“Il cinese è cosa nostra, quasi…”

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Greta e Marta fantastico quarto posto a Pechino (foto Fivb)

da Roma, Marta Menegatti

ROMA – E rieccoci a casa… Siamo atterrate da qualche ora a Roma e pensate che solo 11 ore fa ci trovavamo in quel di Pechino, dove abbiamo ottenuto un ottimo quarto posto al primo Grande Slam della stagione!

All’inizio di questa trasferta, ci eravamo illuse sul fatto che i pechinesi avessero potuto essere più “evoluti” rispetto agli abitanti di Sanya (città della Cina in cui siamo state a giocare circa un mesetto fa) ma come volevasi dimostrare, trovare un cinese che “spiccicasse” due parole di inglese era praticamente impossibile!

Il bello è che, la maggior parte di essi (o almeno quelli che ho incontrato io in una settimana di Grand Slam), non si sforza nemmeno di tentare di capire e di interpretare i gesti che sei costretta a fare per provare a comunicare con loro! Niente, non c è niente da fare, ti guardano come se fossi un extraterrestre! Della serie…o parli la loro lingua o parli la loro lingua, altrimenti peggio per te!

Al che, nei momenti di maggiore difficoltà, o meglio, di delirio totale, ci ho provato: mi sono lanciata in un modesto cinese inventato nella speranza di riuscire a dire qualcosa che avesse un senso… ma ovviamente non ha funzionato.

Così come non ha funzionato il cibo, figuriamoci. Il ristorante italiano “Di Napoli” ci ha salvate, ma che impresa trovarlo la prima volta… e infatti, dopo 45 minuti di taxi interminabili (quando invece ce ne sarebbero voluti al massimo 5) abbiamo dovuto rinunciare ripiegando così su un inaspettato “Hard Rock Cafè” scoperto per caso tra le vie di Pechino. Ebbene queste sono solamente alcune delle tante avventure in terra cinese, ma per fortuna anche questa impegnativa trasferta è andata. Ora si pensa al Mondiale, ci vediamo al Foro Italico!

A presto….ciaoooooo!!!