forti, come quelli che abbiamo incontrato con Monza. Sicuramente i loro punti li fanno, perché sono devastanti, però noi dobbiamo esprimere il nostro gioco e non sbagliare troppo, perché contro queste squadre forti non possiamo permetterci di fare cavolate. Se con altre più abbordabili qualche errore in più non compromette niente e riesci a tenerti agganciato, con queste squadre devi giocare al massimo. Tutte al massimo, come abbiamo fatto domenica”.

Qual è stata la svolta di questo inizio d’anno vincente? “Abbiamo fatto un bel lavoro fisico, ci siamo veramente allenate tanto, iniziando già prima di Natale. Durante la sosta abbiamo avuto soltanto 3 giorni liberi, poi siamo sempre rimaste in palestra, anche con la testa.  Abbiamo fatto un buon lavoro anche dal punto di vista mentale e il risultato è il fatto di provarci sempre, su ogni palla, di giocare con aggressività come ci ha chiesto Fenoglio, di non adagiarci mai. Anche dopo una vittoria. Perché, anche se vinci, non ti puoi permettere di mollare”.

Vi sentite diverse? “Sicuramente siamo più allenate fisicamente e tecnicamente, ma la cosa più importante che è cambiata è l’aspetto mentale di tutte: tutte proviamo a portare a casa ogni punto. E’ cresciuta la fiducia in noi stesse e abbiamo più consapevolezza dei nostri mezzi. Però dobbiamo continuare a dimostrarlo, altrimenti facciamo passi indietro”.

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