Il sesso degli angeli

Ho una vaga sensazione, ovvero che tutti i litigi di oggi, tutte le tumultuose consulte delle due Leghe pallavolo non siano in linea con la realtà delle cose.  Sono discussioni che purtroppo a breve saranno superate dalla realtà.  Non c’è data di ripresa, non c’è data di chiusura, non c’è formula di campionato da pensare per l’immediato. 

Spero di sbagliarmi perché questo significherebbe che la pandemia è in regressione, in controtendenza rispetto a quelli che però sono i dati reali e l’attualità. Spero di sbagliarmi ma credo che oggi un movimento come la pallavolo italiana, per come è strutturata, per le basi economiche su cui poggia, debba iniziare a interrogarsi su come sarà il suo futuro più remoto, in autunno. Quando, e se, la situazione sanitaria sarà risolta.

A come si partirà, quando si ripartirà, dopo mesi e mesi di economia azzerata.   

Alzare i toni, insultarsi, disegnare teatrini da politico navigato come Fabris che annuncia dimissioni ovviamente subito rientrate, sono solo una ampia gamma della discussione sul sesso degli angeli.

Così come chiedere di commissariare una Lega che negli anni al club richiedente – quello di Callipo – ha fatto più concessioni che a chiunque altro, oggi è uno schiaffo immeritato dall’intero movimento. 

Non è il tempo delle dimissioni, è il tempo di stare lì e pensare al futuro, a pensare a garantire un futuro a quel microcosmo che è la nostra pallavolo. Magari accettando senza vittimismo i verdetti che verranno stabiliti quando si potrà prendere delle decisioni. 

In tutto ciò mi restano due domande senza risposta, ad oggi.   

  1. Chi sta spingendo per proseguire l’attività imponendo ai tesserati di restare a disposizione, pena la rescissione del contratto, ha comunque detto loro che a fine dei giochi pensa comunque di ridiscutere un taglio del 40/50% degli stipendi? 
  2.  Ma la Master Group Sport – da azienda navigata qual è – è vincolata al campionato femminile da interessi di carattere commerciale/economico ritenendo il movimento femminile un buon strumento comunicazionale/promozionale o è legata alla presenza di Mauro Fabris alla presidenza di Lega? Perché non mi spiego come lo stesso presidentissimo, l’ormai celebre #sceriffodeldopingamministrativo, ad ogni soffio di vento contrario e relative immediate dimissioni annunciate, faccia uscire dalle fonti allineate anche la possibilità che con lui cadano i contratti di sponsor e tv… e magari finisca la pallavolo…