Chi siamo lo sappiamo ma serve coraggio e volontà. Qualificazioni olimpiche in Italia una vittoria della Fipav. Fabris, ancora lui…”the show must go on”

Dopo il bagno di folla di Casalecchio di Reno, dopo l’atmosfera magica generata da una finale straordinaria sotto l’aspetto del pathos, con capovolgimenti di fronte continui, giocate da applausi, dopo due giorni di pallavolo vera in una ambientazione calda come quelle che si vivono negli appuntamenti che contano, con tifoserie accese ma corrette, una organizzazione di Lega di primo livello (pari all’alto livello tecnico delle squadre) penso, spero, di aver trovato la risposta che cercavo.

Voglio convincermene. Siamo questi e potremmo anche essere molto di più, se lo volessimo. Basterebbe tagliare qualche ramo secco, con più decisione e meno benevolenza. I dati di pubblico e incassi della Final Four di Superlega sono stati da standing ovation, le squadre che come sempre si mescolano, così come le tifoserie, senza problemi sono meritevoli di altrettanto applauso. L’Ufficio Stampa di Lega Volley mette poi in risalto lo “0” il numero degli interventi necessari da parte delle forze dell’ordine nell’intero arco della due giorni in un impianto senza barriere ma con diverse tifoserie presenti, per noi è normale, altrove è una dato che dovrebbe fare scalpore.

Siano questi e potremmo essere anche meglio. Lo ribadisco ancora una volta probabilmente uno, due anni di retrocessioni ci condurranno ad essere meglio di così. 14 squadre tra planning sempre serrati, salute dei giocatori a rischio, piazze con poco appeal e scarso pubblico, società organizzativamente e finanziariamente non all’altezza, sono troppe. Torneremo a 12? Bene, ma forse a 10 sarebbe un campionato top.

POSTO 4 AZZURRO – Ho ammirato – tra i tanti in campo – Osmany Juantorena attaccare al 71% in finale. Non è bastato alla Lube ma potrebbe bastare all’Italia a inizio agosto. Una gara, solo una gara potrebbe decidere la qualificazione olimpica quella con la Serbia. Che ci sia un problema evidente ed immediato con i posti 4 per il presente azzurro è davanti agli occhi di tutti guardando l’elenco schiacciatori italiani del campionato.  Con Osmany che si è chiamato fuori, chi metteremo in diagonale con Lanza per cercare di sovvertire lo 0-3 (netto) subito a Torino nella prima vera gara da dentro/fuori dell’ultimo Mondiale? Zaytsev con Vettori (o un altro) opposto? Altri naturalizzati celebri come Dick Kooy? Qualche giovane azzurro (Club Italia) che si farà le ossa in VNL? Ho provato a “convocare” Juantorena su Twitter… senza successo. 

IN ITALIA – E’ uno sforzo che merita un applauso quello che Bruno Cattaneo e la sua Fipav hanno fatto per il movimento. I primi due tornei di qualificazione olimpica in Italia a Catania le azzurre di Mazzanti, a Bari gli uomini di Blengini, sono un vantaggio innegabile per le nostre nazionali. Certo, il periodo non è dei più felici: le prime due settimane di agosto richiamano maggiormente l’idea di una spiaggia più che quella di andarsi a chiudere in un palasport, ma è quella per tutti. Riempire le tribune sarà il primo compito di chi ospiterà i tornei. Servirà calore verso le nostre ragazze e i nostri ragazzi, chi in Italia ha passione e amore per questo sport dovrà esserci! Altrimenti lo sforzo federale sarà stato vano.

 

FABRIS E LEGADONNE… ANCORA LORO – Vi ricordate la causa civile con annessa richiesta di provvedimento disciplinare all’Ordine dei Giornalisti promossa nel 2012 e anni seguenti dallo “Sceriffodeldopingamministrativo”, dal “Triplista” e dalla stessa Lega Pallavolo Femminile Serie A contro la mia persona e la mia casa editrice per quanto da me pubblicato su questa testata, Volleyball.it? Se ne avete memoria ricorderete anche che il giudizio finale della causa non diede soddisfazione ai querelanti. Fu riconosciuto che non avevo raccontato nessuna falsità, che non c’era stata nessuna diffamazione e – di fatto – nessun danno arrecato alla legadonne o ai suoi rappresentanti… mi chiedevano 2.000.000€. L’Ordine dei Giornalisti ha poi rispedito al mittente la richiesta di provvedimenti disciplinare. (leggi)

Bene, Sceriffo-Triplista-Legadonne, non paghi, hanno ben pensato di presentare – per gli stessi contenuti e con le medesime motivazioni del periodo 2012-2014 già respinte – anche una causa penale. Nel 2013 l’annunciarono loro, tronfi, sul sito ufficiale della Lega. Oggi, visto il loro silenzio, lo facciamo noi.

The show must go on…

 

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