Elezioni federali: Magri, Cattaneo e la “testa di legno”

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Tre i candidati alla Presidenza Fipav: Lo sfidante Cattaneo, l'intramontabile Magri e una "testa di legno" che vale il 5% per Magri?
Tre i candidati alla Presidenza Fipav: Lo sfidante Cattaneo, l’intramontabile Magri e una “testa di legno” che vale il 5% per Magri?

A Roma, l’ex consigliere federale sardo Eliseo Secci, nella giornata di festa e “volemose bene” che ha contraddistinto la presentazione della “innovativa” candidatura di Carlo Magri – con tutto l’apparato federale romano presente e schierato – è venuto cordialmente a salutarmi e a chiedermi un personale punto di vista sulla corsa alla Presidenza Fipav che caratterizzerà questa prima parte del nuovo anno.

Premesso che in 30 anni e più che seguo la pallavolo questa è stata la chiacchierata più lunga che ho avuto con il rappresentante sardo – mea culpa –, in sintesi – lui lo potrà confermare – ho risposto “Sarà una corsa a due dura, un testa a testa che creerà problemi e malumori all’ambiente che ne uscirà per un po’ spaccato, perché questo nostro è un mondo di permalosi. Come avvenne dopo Montesilvano servirà un po’ di tempo per ricompattare le fila della pallavolo. Inoltre credo che Magri utilizzerà la norma del ‘terzo candidato’ a suo vantaggio. Troverà una ‘testa di legno’ – e qui il mio tono lasciava intendere che quel ‘testa di legno’ non fosse etichetta benevola – che si candiderà per abbassare il quorum necessario allo stesso Magri per ambire alla vittoria”.

Qui Secci nel congedarsi, con i suoi innegabili e indiscutibili modi educati da apprezzare, ha sostenuto “che era una ipotesi plausibile”. Gli ho ribadito che “una testa di legno Magri la troverà sempre” e ci siamo cordialmente salutati.

Ecco, mi devo scusare con Secci perché stando a quanto mi è stato detto e raccontato sin dalla serata del martedì, solo dopo il mio rientro da Roma, il terzo candidato potrebbe essere lui. Non lo sapevo. Lo ammetto. 

Ecco, allora, posso comprendere che nei 15 punti di programma di Magri ce ne fosse un 16° occulto – che vale più dei precedenti – su quel 5% di voti che gli porterà indirettamente colui che rivestirà il ruolo di “testa di legno”, ma perché una persona seria dovrebbe accettare questo ruolo?

Avrei capito che a candidarsi come terzi incomodi fossero quelle vere “teste di legno” che in questi anni dagli uffici Fipav, con indirizzi email @federvolley.it, hanno inviato messaggi accusatori e durissimi ad alcuni miei sponsor che per timore (o quieto vivere con la Fipav) hanno rescisso contratti e accordi pubblicitari in essere con la mia testata cercando di metterne a rischio la sopravvivenza (non chiedete smentite o minacciate querele, perché quelle email sono nel mio programma di posta e anche nei backup, pronte a sopravvivere anche agli hacker…); o quelle “teste di legno” che nelle settimane precedenti il Mondiale 2014 telefonarono al direttore generale del Col di Modena per informarlo che la mia persona – allora ero stato incaricato di svolgere la funzione di Press Agent del comitato modenese – non era gradita negli uffici romani della Fipav dove invece i pari ruolo delle varie sedi nazionali erano stati convocati per un incontro operativo.

Tutti quei paladini dell’etica e della morale, quelli equidistanti a parole, quelli che si siedono ai banchetti con Magri e che da anni tirano la corsa al presidente parmigiano, criticandolo con toni morbidi e sulle stupidaggini per tre anni e mezzo salvo poi criptare l’avversario politico nelle contese vere, chissà cosa diranno dell’etica e della morale dell’eventuale candidatura di una “testa di legno” che servirà a Carlo Magri per prendere in contropiede lo statuto federale (e le norme imposte dal Coni) e permettergli di dover inseguire il 50% dei voti più uno richiesti a livello statutario in una contesa a tre o più candidati, invece del 55% richiesto a chi è già stato eletto nelle ultime due tornate se la contesa è ridotta a due candidati due.

Non so chi sarà alla fine la “testa di legno”in ogni caso l’iniziativa è di gran lunga lontana dallo spirito dei 15 punti presentati da Magri martedì a Roma in quella cornice da festa da “Grande Bellezza” e anche da alcuni volti nuovi presentati dal parmigiano nella sua squadra. Alcuni di questi davvero “bella gente di pallavolo”, che dovrebbe spingere per una contesa onesta, sui programmi, non sulle deleghe o sugli escamotage machiavellici. 

Questa della “testa di legno” è, e resta, una opzione ma è idea molto più vicina ai metodi da grande burattinaio che telefona (sempre da Roma) anche in questi giorni ai candidati della corrente di Cattaneo per spostare i voti e le deleghe di una grande regione del Sud dal candidato lombardo al candidato parmigiano.

Perché ancora una volta qui si giocherà tutto sulle deleghe strappate dalle mani di questo e di quello nell’ultima notte pre elettorale in cambio di qualche promessa, torneo da organizzare, poltrona o commissione… Non sui programmi e nemmeno sulle passerelle o presentazioni ad effetto.

Ad iniziare dal giochino della “testa di legno”.