Forza Azzurri, camminiamo sulle orme di Mazzanti. Polonia e Camerun: FIVB dove sei? I calendari rosa li decide la rosea

Secondo weekend di passione al Sud. Dopo Catania, uno show di tre giorni, un bagno di folla e di passione azzurra, un fine settimana vissuto in crescendo come le avversarie delle azzurre, fino all’apoteosi finale, ora si passa a Bari. Il calore atteso sarà il medesimo. Le due curve azzurre dovranno garantire una spinta importante a Juantorena e compagni in quello che è l’appuntamento clou della stagione, il torneo di qualificazione olimpico.

LA MIGLIOR SQUADRA, BASTERA’? – Nelle mani di Gianlorenzo Blengini c’è la miglior squadra figlia del campionato. Qualche nuovo innesto nella rosa dei 14, ma il sestetto è quello, una sola modifica: Piano per Mazzone. Insomma la stessa struttura di squadra del Mondiale. Il dubbio, che speriamo di fugare positivamente, è se questo basterà visto che l’ultimo Italia-Serbia di peso (non quello della VNL) ci ha riservato una forte delusione, l’eliminazione dalla semifinale iridata con uno 0-3 netto. 

POLONIA E CAMERUN CHE CAOS – Il calendario del torneo di Danzica fortemente penalizzante in primis per la Francia è chiaramente antisportivo. Lo spirito olimpico nel calendario che vede opposte Polonia, Francia, Slovenia e la Tunisia è stato dichiarato assente.
Assente come il Camerun che ha “superato” il preliminary inquiry – ritardato di un giorno – perché a Bari ci sono i documenti dei giocatori ma non tutti i giocatori. Forse la FIVB dovrebbe intervenire su queste vicende. L’appuntamento in questione è il clou dell’anno, non ci si possono permettere questi svarioni.      

BELL’ITALIA – La prova di forza di Egonu e compagne a Catania (applausi alla risposta della città) è stato un toccasana. L’Italia femminile vice campione del Mondo va a Tokyo2020 cancellando in un sol colpo tutti i dubbi che erano nati nell’ambiente intorno al gruppo azzurro dopo che quella squadra aveva un po’ smarrito la brillantezza messa in campo in Giappone. Detto che ho sempre pensato che il risultato dell’argento iridato 2018 sia giunto troppo presto nel processo di formazione di questa squadra (risultato comunque benvenuto, sia chiaro) creando eccessive pressioni su una squadra che per carta d’identità ha come giusto traguardo i Giochi Olimpici del 2020, la squadra è comunque tornata a mostrare autorevolezza. Al di là di Paola Egonu merita un plauso il gruppo intero per la capacità di calarsi nella parte nella partita chiave del torneo. Quest’anno il più è fatto. Il resto sarà solo contorno. Ora lasciamo lavorare Davide Mazzanti, uno che – racconta chi gli è vicino – ha il grandissimo pregio di saper ascoltare atlete, staff e anche il movimento di base e il territorio. Tokyo ci aspetta.  

LEGAROSA PRECOX – In tutto questo bagno di azzurro merita un cenno la Lega Pallavolo femminile. Già, certe cose non cambiano mai. I calendari di A1/A2 femminile erano stati annunciati dalla legarosa per la giornata di oggi, Giovedì 8 Agosto, ma il presidentissimo #Sceriffodeldopingamministrativo Mauro Fabris e il suo staff dirigenziale non sono stati in grado di trattenersi di fronte alle lusinghe dell’inserto publiredazionale settimanale della rosea che ha anticipato di un giorno l’appuntamento in edicola. Ecco che quindi i calendari – senza nessun avvertimento – sono stati ufficializzati nel pomeriggio di ieri (mercoledì 7), in barba a quei media che avevano programmato l’uscita rispetto a quanto annunciato.
Adesso è chiaro perché nel planning del campionato femminile la finale scudetto in data unica è calendariata nel weekend del 9 e 10 maggio. La scelta finale sarà decisa dalla redazione della rosea…