Ancora Fabris? No GazzettaTV? Mastergroup ridotto?

Fabris premia Urbino… Per cosa?

di [url=https://twitter.com/Luca_Muzzioli||@Luca_Muzzioli[/url]==

Elezioni di Lega Femminile. Per domani – mercoledì 23 – è stata indetta la nuova assemblea eletiva, quasi carbonara (un breve comunicato pochi giorni fa), come nello stile della lega donne dello Sceriffodeldopingamministrativo© Mauro Fabris.

Mercoledì pomeriggio i club di lega sono chiamati a votare (ancora?) il “casco blu”, colui che, oramai in quello che era il paleozoico del volley femminile, si paracadutò nella pallavolo femminile senza saperne nulla, corpo estraneo allo sport, politico navigato (ex DC, Cdu, Ccd, Cdr, Udr poi Udeur, con Prodi, contro Prodi, con Berlusconi, dimenticato da Berlusconi…. con Mastella…). L’input? Rivoluzionare, sanare, cambiare, impresa mai riuscita, come dimostrati anche nell’ultimo campionato in cui una delle società da lui coccolate (con chiacchierati dirigenti del club transitati nel CDA di Lega) che ha iniziato il campionato senza il necessario budget e con debiti acclarati per finire la stagione trascinandosi (in un voluto silenzio) prima di sparire, impunita… Superando inefficaci controlli di pre stagione. Alla faccia dei club virtuosi che rispettano l’etica prima ancora delle norme.

Da allora ad oggi, 9 anni fa, alla vigilia di altri due di possibile monarchia e medioevo legaiolo, Fabris non ha trovato soluzioni, i club si sono risanati da soli, per le proprie capacità manageriali o per il volto più imprenditoriale/padronale che gli stessi si sono dati, in autonomia, ispirandosi all’impronta voluta dalla Lega Pallavolo maschile con i club dei proprietari. Trasformazione naturale, non legata alle norme farraginose dello Sceriffo©.

Cerciello e Fabris, strettissimi alleati

Oggi, alla vigilia di una serie A1 di alto livello tecnico, i club si devono chiedere quale sia l’innovazione e il futuro che può continuare a garantire questa governance? Quali novità? Quali idee? Quali programmi? L’accettazione dell’imposizione (politica) del Club Italia in un anno con un planning impossibile? Esiste un programma Fabris?

Al contrario da quando è arrivato Fabris la lega è di fatto scomparsa, al servizio solo di sé stessa e al lavoro solo per sé stessa, nessun ritorno vero verso i club, struttura depauperata, l’equivoco imbarazzante di essere ospiti in casa di quello che dovrebbe essere invece il primo cliente, Master Group (si è visto come è andata la vicenda delle fidejussioni di Crema e Modena, ma esiste un documento della società milanese in cui i “danni” contabilizzati – e dimostrati – fossero della cifra totale delle fidejussioni?).

Una situazione di imbarazzo e mancanza totale di potere e presenza che recentemente è salita agli onori della cronaca anche in ambito federale dove si mormora sia stata trattata la tematica di un possibile mancato rinnovo della convenzione con la legadonne. Ad oggi la legadonne è una struttura inesistente, un ufficio con sede a Milano e “obbligo” di riunioni a Roma.

Fabris premia Ricci del Giaveno….

Negli anni errori di planning, tornei internazionali dimenticati, regole internazionali disattese (ricordate il caso delle date dei transfer e la cancellazione della prima fase della Coppa Italia?), nessuna dimostrata capacità di relazionarsi e lavorare per soluzioni con gli organismi internazionali (unica soluzione rinunciare alle coppe minori, con penalizzazione del ranking europeo), turni di Champions senza televisione quando la legadonne non ha potuto seguire il traino della Lega Maschile nelle trattative, rapporti con i media conflittuali, personaggi inadatti – e senza alcuna esperienza – alle relazioni esterne, doppi incarichi (inopportuni) tra ruoli di lega e collaborazioni Rai, ufficio stampa e comunicazione che ha fatto passi indietro per tempistiche, contenuti, penetrazione… Nessuna evoluzione, con club più capaci della stessa struttura della lega.

In mezzo a tutto questo l’inopportunità di contratti e accordi firmati alla vigilia dell’elezione. Se Fabris non venisse rieletto? Perché puntare su web Tv – a fronte di investimenti da parte dei club che vi aderiranno di 30.000€ – e rinunciare al secondo diritto televisivo? E GazzettaTV? Nella passata stagione l’accordo per i play off con la Tv rosa ha portato di riflesso ad un incremento degli spazi sui media. Qualche club si è proposto a sponsor e partner giocando la carta della presenza anche sulla Tv rosa, ed ora? Perché rinunciarvi? E’ possibile un passo indietro o è una trattativa chiusa? Per colpa di chi?

Fabris versione operaio

Nel rapporto con Mastergroup si parla poi di un passo indietro… Un contratto annuale da 400.000 € (non 500.000€) alle porte con possibilità di rinnovo per i prossimi tre anni (ma un anno per volta) ma allo stesso tempo con l’escape per la società milanese senza garanzie per la lega?

E’ questo il futuro che ci attende? Quanto fatto dai club, gli sforzi di società e sponsor meritano più di quanto viene proposto dallo Sceriffodeldopingamministrativo©.

Dopo nove anni caro Fabris è tempo di lasciare l’osso. Cari Club è ora di trovare alternative e rilanciarsi. Quello che avete fatto sin qui è merito vostro. E’ ora che la lega lavori per voi e con voi, non solo per sostenere i suoi dipendenti, senza garantire valore aggiunto, anzi creando frizioni.