Abbiamo la soluzione… Solo play off

35
foto

Cari amici di Volleyball.it,

non so come si possa fare, ma la riflessione, mi è nata durante la gara 4 tra Sisley Treviso e Lube Banca Marche Macerata. Ho capito come risolvere il problema delle date, del complicatissimo planning maschile  del prossimo anno. Aboliamo la regular season e giochiamo solo gare dei play off.

INTENSITA’ – L’intensità vista in quella gara 4 tra Treviso e Macerata in  campionato, salvo che per qualche raro episodio, ce la possiamo dimenticare. Anzi ce la siamo dimenticata. Gare senza mordente, squadre non al top della condizione e costrette a fare i salti mortali per le trasferte di coppa, costringono i club maggiori a preservare energie. Il riscontro è immediato.  Giochiamo una stagione di continui “dentro – fuori”, di gare all’ultimo sangue. Un bel campionato dove mescoliamo i club di A1 e A2 con un tabellone tennistico, 32 squadre ad eliminazione diretta… magari con un gironcino finale per le prime otto per ridefinire gli abbinamenti di nuovi quarti di finale, semifinali e finali… Insomma dobbiamo far giocare i club sempre per la vita o per la morte… Sarebbe fantastico.

MACERATA E PALAS – Oggi è partito il braccio di ferro tra la Lube Banca Marche Macerata e la Lega Pallavolo Serie A. Abbiamo letto il comunicato della Lega, quello di Macerata e anche il contributo di Mauro Berruto sul suo blog. Abbiamo anche noi la nostra idea, se può interessare. Con tutto il rispetto per la società marchigiana e tutto quello che ha fatto in questi anni di pallavolo (e fa), in termini di passione ed investimenti per il nostro sport, ci pare incomprensibile la sua presa di posizione a fronte del fatto che l’indizione ai campionati e le regole di Lega per questa stagione fossero note almeno dall’inizio dell’anno. Non sono una novità e la Lube partecipando e aderendo alla Lega le aveva quantomeno comprese e implicitamente accettate. Peraltro, puro dato numerico, leggere di un sold out (gara 5 dei quarti di finale) con un dato ufficiale di pubblico di poco inferiore alle 2000 unità non è gratificante per l’immagine del nostro sport.

Secondo noi Macerata e i tifosi della Lube (anche elettori) dovrebbero puntare il dito su una amministrazione (non ci interessa sapere di che colore è ed è stata) che alla miglior realtà sportiva della città non ha mai garantito la dignità di un impianto all’avanguardia per il vertice nazionale ed internazionale. Una storia che si ripete da anni. Che succederà? Nulla. Secondo noi mercoledì si gioca.

DONNE – A parte far arrivare delle piccole anteprime sul Corsera su alcune iniziative di Lega donne a discapito di chi invece il volley lo segue quotidianamente  (come la storia del tatuaggio tricolore per le finali di coppa Italia a Catania) non si capisce quale sia la modalità comunicazionale di questa associazione. A parte riportare virgolettati presidenziali – quasi fotocopia di quelle dell’anno precedente – manca la sostanza. Sarebbe davvero bello venire a conoscenza di cosa si vuol fare per evitare, ogni anno, i casi di mancati pagamenti da parte dei club verso le atlete. O evitare che a pagare gli stipendi delle stesse siano munifici procuratori… Se poi le italiane scappano all’estero un motivo ci sarà. Altro che giro di vite. Detto ciò, complimenti per l’immagine data a Catania nella F4 di Coppa Italia. Un bel palasport pieno fa sempre piacere, anche se i dati di incasso non vengono mai resi noti.

p.s.: Un saluto a Luca Monti. Ha fatto bene, è stato esonerato un minuto dopo l’ultima palla. Anche noi del volley stiamo cambiando, purtroppo.