Bergamo: Ultima chiamata per il sogno promozione. Spanakis: “Viviamo ogni minuto in campo come una opportunità”

Alessandro Spanakis, tecnico di Bergamo
Alessandro Spanakis, tecnico di Bergamo

BERGAMO – Riaprire la serie o inchinarsi alla pretendente al passaggio in Superlega.  Ma questa Olimpia ha ancora qualcosa in serbo per contendere il posto in massima serie alla Piacenza dei “fab five” (Fei, Sabbi, Fanuli, Paris, Tondo)?

Giocatori che hanno già militato in Superlega, abituati a pubblico esaltante, abituati anzi a essere spinti da tale pubblico. Così come è successo con Spoleto, che ha reso un inferno il Pala Rota, e come ha replicato mercoledì in Gara 2 al Pala Agnelli con ben 2240 spettatori, il record dei record per il pubblico bergamasco.

2-0 per Piacenza quindi con un’ultima “pratica” da sbrigare, in casa Pala Banca, dove i festeggiamenti sono pronti e resta solo da far cadere l’ultimo pallone per concludere la stagione vincente di coach Botti, che si porta a casa la Coppa Italia e in caso di vittoria, del campionato.

Tra la Gas Sales e la Superlega c’è rimasto quindi un solo match di distanza. L’Olimpia parte con consapevolezza dei suoi mezzi senza recriminare nulla, disarmata nelle sue prime due gare, ma pronta a scendere in campo con coraggio anche nella terza, senza più nessuna paura: non ci sarà davvero più nulla da perdere di fronte a una squadra così forte e così ben organizzata. Tutto quello che la squadra di Spanakis avrà da dare, sarà un regalo per gli appassionati di pallavolo e di sport. E’ molto più di un pronostico: i ragazzi di Spanakis hanno di unico il cuore e l’attaccamento alla maglia e con queste nobili armi proveranno a prevalere per l’ultima chance di riaprire la serie di fronte ai giganti del volley italiano. Non serivrà strafare: servirà lottare come sempre, con fiducia, e un pizzico di orgoglio in più, senza demoralizzarsi di fronte al muro granitico emiliano.

Lo garantisce anche coach Spanakis: “Gara2 è stata una giornata storica per Olimpia e un’emozione grande per me. Vedere il palazzetto così pieno cantare ed incitare i ragazzi è stato incredibile. Bergamo ha fame di pallavolo maschile e lo dimostrano i numeri; sono cresciuti durante la stagione ed è cambiato anche il modo di vivere le partite, sempre più appassionato e coinvolto. Dispiace non aver dato una gioia al nostro pubblico ed aver approcciato male il primo set. Piacenza è una squadra fortissima e noi abbiamo il dovere di giocarcela con grande spavalderia e con il coltello tra i denti. Sabato dovremo pensare solo a fare la prestazione, quello non dipende da Piacenza. Se poi non basterà faremo i complimenti a loro. Ogni minuto passato in campo dobbiamo viverlo come una grande opportunità”.

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