Ancora una volta “Ciao Bovo. Un bacio grande”

 
Sette anni senza Bovo… 
 
Mi ricordo come fosse oggi quel sabato sera, le prime voci, i primi messaggi, poi la telefonata in lacrime. In lacrime io, in lacrime Marco, da Macerata, che mi diceva quello che avevo già capito, seppur incredulo.
 
Vigor Bovolenta l’avevo visto nelle giovanili di Ravenna quando ancora – se non erro – c’era la Junior League al passo delle prime squadre, in prima squadra a Ravenna poi conosciuto meglio a Modena, fino ad apprezzarlo in azzurro per una sorta di innata umanità che travalicava i ruoli e il poter essere personaggio… Ma lui non lo è mai stato, lui era semplicemente Bovo.
 
La vita – ho imparato in cinque decenni suonati – ci riserva gioia e amarezze, amori e dolori. Quello di quella sera è ancora lì, nel mio stomaco. 
 
Ce ne sono stati altri di dolori, diversi, più forti, meno forti, quello del Bovo resterà unico.
 
Quella sera ho odiato il mio lavoro. Scrivere, informare, dare notizie. Quella non l’avrei mai voluta dare…
 
Sette anni, sei, cinque, quattro… comunque una data segnata quella del 24 marzo. 
 
Ancora “Ciao Bovo. Un bacio grande”