Buona idea cancellare la VNL2020. Tanto buona che… / Caserta, dove non riuscì Fabris, il coronavirus

Partite a porte chiuse ne ho viste, ma la sensazione di disagio e imprevedibilità di questo periodo, dove ogni giorno si alzano asticelle e conteggi, mi lascia spiazzato.

Ieri, potendo fare due conti in tasca ai club di Superlega, sono arrivato a determinate la perdita di più di 1 milione di euro di incassi da oggi al solo 3 aprile, periodo fissato per le “porte chiuse”. Poi ci saranno i play off.. si giocheranno a porte aperte? Saremo ancora in emergenza? Un milione è tantissimo, nella vita di alcuni club incide – e inciderà – in maniera preponderante. Anche perché per alcune società la voce incassi è la spina dorsale del bilancio. A cascata poi ci saranno ripercussioni sulle sponsorizzazioni e indotti paralleli. La situazione è tutt’altro che rosea. Serve ottimismo, ma anche consapevolezza che qualche disagio è da accettare nel nome del movimento generale.  



Cambiare il calendario?
L’idea di Zaytsev di cancellare la VNL2020 per dare spazio ai campionati nazionali in questo anno di emergenza, forse lui non lo sa, ma è condivisa anche da molti dirigenti di club. Per un anno almeno, vista la particolarità del momento, l’idea di togliere la VNL e, in accordo con la FIVB, e lasciare i giocatori ai club per una meno sincopata finale di stagione non sarebbe una idea balzana. A maggior ragione si potrebbe decidere da subito dando ai campionati nazionali respiro per svilupparsi anche dopo maggio fermando così le attività ed evitare il necessario, ma svilente, campionato a porte chiuse, oltre a tutto il resto. Considerato anche che la possibilità che la manifestazione internazionale poi possa venir cancellata in seguito oggi appare abbastanza possibile. Chi andrà a giocare nelle sedi cinesi, coreane, iraniane, turche, italiane, tedesche, americane?  Squadre e pubblico supereranno i blocchi alle frontiere e seguenti quarantene? Davvero pensate che questa pandemia sia agli sgoccioli e la VNL si giocherà regolarmente? Davvero pensate che nessun atleta – novelli superman – sarà mai contagiato dal COVID-19 rendendo necessaria la quarantena dei compagni? 

Naturalmente non succederà perché la FIVB, se mai deciderà di cancellare la VNL quest’anno, lo farà solo all’ultimo. I campionati nazionali non sono una sua priorità, anzi. Troppi gli interessi in ballo, non ultimo quello della Gazzetta dello Sport che organizza a Torino la Final6 maschile (e nel 2021 quella femminile). 



Critiche…
Le critiche per l’incapacità di gestire la situazione? Mi sento di imputare una sola pecca alla Cev, quella di aver lasciato uno spazio di “trattativa” ai polacchi avversari di Trento che poi magicamente si sono poi ritrovati a poter infilare last minut  una tempestiva minaccia di quarantena sul piatto della bilancia. La soluzione dei recuperi a Maribor è una buona pezza, per le semifinali servirà una maggior forza decisionale. Di certo imputare errori al movimento sportivo mondiale a fronte di una situazione in quotidiana evoluzione è solo esercizio da tastiera. Anche il mio… Per le istituzioni non è di certo cosa agevole risolvere questo rebus mettendo tutti d’accordo. Se poi vogliamo fare il giochino di “lui è peggio di me”  posso dire che la serie A di calcio ha dato dimostrazione di peggior compattezza e linearità di gestione. Per come la pallavolo ha gestito l’emergenza sino a qui direi che non ci sono troppe colpe da imputarci.



Ciao Turco –
In tutto questo una ulteriore riflessione positiva. Dopo il forfeit di Novara Caserta non sarà in campo nemmeno a Bergamo e in settimana la società di Turco sarà esclusa dall’A1 femminile e a cascata non sarà nemmeno in A2 nella prossima stagione (salvo magie e acquisti di diritti con altro nome). Dove non potè Fabris, colpevole di aver voluto allargare il campionato e di non essere stato in grado dalla notte dei tempi della sua presidenza di fare regole vere capaci di evitare questi scempi, ci ha pensato il coronavirus con i genitori delle ragazzine di C che hanno detto no alla trasferta a Novara e Bergamo.  Ci mancherà il presidentissimo Turco, il fiorire nel periodo di mille profili fake utilizzati sui social per spargere fango contro chi criticava la realtà casertana, i suoi comunicati sgangherati, uno degli ultimi con tanto di suo numero di telefono copiato e incollato e da qualcuno anche inizialmente pubblicato, le sue mille testate online e gli articoli diffamatori, le invenzioni, la raccolta di vignette e figurine, il suo dito medio alzato a Busto Arsizio, i bitcoin, gli investitori giapponesi, i fondi britannici, le ambizioni di mercato per Egonu, i licenziamenti poi ritrattati via whatsapp e tanto altro ancora… Grazie per la stagione ilare. 

P.s. Lo Sceriffodeldopingamministrativo è in sella alla legafemminile dal 2006 e se la Marzari – Monza – non lo scalzerà alla prossima assemblea elettiva (si candiderà o le basterà aver insediato l’ex collaboratore brianzolo Zatta nel ruolo di DG di Lega a dispetto di molti altri club che avevano indicato un altro profilo professionale di più vasta esperienza nazionale e internazionale del volley?) – ha da statuto, dicevamo, ancora un solo mandato di due anni a disposizione per continuare a dire che ha battuto il doping amministrativo e poi stagione dopo stagione propinarci invece situazioni come questa.

Sarò ancora qui, mentre lui andrà a occuparsi di altro, autostrade, dighe, trafori… ripensando con un sorriso beffardo a quando si occupava di una cosa piccola piccola  – per lui – come la pallavolo e a come per più di 15 anni ha tenuto in scacco tanta gente facendogli credere che dava loro ascolto e portava soluzioni mentre si teneva stretto alla poltrona. Lasciandoci un movimento che ancora oggi non garantisce le tesserate e ancora oggi vede club saltare in corsa nel massimo campionato.