Caso Caserta/Turco: Quello che Fabris (Lega) non dice

Presidentissimi... Fabris e Turco
Presidentissimi… Fabris e Turco

In una intervista rilasciata al quotidiano LaPrealpina il presidente di Lega Pallavolo Serie A Mauro Fabris, lo Sceriffodeldopingamministrativo© interviene sullo stravagante caso Caserta e dichiara: “E’ una vicenda che abbiamo gestito con infinita pazienza e attenzione. Caserta ha acquisito sul campo la promozione, all’atto dell’iscrizione aveva tutto in regola e grande solidità economica, tant’è che verso la Volalto c’è stata la corsa dei procuratori. I soldi ci sono, ad oggi non ho avuto nessun atto ufficiale di ritiro che è quindi una delle squadre di A1”

“Sono però disponibile ad accogliere suggerimenti su quali controlli introdurre per evitare situazioni del genere”

Tralasciando l’apertura di Fabris “ad accogliere suggerimenti”, suggerimenti che non dovrebbero essere necessari visto che lo stesso per anni ha ammorbato le cronache nazionali di chi gli porge microfono senza contraddittorio con trionfali messaggi di missione compiuta nella lotta al “doping amministrativo”, quel doping amministrativo che si sarebbe potuto invece combattere e risolvere molto facilmente da anni, se solo lo si fosse voluto veramente.

Quello che Fabris dimentica è la verità dei fatti del caso Caserta, una realtà a cui quest’anno le giocatrici sono arrivate, salvo poche singole da procuratori diversi, da una solo agenzia, la Gold Sport Modena. Quella che invece è attualmente l’agenzia numero uno in Italia, la Top Volley, dopo aver “misurato” la gestione del club un anno fa ha ben pensato infatti di non proporre nessuna propria assistita al club casertano. Qui una domanda Fabris poteva farsela. Così come leggere meglio certe stravaganze gestionali di un anno fa e preparare anticorpi più robusti. 

Se poi per Fabris la “gestione con infinita pazienza” è significata un CDA online d’urgenza per cercare di trovare con i club atlete da portare alla Volalto azione spiazzata il giorno stesso dal primo annuncio di ritiro della squadra; se significa un incontro a tre a Roma tra lui, Saltini (Gold Sport) e Turco per cercare una soluzione, prima del secondo annuncio di ritiro di Turco; se significa  camere di conciliazione per trovare accordi economici per soddisfare le atlete creditrici – se si arriva alla conciliazione significa che alcuni stipendi non sono arrivati nel rispetto delle date -; se significa dopo mesi di silenzio un comunicato di indignazione successivo solo al primo attacco di Turco alla stessa Lega Pallavolo Femminile… beh,  questa non ci pare “infinita pazienza” ma un tirare a campare per portare la squadra a fine stagione.

Turco, Fabris e Saltini della Gold Sport, agenzia che ha “dato” il maggior numero di atlete alla società casertana

Un tirare a campare che nella settimana della coppa Italia ha portato ancora una volta a parlare più dell’ennesimo annuncio di ritiro di Caserta e delle sue infinite querele che del secondo trofeo nazionale. Un caso? Lo spazio dedicato alla Volalto giovedì dalla Gazzetta dello Sport con i Quarti di finale ridotti ai soli tabellini.  

Un tirare a campare funzionale alla stessa Legadonne… Si punta a completare la regular season con le 14 squadre e poi una volta lì, se si arriverà a constatare qualche mancanza, c’è sempre la possibilità di una fidejussione da escutere. Sempre però pro Lega e non in favore dei tesserati creditori.

Il giorno che atlete e tecnici incroceranno le braccia su un campo per protestare e rivendicare diritti acquisiti a fronte delle loro prestazioni, sarà sempre troppo tardi.