Comunicazione, peggio la pezza del buco

Il neoeletto CR Marche Franco Brasili con i presidenti dei comitati territoriali

La giornata di ieri mi ha regalato due spunti di riflessione. 

Il primo è il tempismo della comunicazione del CR Fipav Marche che mi fa dire che è stata peggio la pezza del buco…  Il secondo è l’incoerenza di chi per oltre 20anni ha lodato e difeso gli amichevoli e privilegiati canali comunicazionali della federMagri ed ora – che su aspetti come quelli della vicenda marchigiana la linea è la stessa – ne critica invece la modalità. 

Partiamo da qui… Fipav Marche e Fipav Ascoli/Fermo commissariati? I rumors lanciati ieri mattina via web nel corso della giornata hanno trovato ufficializzazione solo grazie a una comunicazione ufficiale della Fipav regionale marchigiana. Nota stampa peraltro inviata a “macchia di giaguaro”, ad alcuni sì, ad altri no… Evidentemente le elezioni e le divisioni di un momento (il giorno del voto) non sono mai finite in riva all’Adriatico.

Un comunicato al veleno che ha cercato di spostare le attenzioni su questioni meramente politiche, anche se siamo a due anni dall’ultimo voto e a due anni dal prossimo, ma che al contrario ha invece evidenziato – un autogol comunicazionale –  come il commissariamento della Fipav centrale abbia finalità di controllo su questioni di carattere amministrativa contabile. La più delicata delle questioni. 

Una vicenda che segnerà l’epoca di reggenza Brasili, in carica dal 1974, il numero uno regionale più longevo d’Italia nella pallavolo?

Il secondo spunto si lega a filo doppio al primo. Senza il comunicato stampa ufficiale della Fipav Marche la notizia del commissariamento sarebbe restata un “si dice”, uno strausato e abusato “pare”… Ma che piaccia o no, la Fipav centrale ha sempre trattato queste vicende interne con discrezione, appunto come “panni” da lavarsi in casa. Non dico che sia la giusta modalità di comunicazione, ma ricordo ai finti distratti che è sempre stato così. La cosa più curiosa e divertente nel caso specifico è riscontrare oggi mal di pancia di alcuni per la modalità di comunicazione federale attuale quando lo stesso “dolore” non si evidenziava nell’era Magri che su queste situazioni a livello di comunicazione si comportava con le medesima modalità… Mentre su tutto il resto invece era peggio. Salvo per la stampa amica.