Ciao zio

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Cari amici di Volleyball.it,

dovevo essere a Lione questa sera, dove l’Italia riparte con un nuovo gruppo, nuova linfa, nuova energia in un ambito comunque tutto nuovo, da verificare ma da non giudicare, almeno per un po’.

Dovevo esserci perché tra le mie varie esperienze giornalistiche legate a questo sport da 20 anni la World League segna le stagioni della mia pallavolo, del mio lavoro.

Non ci sarò.

Non ci sarò perché tra un mare di notizie più o meno importanti tra cui destreggiarmi, oggi devo fare i conti con un fatto della vita che mi riguarda in prima persona, la scomparsa di una persona molto cara, che la maggior parte di voi non ha conosciuto, ma che anche a tutti voi, indirettamente, ha dato qualcosa.

Quasi undici anni fa, infatti, decise di supportare – insieme ad un comune amico carissimo – una mia idea strampalata, Volleyball.it, permettendomi di avviare, a me che vivo ancora oggi di sogni, una azienda, la mia azienda, la Pantarei, nata esclusivamente per essere la casa editrice di questa testata giornalistica.

Si chiama, si chiamava, Livio, era mio zio per l’anagrafica, ma molto di più per la mia anima.

Stanotte alle 3 ha messo fine alla lotta con uno di quegli avversari che schiacciano forte, oltre ogni nostro muro, contro cui nemmeno il miglior uomo di seconda linea può nulla.

Da domani cercherò di rendergli omaggio ancor di più non facendovi mai mancare il cuore nel lavoro che quotidianamente io e la mia squadra mettiamo qui a Volleyball.it.

Oggi no. Oggi sono altrove, scusatemi.

Ciao zio, mi mancherai.