Caro Alberto Polo, cosa stai celando con il tuo silenzio? Chi stai tutelando?

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Alberto Polo

La questione della positività di Alberto Polo, centrale della Gas Sales Bluenergy Piacenza mi ha stupito, per il suo sviluppo, sin dalle prime battute.
Non per l’indiscussa provata positività del giocatore che continuo a credere non si sia imbottito di quelle sostanze per sua prassi consolidata, no, la vicenda mi ha stupito per i detti alla melassa anche di chi ha subito danno tecnico e d’immagine, ma, soprattutto, per i rumorosissimi non detti che hanno caratterizzato il caso durante tutto il periodo. Società, compagni di squadra, staff tecnico, dirigenti, procuratori, AIP, giornalisti…

Come scrive Alessandro Trebbi nei suoi dettagliati e precisi report sulla vicenda, l’ultimo oggi, dove non troverete “credo” o “mi pare”, ma informazioni precise, quello che veramente fa calare una ombra cupa sulla situazione sono le cose non raccontate e le posizioni prese dall’ambiente tutto.

Faccio una premessa, non sto puntando l’indice sul ragazzo che già di suo purtroppo pagherà in maniera consistente l’accaduto tanto da essere costretto, molto probabilmente, a mutare il suo progetto di vita. Questo non è un accanimento sul centrale di Bassano del Grappa il cui silenzio, imposto probabilmente dai suoi legali, era forse legittimato nell’ambito della strategia difensiva.
Questo è un invito. Un invito a squarciare quel silenzio, raccontare le cose come stanno. Affinché non si ripeta l’errore e, soprattutto, perché i responsabili di questa triste storia paghino, anche loro, per davvero.

Dai, davvero volete tutti farmi credere che il ragazzo dopo aver effettuato una ricerca in internet e aver acquistato le sostanze su mercati esteri, una volta arrivati i pacchi con il contenuto incriminato si sia poi armato di bilancino, abbia dosato e miscelato il tutto come un navigato farmacista e quindi assunto prima il prodotto finale, come se si trattasse di un beverozzo di integratori al cacao per un post palestra da impiegato qualunque, quindi anche il coprente?

Caro Alberto, cosa stai celando con il tuo silenzio? Chi stai tutelando?  E’ ora di parlare!